Archivio per 19 marzo 2011

DIO E L’UNIVERSO PER ALBERT EINSTEIN   2 comments

 
 
 
 
Devo dire che trovo proprio molto interessanti queste riflessioni!
 
Non sapevo che Einstein,  grandissimo scienziato… ,
avesse anche espresso questa sua ampia visione
 della religione e della scienza,
e questo al di là delle valutazioni e delle idee di ciascuno.
 
 Ho trovato il brano nel web…
ma ignoro dove e quando sia stato pubblicato il testo originario…

 

 
 
Dio e l’Universo

Albert Einstein
 

“Un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo ‘universo’, una parte limitata nel tempo e nello spazio. Sperimenta se stesso, i pensieri e le sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che è una specie di illusione ottica della coscienza.

Questa illusione è una sorte di prigione che ci limita ai nostri desideri personali e all’affetto per le poche persone che ci sono più vicine. Il nostro compito è quello di liberarci da questa prigione, allargando in centri concentrici la nostra compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza.

Analizzando e valutando ogni giorno tutte le idee, ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile, finchè arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza.

 La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono.

La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca.

La mia religione consiste di un’umile ammirazione per l’illimitato spirito superiore che rivela se stesso nei leggeri dettagli che siamo capaci di percepire con la nostra mente gracile e debole. Tanto più avanza l’ulteriore evoluzione del genere umano, tanto più certo mi sembra quel sentiero verso la genuina religiosità che non si adagia sulla paura della vita, sulla paura della morte e sulla fede cieca.

Ogni persona seriamente risoluta nella ricerca della scienza diventa convinta che nelle leggi dello Universo si manifesta uno spirito – uno spirito di gran lunga superiore a quello dell’uomo – e uno di fronte al quale noi, con i nostri modesti poteri, dobbiamo sentirci umili.

Il sentimento religioso degli scienziati prende la forma di un entusiastico stupore di fronte all’armonia della legge naturale, che rivela una intelligenza di tale superiorità che, comparati con essa, tutto il sistematico pensiero e l’azione del genere umano non ne sono che un riflesso completamente insignificante.

La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; esso è la sorgente di tutta la vera arte e la vera scienza. Tutto il nostro lodato progresso tecnologico – la nostra molta civiltà – è come la scure nella mano di un criminale patologico.

 Dovremmo stare attenti a non fare dell’intelletto il nostro Dio; esso ha, certamente, muscoli potenti, ma nessuna personalità.

Chiunque si accinga a eleggere se stesso come giudice del vero e della conoscenza è affondato dalla risata degli Dei.

Quando la soluzione è semplice, Dio sta rispondendo. Dio non gioca a dadi con l’universo. Dio è sottile ma non è malizioso.

L’uomo che considera la propria vita e quella dei suoi simili senza senso non è soltanto sfortunato ma è quasi squalificato per vivere.

L’autentica religione è il vero vivente; vivente tutt’uno con l’anima, tutt’uno con la bontà e la rettitudine.

Due cose mi ispirano soggezione: i cieli stellati sopra e l’universo morale dentro.

Io non credo affatto in un Dio personale che giudica l’uomo per il suo operato.

Non posso immaginare un Dio che premi e punisca gli oggetti della sua creazione, i cui fini siano modellati sui nostri, un Dio, in breve, che non è che un riflesso della fragilità umana.”

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

   
IL SALOTTO DI SOGNO DI FCB?
 
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IL BACIO… IN POESIA E NON SOLO (2011)   7 comments

 
 

 

IL BACIO IN POESIA E NON SOLO (2011)
a cura di Tony Kospan
 
 
 

 
 
 

 
Proseguendo il percorso dell’amore umano..
dopo lo sguardo… il cuore… e l’incontro…
qual'è l’atto che ne è il naturale coronamento se non il bacio?
 
Infatti esso rappresenta la cartina di tornasole
della validità di una storia d'amore che sta iniziando…
 
 
 
Il Bacio – Hayez
 
 
 
Mi piace molto quest'aforisma…
 
Nel primo bacio d'amore rivive il paradiso terrestre.
(George Byron)
 
 
Dunque stavolta parleremo di un atto… il più sublime
e forse anche il più intimo che ci sia
tra 2 persone che si amano…
 

 
 
 

 
 
Del bacio ovviamente si sono, fin dall’antichità, interessati i poeti…,
e tutti gli artisti in genere. 
 
Le poesie che seguono, sono quelle prescelte… quest'anno,
ma come sempre mi piacerebbe leggere quelle che amate voi…
 
Le immagini che le accompagnano
sono tra le più note foto d'arte sul bacio.
 
