Archivio per 26 settembre 2011

NOTTE – S. PENNA – FELICE NOTTE IN MINIPOESIA   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
NOTTE
Sandro Penna
 

Notte: sogno di sparse
finestre illuminate.
Sentir la chiara voce
dal mare. Da un amato
libro veder parole
sparire… – Oh stelle in corsa
l’amore della vita!
 
 
 
 
 
 
 
par Tony Kospan
 
 
 

Pubblicato 26 settembre 2011 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

ODE AL CANE – AFORISMI… ARTE… E POESIA   3 comments

 

 

 
 
ODE AL CANE
AFORISMI… ARTE… E POESIA
 
 
 
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In principio Dio creò l’uomo. Poi vedendolo così debole, gli donò il cane.
A. Toussenel
 
Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà.
Ecco la differenza tra l’uomo e il cane……… M. Twain
 
Una volta ebbi, come cane da caccia, un cane ammaestrato al circo equestre. Quando sparavo e abbattevo una pernice o due, si rizzava sulle zampe posteriori, credendo che fosse il segnale di cominciare gli esercizi; stizzito, gli tiravo una sassata, e lui mi riportava il sasso……
A. Campanile
 
 
 

 
 
 

Non si cura di chiedersi se abbiate torto o ragione; non gli interessa se abbiate fortuna o no, se siete ricco o povero, istruito o ignorante, santo o peccatore. Siete il suo compagno e ciò gli basta. Egli sarà accanto a voi per confortarvi, prottegervi e dare, se occorre, per voi, la sua vita. egli vi sarà fedele nella fortuna come nella miseria. E’ il cane! 
J. K. Jerome
 
Se al tuo cane non piace una persona, probabilmente non dovrebbe piacere neppure a te. Anonimo

Più conosco gli uomini e più mi piacciono i cani.
Madame de Stael

Il cane e’ la virtu’ che, non potendo farsi uomo, s’è fatta bestia
Victor Hugo
 
 
 

 
 

 
Il grande silenzio dei cani ci consola delle futili parole degli uomini.
Chaumont
 
La storia offre più esempi della fedeltà dei cani di quella degli amici.
Alexander Pope
 
 
 
 
 
 
 
RIFLESSIONI DI UN CANE:

Il mio padrone è potente. Entrando in casa la sera, egli tocca un bottone e fa la luce. Io lo adoro.
La vista qualche volta può ingannare. l’olfatto mai.
Io non capisco perché gli uomini che sono tanto potenti, e che con l’aiuto di noi ammazzano tanti uccelli, non abbiano liberato il mondo dai gatti.
U. Oxilia

Il cane: La più onesta creatura di Dio.
S. Pietro l’eremita

Un cane crede che tu sia quello che tu pensi di essere.
Jane Swane
 
Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato. Schopenhauer
 
 

 

 

Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre… ma che quasi mai raggiungiamo…
Tony Kospan
Il cane è l’unico essere su questa terra che ti ama più di quanto non ami se stesso.
Josh Billings
Non litigano, non discutono con noi. Non parlano mai di sé, ma ci ascoltano quando parliamo di noi, e riescono a fingere che la conversazione li interessi……. Non ci informano mai, come a volte fanno le nostre innamorate, che non siamo più carini come una volta. Noi per loro siamo sempre uguali.
J. K. Jerome
Per ogni cane il suo padrone è Napoleone. Ecco spiegata la popolarità dei cani
A. Huxley
 
 

 

 

Ed infine sempre in onore dell'amico cane

un classico dipinto e la più nota poesia in suo onore…

 

 

Federico Zandomeneghi – L'Amico Fedele

 

 

ODE AL CANE
Pablo Neruda

Il cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre pei campi e mi domanda
senza parlare
e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme
liquide che interrogano
e io non rispondo,
non rispondo perché
non so, non posso dir nulla.
In campo aperto andiamo
uomo e cane.
Brillano le foglie come
se qualcuno
le avesse baciate
a una a una,
sorgono dal suolo
tutte le arance
a collocare
piccoli planetari
su alberi rotondi
come la notte, e verdi,
e noi, uomo e cane, andiamo
a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna cilena,
fra le limpide dita di settembre.
Il cane si ferma,
insegue le api,
salta l'acqua trepida,
ascolta lontanissimi
latrati,
orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
è la sua freschezza affettuosa,
la comunicazione del suo affetto,
e proprio lì mi chiese
con i suoi due occhi,
perché è giorno, perché verrà la notte,
perché la primavera
non portò nella sua canestra
nulla
per i cani randagi,
tranne inutili fiori,
fiori, fiori e fiori.
E così m'interroga
il cane
e io non rispondo.
Andiamo
uomo e cane uniti
dal mattino verde,
dall'incitante solitudine vuota nella quale solo noi
esistiamo,
questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco,
perché non esiste l'uccello nascosto,
non è il fiore segreto,
ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte,
una galleria verde e poi
un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che procede,
e l'antica amicizia,
la felicità
d'essere cane e d'essere uomo
trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con rugiada.

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

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Pubblicato 26 settembre 2011 da tonykospan21 in PENSIERI E NOTIZIE SORRIDENTI, Senza categoria

VOCE E’ NOTTE – GRANDE CANZONE POESIA SENZA TEMPO   2 comments

 
 
 
UNA CANZONE DI UN TEMPO…
CHE VA OLTRE IL… TEMPO….
 
