Archivio per 16 luglio 2011

ROMANZA DELLA LUNA – LUNA – POESIA POCO NOTA DI LORCA   6 comments

 
 



Questa poesia del mitico Garcia Lorca
quando, alcuni anni fa, la lessi per la pima volta,
era quasi del tutto sconosciuta
e faticai molto a trovarne traccia in internet.


 
 
 
 
 
 

ROMANZA DELLA LUNA – LUNA
FEDERICO GARCIA LORCA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

M’era stata segnalata e richiesta
da un’amica del mio gruppo di poesia di fb
IL FANTASTICO MONDO DELLA POESIA
ma poi l’ho vista sempre più spesso in giro.
 
 
Non fu facile allora trovarla in italiano
e ci stavo rinunciando ma alla fine, per puro caso, 
la trovai e, per colmo di fortuna,
 pure in una traduzione… d’autore!

 
 
 
 
 
 
 
 
 

La poesia mi appare come un lunare dipinto fantasy
o, se si preferisce,
un fantastico omaggio in movimento al bianco lume.
 
 
Il poeta si lascia andare infatti a disegnare
momenti e movimenti quasi musicali e danzanti
di bambini e  gitani…
insieme all’astro che illumina le nostre notti.

 
 
Ma ora leggiamola…
 
 
 
 
 
 
 
 

ROMANZA DELLA LUNA – LUNA
Garcia Lorca


La luna venne alla fucina
col suo sellino di nardi.
Il bambino la guarda, guarda.
Il bambino la sta guardando.

Nell’aria commossa
la luna muove le sue braccia
e mostra, lubrica e pura,
i suoi seni di stagno duro.

Fuggi luna, luna, luna.
Se venissero i gitani
farebbero col tuo cuore
collane e bianchi anelli.

Bambino, lasciami ballare.
Quando verranno i gitani,
ti troveranno nell’incudine
con gli occhietti chiusi.

Fuggi, luna, luna, luna
che già sento i loro cavalli.
Bambino lasciami, non calpestare
il mio biancore inamidato.

Il cavaliere s’avvicina
suonando il tamburo del piano.
nella fucina il bambino
ha gli occhi chiusi.

Per l’uliveto venivano,
bronzo e sogno, i gitani.
le teste alzate
e gli occhi socchiusi.

Come canta il gufo,
ah, come canta sull’albero!
Nel cielo va luna
con un bimbo per mano.

Nella fucina piangono,
gridano, i gitani.
Il vento la veglia, veglia.
Il vento la sta vegliando.

 

 

A Conchita García Lorca
1924
da “Romancero gitano”
 
Traduzione di Carlo Bo
 
 
 
 
 

Chagall

 
 
 
 
Come sempre mi piacerebbe leggere
vostre impressioni, vostre sensazioni.
 
Tony Kospan



 





 
 
 

 

 

 

UNA ROTONDA SUL MARE – FRED BONGUSTO – CANZONE DELL’ESTATE 1964   Leave a comment

 
 
 
 
 
LE CANZONI DELL’ESTATE
– UNA ROTONDA SUL MARE –
by Tony Kospan
 
 
 
Continuiamo la piccola antologia (non cronologica)
delle canzoni che hanno segnato le nostre estati…
e ci hanno fatto sognare…
 
 
 
 
 
 
Questa è una canzone che
non ha contrassegnato una sola estate
ma tantissime estati di tanti di noi…
 
Sembra quasi volerci invitare… tutti…
anche i più riottosi tra noi…
ad un dolce e sensuale ballo lento…
 
 

 
 
Quanti amori sono nati o rinati
nelle… rotonde… nelle balere… etc…?
 

Una rotonda sul mare è del 1964,
ed è stata il grande cavallo di battaglia
di Fred Bongusto
 
 
 
 
 
 
Solo poco tempo fa Fred Bongusto, l’autore,
ha svelato il mistero della rotonda confessando
che quella della canzone era di Senigallia
e non di Termoli dato che quest'ultima
 all'epoca non esisteva…
 
 
 

 
 
 
Ora prima di passare all'ascolto
 vediamo qualche immagine di quell’anno…
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

 
 
Una piccola considerazione…
 mentre nel mondo i Beatles ormai furoreggiano…
con la loro rivoluzione musicale…
 
 
 
 
 
 
da noi la canzone melodica resiste alla grande…
 
 
Ma veniamo a questa canzone simbolo dell’estate 1964
che possiamo ascoltare qui leggendone anche il testo…
 
 
 

 

 

o, se preferite, qui, in versione video…
 
 
 

 

 

 

 

Ciaooooooooooo e felice estate a tutti

da Orso Tony

 

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