Archivio per 21 ottobre 2010

L’ALLODOLA – A. POZZI – GRANDE POESIA D’AMORE E DOLORE   2 comments

 
 
 
 
 
L’ALLODOLA
– ANTONIA POZZI –
 
POESIA SUBLIME D’AMORE E DOLORE 
 
A cura di Tony Kospan 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Una poesia apparentente idilliaco-malinconica… questa…
che nasconde invece
un dramma d’amore infinito e forse troppo annullante…
 
L’autrice qualche tempo dopo si suicida…
forse anche per le altre difficoltà createle dalla sua famiglia,
molto in vista nell’alta borghesia milanese…
 

Era stata costretta a troncare  
una relazione d’amore
con un suo professore di latino e greco…
parecchio più grande di lei…
relazione considerata disdicevole
nell'ambiente “bene” che le era proprio.
 
 
 

Antonia Pozzi
Milano, 13 febbraio 1912 – Milano, 3 dicembre 1938
 
 
 
La scelta di alcune parole infatti testimonia
la profondità… direi quasi l’abisso…
del suo dolore… mentre altre…
sembrano dolci parole rivolte solo ad un amore rimpianto.
 
Sottolineo in tal senso,
 così come m’è stato dato di apprendere e condividere  
nella trasmissione Inconscio e magia di Gabriele La Porta
alcune significative espressioni 
 
conchiglia che custodiva la pace.
 
–  Ed io ero piana quasi tu fossi un santo
 
 – cammina sul lago
 
 
 
 
 
 
 
La poesia dunque…
è una lirica straordinaria, bellissima e coinvolgente,
la sublimazione di un amore impossibile…
 
Debbo dire che la poesia mi fa rivivere il dramma che scuote
l’anima sensibile ed elevatissima della poetessa
e la cosa mi commuove… facendomela sentire vicina…
 
 
 
 
 
 
 
 
Se avete vostre riflessioni… concordi o discordi…
m piacerebbe leggerle.
 
Ma veniamo alla poesia…
 
 
 
 
 
 
 
L’ALLODOLA
Antonia Pozzi
 
 
Dopo il bacio – dall’ombra degli olmi
sulla strada uscivamo
per ritornare:
sorridevamo al domani
come bimbi tranquilli.
Le nostre mani
congiunte
componevano una tenace
conchiglia
che custodiva
la pace.
Ed io ero piana
quasi tu fossi un santo
che placa la vana
tempesta e cammina sul lago.
Io ero un immenso
cielo d’estate
all’alba
su sconfinate
distese di grano.
E il mio cuore
una trillante allodola
che misurava
la serenità.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Immagini gif della grande poetessa
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 

 
 
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POESIE…
 
 
 
 

Pubblicato 21 ottobre 2010 da tonykospan21 in POESIE SUBLIMI, Senza categoria

TORNA AMORE – MERINI – MINI DELLA BUONANOTTE   Leave a comment

 
TORNA AMORE
Alda Merini

Torna amore
vela delicata e libera
che occupi
il pensiero della mia terra
sto morendo
sulla grandiosità di un fiume
che è rosso di desiderio
e vorrebbe
travolgere il tuo amore
 
 
 
 
da Tony Kospan
 
 

 
PSICHE E SOGNO
 il salotto culturale di fcb
arte, cinema, musica class. e moderna…
poesia racconti riflessioni… etc…
Accomodati… è casa tua…

Pubblicato 21 ottobre 2010 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

UN ORSO NELLA RETE DI FACEBOOK   Leave a comment



 


UN ORSO NELLA RETE DI FACEBOOK

 

Sono giunto a Fcb dopo diverse esperienze virtuali.

Alcune fantastiche come quelle nelle Comunità Virtuali.

Ed infatti ancora ne coltivo qualcuna ma con molto meno intensità, essendosi ampliata la platea dei miei interessi virtuali… ed essendosi nel contempo ridotto il loro spazio.

Un’altra esperienza è stata quella dei miei Blog ed in particolare quella del “Mondo di Orsosognante” che ha tantissimi visitatori giornalieri. 

 

 


 

Tornando a Fcb mi sono accostato in modo assolutamente personale… senza lontanamente seguire le sue regole… a cominciare dagli assurdi (per me) giochini… bacini… etc. (Farmville et similia).

 


 

Infatti l’utilizzo per

1 – conoscere e condividere post… articoli… poesie… video di ogni tipo… miei… di amici… e non solo….

