Archivio per 11 ottobre 2011

LEDA ED IL CIGNO – ARTE… MITO E… MUSICA CLASSICA…   Leave a comment

 

 

Questo soggetto che nasce dall'antico mito

è tra i più amati dagli artisti di ogni tempo…

 

 

Giambettino Cignaroli

 

 

LEDA ED IL CIGNO

ARTE… MITO E… MUSICA CLASSICA…

 

 

Scuola di Leonardo

 

 

 

IL MITO

 

La storia di Leda e il Cigno fa parte delle leggende mitologiche greche.

 

Leda,  bella figlia del re dell'Etolia andò in sposa a  Tindaro re di Sparta.

 

Mentre era vicina al fiume uno splendido cigno corse da lei per proteggersi da un'aquila.

 

Il cigno non era altri che Giove, il padre degli dei,

amante dei travestimenti per poter sedurre le donne che gli piacevano.

 

Dal loro amore nacquero i Dioscuri… gemelli usciti da 2 grandi uova…

 

 

 

Bartolomeo Ammannati

 

 

 

La storia, che ha molte valenze simboliche (principalmente erotiche),

ha sempre affascinato gli artisti soprattutto nel Rinascimento

ma anche artisti di epoche molto recenti… come ad es. Salvador Dalì.

 

 

 

Dalì

 

 

ECCONE ORA UNA BELLA COLLEZIONE

IN QUESTO FANTASTICO VIDEO

 

 

Tintoretto

 

 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

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ARTE MUSICA POESIA ETC…
NEL NUOVO GRUPPO DI FB
 
 
 

Pubblicato 11 ottobre 2011 da tonykospan21 in ARTE MUSICA E..., Senza categoria

A GIORNI ALTERNI – M. L. SPAZIANI – FELICE MERCOLEDI’ IN POESIA E…   Leave a comment

 

 

 

 

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La sola cosa che si possiede è l’Amore che si dà.
Isabel Allende
 
 

 
 
 

 
 
 
A GIORNI ALTERNI…
Maria Luisa Spaziani
 

A giorni alterni sono io la luna
e tu l’immensa terra che mi attira,
e questa notte tu, tu sei la luna
– io ti tengo al guinzaglio –

so che mi stai sognando, mi accarezzi,
i globuli lo sanno del mio sangue,
ogni mio nervo teso come un arco
o un’arpa eolia che vibra al respiro.
 
 
 

 
 

 
 

Friends18.com

 
 
by Tony Kospan
 
 

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HUMOUR – CHICCHE AUTUNNALI PER SORRIDERE UN PO’   Leave a comment

 
 
 
 
HUMOUR – CHICCHE AUTUNNALI
 
 
 
 
 
 
Bella domanda
Quanti mariti ho avuto?
Ma… miei o quelli delle altre?
 
 
Perché il bue dà tante cornate contro i muri?
Perché vuole farsi la bua!
 
 
Un imprenditore è il tipo di persona che lavora 16 ore al giorno
per non dover lavorare otto ore al giorno alle dipendenze di qualcun altro
 
 
 

 
 
 

Il mio dottore mi diede sei mesi di vita;
ma quando non potei pagare il conto, me ne diede altri sei.
 
 
Noi artisti lavoriamo una sera qua e una sera là …..
praticamente due sere l'anno
 
 
Tua moglie a letto come va ?
Sai, c'è chi dice bene, c'è chi dice male…
 
 
 
 
 
 
Io faccio l'amore col preservativo.
E come lo trovi ? Bhè, con le donne era meglio.
 
 
Ci sono tre tipi di persone che non sopporto:
i negri, gli ebrei e i… razzisti.
 
 
So che hai litigato con tua moglie. Com'e' finita?”.
“Sapessi, e' venuta da me in ginocchio”.
“Ah, si? E che cosa ha detto?”.
“Vieni fuori da sotto il letto, vigliacco!”
 
 
 
 
 
 
 
Capelloni
“Mi scusi, ma secondo lei
quello che sta arrivando è un uomo o una donna?”.
“Ma quello è mio figlio!”.
“Ma guarda che gaffe.
Proprio alla madre dovevo chiederlo!”.
“Ma io sono il padre!”..
 