 
 
 

 

 

 

Storia testo atmosfera e musica
di questa mitica poetica canzone…
 
 
 
 
 

 
 
 
VOCE 'E NOTTE  
ATMOSFERE E NOTE DI UN TEMPO…
a cura di Tony Kospan
per il blog
 
 
 
 
 
 
 
 
LA CANZONE E LA MUSICA
 
 
 
 
Stavolta siamo nel 1903/1904…  centonove/centodieci anni fa dunque…
 
 
 

 

 

e la canzone di cui parleremo e che sentiremo… oltre ad essere una poesia densa di struggente ed immensa passione… presenta una melodia… quasi musica classica…  altrettanto dolce ed appassionata…
 
Si tratta dunque di grandissima musica… e non per nulla questa canzone è stata interpretata anche da grandi cantanti lirici…
 
Per questo ho anche pensato d'ascoltarla e di farvela ascoltare nella superba interpretazione del noto tenore Franco Corelli…
 
 
 
 

 

 

 Possiamo quindi ben dire che il matrimonio tra versi e musicapiù riuscito di così non poteva essere… 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 



LA STORIA
 
 
Voce ‘e notte
(Musica di E.Nicolardi- Testo di E.De Curtis)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa canzone si può certamente definire autobiografica.
 
Racconta di un  innamorato che disperato canta sotto il balcone della sua innamorata andata in sposa ad un’altro uomo.
 
Correva l’anno 1903 ed Eduardo Nicolardi, giovane poeta di 25 anni,  
  
 
 
 
 

 

 

 

si innamorò di Anna Rossi l’esile e bellissima vicina di casa figlia di un facoltoso commerciante di cavalli.
 
Quando Eduardo dichiarò il suo amore ai genitori di Anna, questi lo cacciarono via.
 
La loro giovane figlia non poteva andare ad un giovane poeta dal futuro incerto, ma a Pompeo Corbera, un ricco cliente del padre dalla veneranda eta’ di 75 anni.









 Il destino, o l’età dell’anziano marito, volle che l’amore trionfasse. Infatti dopo poco tempo dal matrimonio, Pompeo Corbera morì e d i due poterono coronare il loro sogno d’amore e noi così abbiamo potuto avere una delle più belle canzoni d’amore di tutti i tempi.
 
(dal web con modif. e integraz.)
 
 
 
 
 

 

 

 

TESTO E TRADUZIONE

 

 

Si ‘sta voce te scéta ‘int”a nuttata,
mentre t’astrigne ‘o sposo tujo vicino…
Statte scetata, si vuó’ stá scetata,
ma fa’ vedé ca duorme a suonno chino…

Nun ghí vicino ê llastre pe’ fá ‘a spia,
pecché nun puó sbagliá ‘sta voce è ‘a mia…
E’ ‘a stessa voce ‘e quanno tutt’e duje,
scurnuse, nce parlávamo cu ‘o “vvuje”.

Si ‘sta voce te canta dint”o core
chello ca nun te cerco e nun te dico;
tutt”o turmiento ‘e nu luntano ammore,
tutto ll’ammore ‘e nu turmiento antico…

Si te vène na smania ‘e vulé bene,
na smania ‘e vase córrere p”e vvéne,
nu fuoco che t’abbrucia comm’a che,
vásate a chillo…che te ‘mporta ‘e me?

Si ‘sta voce, che chiagne ‘int”a nuttata,
te sceta ‘o sposo, nun avé paura…
Vide ch’è senza nomme ‘a serenata,
dille ca dorme e che se rassicura…

Dille accussí: “Chi canta ‘int’a ‘sta via
o sarrá pazzo o more ‘e gelusia!
Starrá chiagnenno quacche ‘nfamitá…
Canta isso sulo…Ma che canta a fá?!…”
 

 Se questa voce ti sveglia nella notte,
mentre ti stringi allo sposo tuo vicino…
Stai sveglia, se vuói star sveglia,
ma fai finta di dormir un sonno profondo…

Non avvicinarti alla finestra per vedere,
perché non puoi sbagliar questa voce è la mia…
E’ la stessa voce di quando noi due,
timidi, ci parlavamo col “voi”.

 Se questa voce ti canta nel cuore
quello che non ti chiedo e non ti dico;
tutto il tormento d’un amore lontano,
tutto l’amore di un tormento antico…

Se ti viene voglia di voler bene,
un desiderio di baci corre nelle vene,
un fuoco che ti brucia proprio tanto,
bacia lui… che t’importa di me?

 Se questa voce, che piange nella notte,
sveglia il tuo sposo, non aver paura…
Vedi bene ch’è senza nome la serenata,
digli quindi di  dormire e di star sereno…

Digli cosí: “Chi canta in questa via
o sará pazzo o muor di gelosia!
Stará piangendo per qualche tradimento…
Canta da solo… Ma che canta a fare?!…”

(Traduz. di  Tony Kospan)

 

 

 

LA CANZONE

 
Ascoltiamola ora, come ho accennato su,
nell'interpretazione di un grande cantante lirico
Franco Corelli
 

 

 









 

 
FINE
 
 
 
 
 
 
 

 
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Pubblicato 26 settembre 2011 da tonykospan21 in CANZONI CLASSICHE NAPOLETANE, Senza categoria

VORREI POTER SUONARE – A. MERINI – FELICE SETTIMANA IN POESIA E…   2 comments

 

 
 
Picasso – Amanti
 
 

 
 
 
 

 
 
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Ognuno di noi ha un paio di ali,
ma solo chi sogna impara a volare.
Jim Morrison
 

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VORREI POTER SUONARE
Alda Merini
 
Vorrei poter suonare quei violini
che solo a notte adeguano le stelle
e dirti che così vicini
possiamo amare tante cose belle;
ma tu ti rifugi nel silenzio
delle tue stanze e non odi oscuro
questa divina musica lontana
che sì mi batte ancor tanto sovrana
che mi fa meraviglia delle stelle.
(a te ho dato le cose mie più belle)
 
 

 

 

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a tutti da Orso Tony
 
 

 
 

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