Archivio per 27 ottobre 2011

NOTTURNO – JIMENEZ – FELICE NOTTE IN MINIPOESIA   2 comments

 

 

 

 

NOTTURNO
Juan Ramon Jimenez

Ti bacerò nel buio,
senza che il mio corpo tocchi
il tuo corpo.
Abbasserò le tende,
ché neanche la nebbia entri
dal cielo.
Ché nella morte assoluta
di tutto, esista solo,
nuovo mondo, il mio bacio.
 
 
 
 
 
 
 
da Tony Kospan
 
 
 

POESIE?

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Pubblicato 27 ottobre 2011 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

AMORE E SOLITUDINE – UN BEL BRANO ED UNA RIFLESSIONE   5 comments

 
 
 
 
 
 
 
Questo bel passo… (a mio parere) trovato nel web… ci parla di… 
 
amore e solitudine…
 
lo porto alla vostra riflessione… per conoscere anche il vostro pensiero…
 
 
 
 

 

 

 

AMORE E SOLITUDINE

 

La solitudine non è una buona
premessa per innamorarsi di qualcuno.

Chi non impara a star bene anche da solo
non può condividere con un altro
ciò che non ha e ciò che non è.

 

L’amore non si costruisce su bisogni insoddisfatti
ma su progetti condivisibili e perseguibili.

 

Con le macerie non si costruisce alcun ponte.

 
 
Corrado Piancastelli -“Elogio dell’Amore”
 
 
 
 
 

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Personalmente condivido il pensiero che l’amore
non è uno scacciapensieri da comprare al mercato…
 bensì il risultato dell'incontro di 2 anime (e 2 corpi)
che hanno il piacere di sentirsi bene… insieme.
 
 
Ma il sentirsi bene con un'altra persona
presuppone il sentirsi bene con noi stessi…
e l'accettazione serena di un'eventuale solitudine… 
 
 
E' questa la base che poi ci consente di aprirci agli altri
con naturalezza e prima o poi di incontrare l’amore…
 
 
 
 
 
 
 
 
Questo il mio parere…  ma voi cosa ne pensate?
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 

Pubblicato 27 ottobre 2011 da tonykospan21 in AMORE AMICIZIA, Senza categoria

ARTE – CEZANNE – LA POESIA DEL COLORE DEL PADRE DEI MODERNI   Leave a comment

 

 

 

 

 

Paul Cezanne

 

 

 

 

 

 

la poesia del colore

del padre dei moderni

 

 

La luce è una cosa che non può essere riprodotta
ma deve essere rappresentata attraverso un'altra cosa,
attraverso il colore.
Sono stato contento di me, quando ho scoperto questo.
Cezanne

 

 

Paul Cezanne – I giocatori di carte

 

 

 

E’ considerato l’iniziatore della modernità in pittura…,
primitivo di un’arte nuova,
il visionario che anticipò Cubismo e Astrattismo…
 
 
 
 
 
Autoritratto

 

 

 

Biografia

 

Paul Cezanne (1839-1906) è il pittore più singolare ed enigmatico di tutta la pittura francese post-impressionista.

Nato ad Aix-en-Provence, nel meridione della Francia, proviene da una famiglia benestante (il padre era proprietario della banca locale).

Egli quindi ebbe modo di condurre una vita agiata, a differenza degli altri pittori impressionisti, e di svolgere una ricerca solitaria e del tutto indifferente ai problemi della critica e del mercato.

 

 

 

Paul Cezanne – Martedì grasso 1888
 
 
 
 
 
Egli, infatti, nella sua vita, al pari di Van Gogh, vendette una sola tela e solo qualche anno prima di morire.
 
 
 
 

Paul Cezanne – Madame Cezanne
 
 
 
 
Negli anni giovanili dopo aver iniziato studi giuridici a Parigi si rese conto di non esser interessato ad essi bensì d'esser portato all'arte.
 
Qui ebbe modo di venire a contatto con i pittori impressionisti della prima ora quali Pissarro, Degas, Renoir, Monet e gli altri.
 
Nel 1869 iniziò una relazione con una sartina Hortense Fiquet da cui ebbe un figlio Paul.
 
M.me Cezanne fu sempre la sua modella preferita…
 
Partecipò in quel periodo a diverse mostre ma sempre senza successo.

