Archivio per 10 gennaio 2012

COSI’ BREVE – JIMENEZ – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
COSI’ BREVE
Juan Ramon Jimenez
 
 
 
Così breve é il nostro cammino
in questo sogno.

Il mondo di una rosa.

Ma noi lo rendiamo immenso
con soste di lunghi dolci baci
sulle foglie aperte.
 
 
 

 
 
 

By Orso Tony

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
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UN MODO DIVERSO DI VIVER LE POESIE
 
ORSO TONY

Pubblicato 10 gennaio 2012 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

PILLOLINE D’AMORE DIVERTENTI   Leave a comment

 

 

 

 

Dopo tanto parlare d’amore in modo serio…
parliamone ora per sorriderne

 
 
 
 
 
 
 

PILLOLINE D'AMORE…

 
 
 
 
 

 

 

 

 

“L’amore è eterno finché dura”
Henry de Régnier
 

“C’è un unico tipo di amore che regge: quello non corrisposto”
Woody Allen
 

Giox “L’amore non ha niente a che fare con l’intelligenza”
Jean Renoir

 
“Quando uno si sente completamente idiota, vuol dire che è innamorato?”
Francois Truffaut
 
 

“Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore lunga tutta una vita”
Oscar Wilde


“L’amore è una grave malattia mentale”
Platone


Giox “Provo per te un affetto senza fine, un affetto impensabile. E’ un angoscia avere in sé un affetto così immenso”
Ingmar Bergman


“Mai innamorarsi di un fiocco di neve”
Charles M. Schulz

 

 

 

 

 

“Una notte d’amore è un libro letto in meno”
Honoré de Balzac


“L’amore è donare quello che non si ha a qualcuno che non lo vuole”
Jacques Lacan


Giox “Fare l’amore con la propria moglie è come sparare a un’anatra morta”
Groucho Marx


“I grandi amori si annunciano in modo preciso, appena la vedi dici: chi è questa stronza?”
Ennio Flaiano


“L’amore ha diritto di essere disonesto e bugiardo. Se è sincero”
Marcello Marchesi

 

“L’amore è l’attesa di una gioia che quando arriva annoia”
Leo Longanesi


“L’amore è un castigo. Siamo puniti di non aver saputo restare soli”
Marguerite Yourcenar

 

Giox “Amore. Amore. Amore. Quanto rumore … per nulla”
Anonimo

 
 
 
 
 
 
 
 
 

testo dal web – impaginazione dell’Orso

 

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

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Pubblicato 10 gennaio 2012 da tonykospan21 in BUONUMORE, Senza categoria

PABLO NERUDA – LA SUA VITA IL SUO MONDO LE SUE POESIE – I PARTE   3 comments


 

La poetica di Neruda in generale spazia
dal senso di vicinanza alla natura.. all’impegno sociale e politico,
dalla difesa del sud del mondo.. all’amore in ogni suo aspetto.
 
 
E’ però quella che riguarda quest’ultimo tema

 che lo ha reso leggendario.

 

 

 

 

 

NERUDA
LA SUA POETICA D’AMORE
ED ALCUNE GRANDI POESIE
a cura di Tony Kospan

per il blog

 
 
 

 

  

 

LA POETICA DI NERUDA

 

 
Anche se, come abbiamo visto nella sua biografia, il mondo dei suoi versi spazia in molteplici ambiti ai quali poi negli ultimi anni si aggiunsero pure liriche e riflessioni che, sempre in modo sublime, affrontarono temi morali ed indagarono sul senso della vita, qui parleremo soprattutto della sua poetica d’amore pur con un accenno alla sua poetica generale.
 
Il bello (o il curioso) è che poi non era questo genere di poesia che apprezzava di più… in quanto era convinto che le sue poesie più importanti fossero invece quelle di natura sociale.
 
Eh sì… al contrario sono proprio le poesie d’amore che lo fanno ritenere oggi uno dei più grandi poeti di sempre ed in particolare… il più grande cantore dell’amore.
 