 
Alle donne piacciono gli uomini silenziosi;
pensano che stiano ascoltando
 
 
Se un uomo apre la porta dell'auto alla moglie,
o è nuova l'auto o è nuova la moglie.
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 

Pubblicato 11 ottobre 2011 da tonykospan21 in BUONUMORE, Senza categoria

LA DESIDERATA DI BALTIMORA – LA VERA STORIA ED IL SUBLIME TESTO   Leave a comment

 

 

 

 

 

LA DESIDERATA DI BALTIMORA

LA VERA STORIA ED IL TESTO SUBLIME 

 

Una raccolta di pensieri, ammonimenti e regole
secondo le quali vivere.
 
 Agli americani piace da impazzire…
e tramite internet si è diffusa in tutto il mondo.
 
 
 
 

 

 

 

 Questo testo bellissimo viene quasi sempre presentato come

“Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell’antica chiesa di San Paolo”.

In realtà invece la vera storia del manoscritto è la seguente.

 

 

 

 

 

 

LA VERA STORIA

 

Nel 1959 il reverendo Frederick Kates rettore della chiesa di St. Paul, a Baltimore, Maryland, incluse questo pensiero in una raccolta di materiale devozionale.
 
In cima alla raccolta, c’era l’annotazione “Old St. Paul’s Church, Baltimore, A.C. 1692”,
che è l’anno di fondazione della chiesa… da qui l’equivoco.
 
In realtà, l’autore di questi versi, Max Ehrmann, un poeta di Terre Haute, Indiana, vissuto dal 1872 al 1945, e scrisse Desiderata intorno al 1927.
 
Tuttavia ciò che dice… resta senza tempo… ed in essa si percepisce chiaramente un profumo di verità eterna ed è per questo che il testo ha avuto successo in tutto il mondo…
 
Per questo che lo propongo (o ripropongo) alla mia e vostra attenzione.  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

  

 

 

 

IL TESTO
 
 
 
Nota (MUSICA NEW AGE)
 
 
 
 
 

assa tranquillamente tra il rumore e la fretta,
e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.

Finché è possibile senza doverti abbassare,
sii in buoni rapporti con tutte le persone.

Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli
ignoranti, anche loro hanno una storia da raccontare.

Evita le persone volgari e aggressive; esse opprimono lo spirito.

  Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine,
perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.

Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.

Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile;
è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.

Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli.

Ma ciò non acciechi la tua capacità di dinstinguere la virtù;
molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.

Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.

         Sii te stesso.  

Soprattutto non fingere negli affetti, e neppure sii cinico riguardo all’amore;
poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba.

Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età,
lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.

Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna,
ma non tormentarti con l’immaginazione.

Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una
disciplina morale, sii tranquillo con te stesso.

Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle;
Tu hai il diritto di essere qui.

E che ti sia chiaro o no,
non vi è dubbio che l’universo ti stia schiudendo come si dovrebbe.
 
Perciò sii in pace con Dio, comunque tu lo concepisca,
e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni,
conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.

Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti,
è ancora un mondo stupendo.

Fai attenzione.

Cerca di essere felice. 

 

 

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 Ciao da  Tony Kospan

 
 
 
 
 
 
 IL TUO SALOTTO DI SOGNO 

 

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Pubblicato 11 ottobre 2011 da tonykospan21 in RACCONTI E TESTI SUBLIMI, Senza categoria

IL MISTERO DELL’ASTROLOGIA AZTECA   Leave a comment

 
 
 
 
 
IL MISTERO DELL’ASTROLOGIA AZTECA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’Astronomia azteca era un vero crogiolo alchemico di nozioni esoteriche, religiose e astronomiche, che si affollavano in un pantheon intricato fatto di divinità mistico-naturalistiche per lo più rappresentate da animali o dalle loro impersonificazioni simboliche ed essa rimane tuttora un mistero…
 
 
 
Per la popolazione Azteca l’intermediario tra gli uomini e le stelle era il sole, in quanto costituisce il centro del sistema planetario.
 
Per questo fu collocato al centro della famosa “Pietra del Sole”, rappresentazione del Calendario Azteco. 
 
 
 
 

 
 
 
 
La “Pietra del Sole”, chiamata spesso “Calendario Azteco” ma il cui  vero nome è “Cuauhxicalli” (“nido d’aquila”), è non solo un calendario ma anche una pietra commemorativa di una data sacra.

Gli aztechi ponevano queste pietre nel Tempio Maggiore, il Tempio doppio e in particolare su questa “Pietra del Sole” era incisa la data del 13 Acatl che segnò la festa del Fuoco nuovo nell’anno 1479.
 