Egli poi, come gli altri impressionisti, si vide rifiutare le sue opere dalla giuria del Salon.

E però anche lui partecipò alla prima mostra che gli impressionisti tennero nello studio del pittore Nadar nel 1874.

A questa mostra egli espose la sua famosissima opera «La casa dell’impiccato a Auvers».

 

 

Paul Cezanne – La casa dell’impiccato a Auvers

 

 

Nel 1878 il padre venuto a conoscenza della sua relazione con Hortense gli tagliò i viveri.

L'aiutò allora l'amico e già noto scrittore Emile Zola…

Nel 1886 però rimase offeso, riconoscendosi nel personaggio…, dal fatto che lo scrittore aveva scritto un romanzo su di un pittore fallito “L'opera” … e ruppe del tutto l'amicizia che durava da moltissimi anni.

 

 

Paul Cezanne – Emile Zola

 

 

Nello stesso anno sposò Hortense facendo pace col padre… che poco dopo morì lasciandogli una grossa eredità.

Qualche anno dopo s'ammalò di diabete.

La pittura era tutta la sua vita.

Nel 1896 si separò dalla moglie e partecipò a varie mostre grazie alle quali iniziò ad essere apprezzato ed ammirato soprattutto dai giovani pittori…

 

 

 


Paul Cezanne – Ragazzo

 

 

Verso la fine del secolo ormai era diventato un pittore abbastanza noto.

Sopravvennero però difficoltà economiche e fu costretto a vendere la casa ed a vivere in affitto… ad Aix-en-Provence.

Riuscì però ad aprire uno studio oggi diventato museo.

Morì il 22 ottobre 1906 di polmonite… a 67 anni…

L'anno dopo la sua morte fu allestita a Parigi una retrospettiva dedicata alle sue opere che ebbe un grandissimo successo…

Iniziava il suo mito.

 

 

Autoritratto

 

 

L'ARTISTA

 

La sua adesione al movimento impressionista fu sempre distaccata.

La sua pittura fin dagli inizi si differenziava nettamente da quella di un Monet o di un Renoir.

Mentre questi ultimi erano interessati solo ai fenomeni percettivi della luce e del colore, Cezanne nelle sue opere porta integre le sue emozioni ed il riconoscimento delle forme e dello spazio.

Ma, per far ciò, egli non ricorse mai agli strumenti tradizionali del disegno, del chiaroscuro e della prospettiva, ma solo al colore.

La sua grande ambizione era di risolvere tutto solo con il colore, arrivando lì dove nessun pittore era mai arrivato: sintetizzare nel colore la visione ottica e la coscienza delle cose.

 

 

Paul Cezanne – Ragazzo con teschio
 
 
 
 
 
Egli disse infatti che
«nella pittura ci sono due cose: l’occhio e il cervello, ed entrambe devono aiutarsi tra loro».
 
 
 
 
 

Continua…
 
 

fonti e testi da VARI SITI WEB liberamente adattati
– IMPAGINAZ. T.K
 
 

 

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CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 

Pubblicato 27 ottobre 2011 da tonykospan21 in ARTE, Senza categoria

OH VOCE OCCULTA – G. LORCA – FELICE GIOVEDI’ IN POESIA E…   1 comment

 

 

Frank Dicksee  – Passione dipinta

 

 

 

 

 

Ognuno di noi ha un paio di ali,

ma solo chi sogna impara a volare.

Jim Morrison

 

 

 

 
 
 
 
OH VOCE OCCULTA…
Garcia Lorca
 
Oh voce occulta dell’amore oscuro!
oh belato senza lana, oh ferita,
camelia sfiorita, ago di fiele,
flusso senz’acqua, città senza mura!
Oh notte immensa di linea sicura,
monte celeste di protesa angoscia!
Cane nel cuore, oh voce inseguita!
Silenzio senza fine, iris maturo!
Voce ardente di gelo, via da me!
Non farmi perdere nella sterpaglia
dove gemono carne e cielo sterili.
Libera il duro avorio della testa,
pietà di me, spezza il mio dolore!
Perché sono natura, sono amore!
 
 
 

 

 

 
 

DA ORSO TONY

 

 

 

FANTMONDOPOESIA.jpg picture by orsotony21

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