Amore che lui canta in ogni suo aspetto… e senza confini… se non quelli… umani.
 
L’amore da vivere in modo intenso, totale, senza riserve, per un’ora, per un giorno o per la vita.
 
 
 
 

 
 

I suoi versi non presentano parole raffinate o difficili… né paroloni… né tantomeno misteriose contorsioni da decifrare… bensì vocaboli e frasi semplici… naturali a volte perfino umili… eppure però capaci di donarci, con la loro armonia e musicalità, insieme alla bellezza delle immagini che evocano, grandiose coinvolgenti emozioni.
 
Tuttavia non possiamo, anche se solo per un attimo, non dare prima uno sguardo anche alla sua tematica poetica complessiva.
 
Egli appare nei suoi versi un osservatore della vita umana nei suoi vari aspetti con passione, intensità ed in modo quasi incantato.
 
Ma è proprio “cantando” la “normalità” del vivere che i suoi versi acquistano significati universali.
 
Infatti viene da molti anche definito “Il profeta dell’Uomo“.
 
Certo l’ideale sarebbe leggere le sue poesie in originale per coglierne al massimo la musicalità – nonostante la massima libertà metrica – ma ritengo che la lettura in italiano non la danneggi poi molto vista la vicinanza linguistica con lo spagnolo.


Tornando alla sua poetica d’amore essa è caratterizzata anche da un ritmo incalzante che ci conquista, ci avvolge, ci coinvolge, ci prende l’anima… con stupore e calore.  
 
 
 
 

 

 

 

Neruda poi non ha alcuna remora a mostrare, denudando il suo cuore ed anche il suo IO, il suo temperamento caldo e passionale.
 
Stupisce infine questo suo cantare l’amore in modo sempre giovanile ed emozionante nonostante le grandi e gravi vicissitudini della sua vita umana e politica di cui abbiamo parlato nella sua biografia.
 
Ma ora è giunto il momento di passare dalla teoria alla… pratica… e cioè di leggere ora diverse sue poesie d’amore da me scelte per questa occasione (tralasciando in questa sede quelle di genere più erotico che saranno eventualmente oggetto di un post ad hoc) alle quali mi piacerebbe che voi ne aggiungeste altre dal suo vastissimo repertorio.
 
 
Tony Kospan




 
 
 
 
 
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LE PIU’ BELLE POESIE D’AMORE DI NERUDA
 
 
 
 
 

 
 
 
E’ OGGI
 


E’ oggi: tutto l’ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell’aurora.
Nessuno arresta il fiume delle tue mani,
gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,
sei tremito del tempo che trascorre
tra luce verticale e sole cupo,
e il cielo chiude su te le sue ali
portandoti, traendoti alle mie braccia
con puntuale, misteriosa cortesia.
Per questo canto il giorno e la luna,
il mare, il tempo, tutti i pianeti,
la tua voce diurna e la tua pelle notturna.
 
 
 
 
 


 
 
 
IL TUO SORRISO
 
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’ aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’ improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’ aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della
vita.
Amore mio, nell’ ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’ improvviso
vedi che il mio sangue macchina
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera,
amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
 
 
 
 

 
 
 
XLIV SONETTO
 


Saprai che non t’amo e che t’amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un’ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora.
T’amo e non t’amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo.

 
da Cento sonetti d’amore

 
 
 
 
 
 
 
XVII SONETTO
 

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
 
da Cento sonetti d’amore
 
 
 
 
 
 
 
 
XLVIII SONETTO
 


Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell’erba,
lascian camminando due ombre che s’unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s’uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E’ la felicità una torre trasparente.
L’aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l’eternità della natura.

 
da Cento sonetti d’amore  
 
 
 

 
 
 
 
 
IL RAMO RUBATO


Nella notte entreremo
a rubare
un ramo fiorito.
Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell’ombra.
Ancora non se n’è andato l’inverno,
e il melo appare
trasformato d’improvviso
in cascata di stelle odorose.
Nella notte entreremo
fino al suo tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.
E cautamente
nella nostra casa,
nella notte e nell’ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.