 
 
 

 
 
 
 
La Pietra è composta da 8 cerchi concentrici che formano delle corone circolari.
Nel cerchio esterno che circonda il tutto, due serpenti si congiungono, la testa in basso, e rappresentano il giorno e la notte (Tonatiuh-Xiutecutli) ma sono solamente due aspetti di una stessa cosa.
La distribuzione concentrica si adatta alla funzione dei pianeti.
I due serpenti sono divisi in 13 segmenti (13 cieli) che sono l’immagine dell’universo contenente tutto. Sono lo yin e lo yang,  il giorno e la notte che ci avvolgono.
Sono anche la Via Lattea , la galassia che contiene il nostro sistema solare.
Per gli Aztechi, la Via Lattea rappresenta la più grande forza di espansione rispetto all’uomo, prima di arrivare alla Totalità assoluta.
 
 
 
 

 
 
I cerchi concentrici sono divisi come segue:
 
 
1° Cerchio: il Cerchio Centrale, rappresentato dal viso del Sole Ollin Tonatiuh. La sua lingua è realizzata da un coltello di ossidiana e simboleggia il sacrificio di sé stesso, fonte di vitalità e di creazione.
 
2° Cerchio: le braccia della croce o quinconce sono formate dai glifi delle quattro ere precedenti, collegate ai quattro elementi dove appaiono le date che corrispondono alla fine delle Ere
 
3° Cerchio: è composto dai 20 giorni del mese. L’anno civile era composto da 18 mesi di 20 giorni che si collegavano ai 13 mesi del calendario magico. La perfetta corrispondenza tra i due calendari si stabiliva ogni 52 anni, quando le due ruote del calendario si ritrovavano al loro punto iniziale. I 20 giorni del mese erano collegati anche al Corpo umano .
 
4° Cerchio: è formato dagli 8 reparti del Sole ed esprimeva il rapporto tra Sole e Venere. Questo cerchio è composto di 40 quadrati coi quinconce in ciascuno di essi. Ricordiamo che 5 rivoluzioni di Venere equivalgono a 8 rivoluzioni terrestri (5 x 8 = 40 ; 8 x 365 = 5 x 584). 40 rivoluzioni di Venere equivalgono a 126 rivoluzioni di Mercurio con una differenza di 9 giorni.  Nella “Pietra del Sole”, i 40 quadrati,  i 5 incroci e gli 8 sopracitati reparti fanno riferimento ai segni di Quetzalcoatl. I 5 incroci alludono al fratello gemello di Venere, Mercurio-Xolotl, perché 5 rivoluzioni di Mercurio equivalente ad una rivoluzione di Venere.
 
5° Cerchio: è legato al pianeta Marte la cui rivoluzione sinodale è di 780 giorni ed equivale a 260 x 3. Il culto di Tlaloc, l’acqua bruciata, è vecchio quanto quello della luna Tecciztecatl Tezcatlipoca e personifica anche i 4 Chacs o custodi degli angoli che regolavano le piogge. La cifra 17 è importante nelle azioni di  Marte, perché costituisce l’ultimo giorno di sensibilità  vespertina ed il primo giorno di sensibilità  matutina.
 
6° Cerchio: corrisponde al pianeta Giove, il gioiello del cielo Tezcatlipoca in quanto è il cielo stellato e la notte. E’ il rivale senza tregua di Quetzalcoatl poiché nega di dare il fuoco. Appare come Tepeyotl, il cuore del monte (Giaguaro), al quale era dedicato il mese della Morte. 
 
7° Cerchio: il Cerchio di Saturno. Questa sezione è composta da 28 piccoli archi (che ricordano le vertebre del serpente): difatti, Saturno realizza 28 rivoluzioni sinodali in quasi 29 anni tropici. In metà di questo tempo, si contano 9 rivoluzioni di Venere.
 
8° Cerchio: è il cerchio della Via lattea. I due serpenti nascono dal geroglifico dei 13 Acatl che indica la data della celebrazione del Fuoco nuovo. Le code dei due serpenti hanno  12 squame da ogni lato e le loro teste rappresentano i diversi cieli.
 
 

 
 
I 20 giorni del mese corrispondono ai 20 segni zodiacali.
 
Questi non sono in alcun modo comparabili ai nostri Segni Tradizionali
o a quelli dell’Oroscopo Cinese e sono i seguenti:
 
 
1.  CIPACTLI = Coccodrillo.
2.  EECATL = Vento.
3.  CALLI = Casa.
4.  CUETZPALIN = Lucertola.
5.  COATL = Serpente.
6.  MIQUIZTLI = Morte: .
7.  MAZATL = Capriolo.
8.  TOCHTLI = Coniglio.
10. ITZCUINTLI = Cane.
11. OZOMATLI = Scimmia.
12. MALINALLI = Erba.
13. ACATL = Canna.
14. OCELOTL = Ocelot.
15. QUAUHTLI = Aquila.
16. COZCAQUAUHTLI = Avvoltoio.
17. OLLIN = Movimento.
18. TECPATL = Pietra Focaia.
19. QUIAHUITL = Pioggia.
20. XOCHITL = Fiore.
 