 

 

Nota 

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Bacio d'epoca – 1905
   
 
APPARIZIONE
Stephane Mallarmé
 
Intristiva la luna. Serafini in lacrime
sognando, l'archetto alzato nella calma
dei fiori vaporosi,
rapivano da morbide viole bianchi
singhiozzi, in un glissando sull'azzurro
delle corolle. – Ed era quello il giorno
benedetto del tuo primo bacio.
Alla mia fantasia piacendo un martirio
s'inebriava sapiente
di quel profumo di tristezza che lascia
anche senza disagio o rimpianto
il cogliere un Sogno all'anima che l' ha colto.
Dunque vagavo, l'occhio fitto al selciato
consunto, quando col sole dentro i capelli,
nella via, nella sera tu m'apparisti ridente
e credetti vedere la fata dal cappello di luce
che un tempo sui miei bei sonni di bimbo viziato
passava, lasciando sempre dalle sue mani dischiuse
fioccare bianchi mazzetti di stelle odorose.
 

Nota 

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Un bacio – Carlton Mickle
 
 
AMORE
Hermann Hesse
 
La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole
le tue labbra che baciando mi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere a ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d’amore
rinnovare mille volte la tua bellezza,
finché entrambi appagati e grati
ci troviamo felicemente sopra ogni dolore,
finché senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
l’oggi e l’ieri come fratelli amati
finché camminiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.
 
 
Nota
 

Il Bacio presso l'Hôtel de Ville – Robert Doisneau

 
“SCRIVE L'AMANTE”
Goethe
 
Uno sguardo dai tuoi occhi nei miei,
un bacio dalla tua bocca alla mia;
chi come me ne sa qualcosa
può ancora in altro trovare gioia?
 
Lontana da te, separata dai miei,
i miei pensieri girano in tondo,
e sempre tornano a quell’ora,
quell’unica ora; e piango.
 
Poi d’improvviso si secca la lacrima;
il suo amore, penso, raggiunge questa quiete,
e tu non dovresti spaziare lontano?
 
Senti come sussurra questo soffio d’amore,
l’unica mia gioia è il tuo volere.
 

Nota 
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Un bacio – Jean-Noel Reichel
 

BACIAMI
Prevert
 
In un quartier della ville Lumiere
Dove fa sempre buio e manca l'aria
E d'inverno come d'estate è sempre inverno
Lei era sulle scale
Lui accanto a lei e lei accanto a lui
Faceva notte
C'era un odore di zolfo
Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici
E lei gli diceva
è buio qui
Manca l'aria
E d'inverno come d'estate è sempre inverno
Il sole del buon Dio non brilla da noi
Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi
Stringimi tra le braccia
Baciami
Baciami a lungo
Baciami
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Qui si crepa di tutto
Dal caldo e dal freddo
Si gela si soffoca
Manca l'aria
Se tu smettessi di baciarmi
Credo che morirei soffocata
Hai quindici anni ne ho quindici anch'io
In due ne abbiamo trenta
A trent'anni non si è più ragazzi
Abbiamo l'età per lavorare
Avremo pure diritto di baciarci
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Baciami!
 

Nota 
 
 
IN TE LA TERRA
Neruda
 
Piccola
rosa,
rosa piccina,
a volte,
minuta e nuda,
sembra
che tu mi stia in una
mano,
che possa rinchiuderti in essa
e portarti alla bocca,
ma
d'improvviso
i miei piedi toccano i tuoi piedi e la mia bocca le tue labbra,
sei cresciuta,
le tue spalle salgono come due colline,
i tuoi seni si muovono sul mio petto,
il mio braccio riesce appena a circondare la sottile
linea di luna nuova che ha la tua cintura:
nell'amore come acqua di mare ti sei scatenata:
misuro appena gli occhi più ampi del cielo
e mi chino sulla tua bocca per baciare la terra.
 
 
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Come concludere se non augurandovi…
 una domenica al… bacio?

Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 

 
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LA FESTA DEL PAPA’ – POESIE MUSICHE ED AUGURI…   4 comments

 

 
 
  AFFETTUOSI AUGURI…  A TUTTI I PAPA’…
 
 
 

 
 
Cari amici amanti della poesia…
come possiamo render omaggio
ai papà… di oggi
ed a quelli che ricordiamo e rimpiangiamo…
se non con poesie e canzoni?
 