 
 
 
 

 
 
 
 
 
SETE DI TE M’INCALZA
 


Sete di te m’incalza nelle notti affamate.
Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.
Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
Mi segui come gli astri seguono la notte.
Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.
Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
Solco per il torbido seme del mio nome.
Esista una terra mia che non copra la tua orma.
Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.
Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.
Come poter non amarti se per questo devo amarti.
Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
Sete di te, sete di te, ghirlanda atroce e dolce.
Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
Gli occhi hanno sete, perché esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete, perché esistono i tuoi baci.
L’anima è accesa di queste braccia che ti amano.
Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
E in essa si distrugge come l’acqua nel fuoco.

 
da “Il Fromboliere Entusiasta”
 
 
 

indacoindaco

 
 
 
Ed infine in formato  video…
 
 
 
 
 
 
 
 

 

F I N E
 

CIAO DA TONY KOSPAN

 
 
 
 
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Chi desiderasse leggere la romanzesca storia della vita 
di Pablo Neruda con immagini sue ed altre poesie.
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LA TUA PIU’ BELLA PAGINA DI FB
Frecce (51)

 

 




IL FLAUTO MAGICO – OPERA CLASSICA E… FANTASY ART…   Leave a comment

 

 

 
 
 
Stavolta il libero accostamento tra immagini e musica classica
ci porta al famosisimo
Flauto Magico di Mozart
associato a 2 immagini di 2 grandi artisti della moderna
“fantasy art” o “fine art”
di cui possiamo veder qui qualche noto dipinto
collegato alla… musica…
 
 
La mitica opera classica invece possiamo vederla
in versione completa o in una breve scena…
 
 
 
 
 
 
Iniziamo con
 
Kagaya…
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
e proseguiamo con
 
Olbinski
 
la cui attività nel creare cover e manifesti per spettacoli…
e manifestazioni artistiche viene anche chiamata 
“Poster art”
 
 
 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma veniamo alla
classicissima… mitica… musica…
che possiamo qui ascoltare
in versione molto ampia (45 min.)
 

 
 
 
 
 
o vederla ed ascoltarla
in un brano breve… ma tra i più belli
 
 
 
 
 
 
 
Ciao dall’Orso e… buon ascolto
 
 
 

VIENI A LEGGERE QUI LE NOVITA’…
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Pubblicato 10 gennaio 2012 da tonykospan21 in ARTE MUSICA E..., Senza categoria

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FALDE D’AMORE – PERIN – FELICE MARTEDI’ IN POESIA E… NON SOLO   2 comments

 
 
 
 
 
 
François Gérard – Psiche e Amore
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'amore è come il fulmine:
non si sa dove cade… finchè non è caduto.
Jean-Baptiste Henri Lacordaire
 
 
 
 
      
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FALDE D’AMORE
– Roberto Perin –
 
Vorrei vivere attimi,
attimi di sincerità.
Attimi di fede
in un’anima,
fede in un amore.
Cerco una porta aperta,
che mi conduca alla
fonte di un sentimento,
mi faccia visitare
le sue sorgenti,
mi faccia sentire
in un ventre caldo.
Cerco l’assenza del reale,
cerco di perdere
il senso del tempo,
e la necessità d’orientamento.
Voglio perdermi,
per trovarmi
nell’irreale della realtà
di un sentimento.
Voglio vivere l’emozioni
di una voce che mi penetra,
di una bocca che semina
saliva nel mio cervello,
che bagna nel mio cuore
il fiore dell’emozione.
Cerco una mano
che mi tenga stretto,
per non farmi
perdere nemmeno
un attimo di vita assieme.
Vorrei vivere attimi…
 
 
 

 

 

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a tutti

da Tony Kospan

 

 

POESIE?
  
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