 
 
 
Calendario Azteco
 
 
 
 
I venti giorni del mese corrispondevano ai sette Corpi celesti,
datori di vita, distribuita in triadi e diadi:
 
 
1. Cipactli – 2. Eecatl… Venere – 3. Calli – 4. Cuetzpallin – 5. Coatl…
Saturno – 6. Miquiztli – 7. Mazatl – 8. Tochtli… Luna – 9. Atl – 10.
Itzcuintli – 11. Ozomatli… Marte – 12. Malinalli – 13. Acatl – 14.
Ocelotl… Giove – 15. Qauhtli – 16. Cozcaquauhtli – 17. Ollin… Sole –
18. Tecpatl – 19. Quihuitl – 20. Xochitl.. Mercurio/Venere.
  
Testo dal web – impaginazione t.k.
 
 
 
 
 
 
 
 
A TUTT’OGGI PERO’ NON SI COMPRENDE ANCORA BENE
FUNZIONAMENTO… SIGNIFICATO SIMBOLI…
E SISTEMA DI PREVISIONE
 
CIAOOOOOO
 
TONY KOSPAN
 
 
 
 
PSICHE E SOGNO
IL TUO SALOTTO CULTURALE 
 
 
 

Pubblicato 11 ottobre 2011 da tonykospan21 in ARCHEOLOGIA, Senza categoria

IL RAGAZZO ED IL CAVALLO – FAVOLOSA STORIELLA ZEN   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
UNA FAVOLOSA MINI STORIELLA ZEN
 
 
(L’avevo persa ma l’ho ritrovata)
 
 
 
 

 

 

Non leggiamola velocemente…

pensiamo invece a tutte le volte in cui ci siamo lamentati

per qualcosa che ci è andato storto

mentre forse quello che appariva una sfortuna

era una salvezza… o viceversa…

 

 

 

 

 

 

Ricordiamocelo la prossima volta…

che ci capita un imprevisto…

 

 

 

– La saggezza è merce rara e non tutti la ricercano –

 

Certo e forse non la raggiungiamo mai…

ma leggere questa breve storiella, a mio parere,

non può che farci bene…

 

 

 

 

 

 

 

 

IL RAGAZZO ED IL CAVALLO

 

 

 

 

 

Un ragazzo riceve un cavallo come regalo

per il suo quattordicesimo compleanno.

 

La gente del villaggio dice “Oh! Fantastico!”

 

Ma il maestro Zen, che vive nel villaggio, dice “Vedremo”

 

Il ragazzo cade da cavallo e si rompe una gamba.

 

La gente del villaggio dice “Oh! Terribile!”

 

Il maestro Zen dice “Vedremo”

 

Il villaggio viene coinvolto nella guerra

e tutti i giovani uomini devono partire ma,

a causa della gamba rotta, il ragazzo resta a casa.

 

Tutti esclamano “Oh! Fantastico!”

 

Il maestro Zen dice “Vedremo”…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che ne dite?

 

Tony Kospan

 
 

TU CHE GIAMMAI… – A. STORNI – FELICE MARTEDI’ IN POESIA E…   Leave a comment

 
 
  
Henri Toulouse-Lautrec – Ballo al Moulin rouge
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E' molto più facile essere un eroe che un galantuomo.
Eroi si può essere una volta tanto;
galantuomini, si dev'esser sempre.
Luigi Pirandello
 
 

 
 
 
 
 
 

Hayez – Il bacio
 
 
 
TU CHE GIAMMAI….
Storni Alfonsina
 
 
Per capriccio m’hai sabato baciato,
per capriccio di maschio audace e fino;
ma grato fu il capriccio mascolino
a questo cuore, mio lupetto alato.
Non ch’io creda: non credo. Se curvato
sulle mie mani ti sentii, divino,
che me ne inebriai, so questo vino
non è per me; ma il giuoco, ormai,  è avviato.
Io son la donna che già vive accorta;
in te tremendo il maschio prende avvio.
Sembri un torrente che al fiume si porta,
e più ti gonfi, mentre corri e predi.
Resistere che val? Tu mi possiedi,
tu che giammai sarai del tutto mio.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
par Ours Antoine
 

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