 
 

 

Amare e rispettare i propri genitori
non è mai ripagarli abbastanza del dono più grande,
la vita
Stephen Littleword
 
 
         
 
 
 
 
 
Nota 
 
 
A MIO PADRE
Giammarco de Vincentis
 
Ciao papà, ti vedo stanco
sarà la sera che ti cade addosso,
oppure gli anni che si fan sentire.
E’ strano come le montagne,
si inchinino al passaggio della vita,
lasciando cadere a valle,
le sue rocce sgretolatosi nel tempo.
Li hai passati tutti i tuoi momenti,
restando sempre attento ai tuoi presenti,
e restare con lo sguardo al tuo passato
di cui a noi figli molto hai dedicato.
Mi hai fatto grande ma non solo fuori,
io di te ho molto dentro.
Quel che è stata la tua vita
per contarla non bastan le dita
di tutta quella gente che ti ha visto crescere
e lottare contro la tua sorte.
Starei una vita a raccontarmi di te,
che oggi mi guardi con lo sguardo di un bambino
e con il coraggio di darebbe la sua vita,
per farti vivere, la tua, un po di più.
grazie papà.
 
Nota
 
 
PADRE SE ANCHE TU NON FOSSI IL MIO
Camillo Sbarbaro
 
Padre, se anche tu non fossi il mio…
Padre se anche fossi a me un estraneo,
per te stesso egualmente t'amerei.
Ché mi ricordo d'un mattin d'inverno
Che la prima viola sull'opposto
Muro scopristi dalla tua finestra
E ce ne desti la novella allegro.
Poi la scala di legno tolta in spalla
Di casa uscisti e l'appoggiasti al muro.
Noi piccoli stavamo alla finestra.
E di quell'altra volta mi ricordo
Che la sorella mia piccola ancora
Per la casa inseguivi minacciando
(la caparbia aveva fatto non so che).
Ma raggiuntala che strillava forte
Dalla paura ti mancava il cuore:
ché avevi visto te inseguir la tua
piccola figlia, e tutta spaventata
tu vacillante l'attiravi al petto,
e con carezze dentro le tue braccia
l'avviluppavi come per difenderla
da quel cattivo che eri il tu di prima.
Padre, se anche tu non fossi il mio
Padre, se anche fossi a me un estraneo,
fra tutti quanti gli uomini già tanto
pel tuo cuore fanciullo t'amerei.
 
Nota

 
A MIO PADRE
Antonio Machado
 
Io ho quasi un ritratto
del mio caro padre, nel tempo,
ma il tempo se lo porta via…
Mio padre nel giardino di casa nostra
mio padre tra i suoi libri, che lavora.
Gli occhi grandi, la fronte spaziosa,
il viso scarno,i baffi lisci.
Mio padre nel giardino di casa nostra
riflette, sogna,soffre,parla ad alta voce.
Passeggia.
Oh padre mio, ancora ti vedo
e il tempo non ti ha cancellato!
Ormai sono più vecchio di te, padre mio,
quando mi baciavi.
Ma nel ricordo
sono ancora il bambino che tu prendevi per mano.
 
 
Nota 
 

A MIO PADRE
Alfonso Gatto
 
Se mi tornassi questa sera accanto
lungo la via dove scende l’ombra
azzurra già che sembra primavera,
per dirti quanto è buio il mondo e come
ai nostri sogni in libertà s’accenda
di speranze di poveri di cielo
io troverei un pianto da bambino
e gli occhi aperti di sorriso, neri
neri come le rondini del mare.
Mi basterebbe che tu fossi vivo,
un uomo vivo col tuo nome è un sogno.
Ora alla terra è un’ombra la memoria
della tua voce che diceva ai figli:
“Com’è bella la notte e com’è buona
ad amarci così con l’aria in piena
fin dentro il sonno”. Tu vedevi il mondo
nel plenilunio sporgente a quel cielo,
gli uomini incamminati verso l’alba.
  
 

 
 
 
 
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ANCORA AUGURI… A TUTTI I PAPA’…
DA… ORSO TONY… 
 A SUA VOLTA PAPA’
 
 
 

 

 

 

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 Un modo diverso di viverle
nel gruppo di facebook…
 
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BUON SABATO E AUGURI AI GIUSEPPE IN POESIA E NON SOLO…   Leave a comment

 
 
 

   

e

   

 di

 

a tutti  i Giuseppe e le Giuseppine

a tutti i Pini e le Pine… etc…

 

 

 
 
IL CAMMINO VERSO L’INFINITO
Nicholas Bawtree
 
Non avere paura del mio silenzio 
Non ti voglio mai rinchiudere 
In una gabbia di parole
Ma incontrarti ogni volta come per caso
E fare un po’ di strada insieme
Per condividere un sorso di vita
Con chi ha la borraccia pi? piena
E magari sederci sotto un albero
Ai bordi di quella che chiamano realtà
Sul nostro cammino verso l’Infinito.

   

 

(scegliete clikkando il dolce preferito)

    

 

a loro ed ancora…

 

 a tutti…

da Tony Kospan

 

Immagine

 

 

 Il tuo salotto di sogno in facebook

 
 
 

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