2 – per vivere insieme agli iscritti la vita del mio gruppo di amanti della Poesia “IL FANTASTICO MONDO DELLA POESIA” e della mia pagina culturale “PSICHE E SOGNO”

3 – per contatti veloci e diretti con amici vecchi e nuovi…

4 – per linkare dal mio Blog e dunque condividere i miei post d’arte, poesia, musica, riflessioni etc…

 

Tutto qua e non è poco…

 

 


 

Venendo all’atmosfera psicologica che vi vivo debbo dire che, per un Orso come me, Fcb consente di intrattenere con facilità tantissimi bellissimi rapporti amichevoli e condividere con molti diversi interessi comuni.

 

 


 


I lati negativi infine sono:

i caratteri troppo piccoli… non modificabili nè colorabili… e l’impossibilità di corredare di immagini e colori gli interventi… i commenti etc…

 


 

Tony Kospan (Orso Tony)

 

 

 

Pubblicato 21 ottobre 2010 da tonykospan21 in RIFLESSIONI DI TONY KOSPAN, Senza categoria

SERENATA AL CHIARO DI LUNA – CLASSICA ED ARTE   Leave a comment

 

SERENATA AL CHIARO DI LUNA

 – UNA MUSICA IMMORTALE…-

 
Stavolta ci troviamo ad ascoltare una musica classica…
davvero classica…A bocca aperta e dolcissima…direi sognante…
che farà certo molto piacere 
a chi ama questo questo genere di musica immortale…
 
 
 
 
Serenata al chiaro di Luna
di Beethoven…
 
Ma quale immagine associare ad essa?
 
 
 
 
Ho scelto il dipinto qui giù su cui puoi clikkare
per ascoltare… il mitico brano…

 
  

UBALDO BARTOLINI – Sul mare al chiaro di luna, 2005 

 

 

Ascoltiamola ora anche in questo fantastico video…
con altre bellissime… immagini…

 

  

 
 
Ciao dall’Orso…
 
 
 
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SE AMI LEGGERE SCRIVERE O DISCUTER DI POESIE…
RAGGIUNGICI NEL GRUPPO DI FACEBOOK… 
 
  
 
FELICE… POETICA… DOMENICA…PER TUTTI…
DA TONY KOSPAN
 
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Pubblicato 21 ottobre 2010 da tonykospan21 in ARTE MUSICA E..., Senza categoria

SE DEVI AMARMI – BROWNING – POESIA SUBLIME   3 comments

SE DEVI AMARMI
ELIZABETH BROWNING
POESIA SUBLIME

 

 
Nell’ambito della personale antologia delle poesie sublimi… non può mancare questa che forse ad una lettura frettolosa può nascondere il tesoro insito nei sui versi.
 
Il Vero Amore infatti non può esser legato a fattori esterni o concreti o pratici o a nostre comodità… ma si nutre di assoluta interiorità… al di là di ogni contingenza… ed in tal modo esso potrà non aver mai fine…
 
 
Elizabeth Barrett Browning (1806 – 1861)
 
 
La poetessa inglese, come sempre accade quando una poesia è sublime, ci inoltra, con parole semplici ma precise e suggestive, in questo mondo assoluto e celeste in cui far vivere il sentimento più bello che c’è…
 
E’ a parer mio una poesia che… fa volare…
 
Ma ora leggiamola…
 
T.K
 
 

 

SE DEVI AMARMI
Elizabeth Barrett Browning
 
Se devi amarmi,
per null’altro sia che per amore.
Mai non dire:
“L’amo per il sorriso, per lo sguardo,
la gentilezza del parlare,
il modo di pensare così conforme al mio,
che mi rese sereno un giorno”.
Queste son tutte cose che posson mutare.
Amore mio, in sé stesso o per te,
un amore così nato potrebbe poi morire.
E non amarmi per pietà di lacrime
che bagnino il mio volto.
Può scordare il pianto
chi ebbe a lungo il tuo conforto,
e perderti.
Soltanto per amore amami
per sempre e per l’eternità.

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

Se ami leggerle, scriverle o parlarne
approfondendone le varie tematiche…
raggiungici nel gruppo di
facebook…
 
 
FMP.jpg picture by orsosognante

Pubblicato 21 ottobre 2010 da tonykospan21 in POESIE SUBLIMI, Senza categoria

L’INEBRIANTE STORIA DEL VINO   Leave a comment

 
 
Ormai penso sia finita la vendemmia…
ed iniziata la lunga preparazione del vino.
 
Ma conosciamo la storia di questa  bevanda
la cui origine risale alla notte dei tempi…?
 
Eccola almeno per grandi linee…
 
 
        
 
 
Il vino è però tanto altro…
poesia… immagine… cultura… passione e… storia… 
 
 
 
LA STORIA DEL VINO
 
 
        
 
 
Le Origini
 
 
 
 
 
La storia del vino muove i primi passi in oriente, nella culla della civiltà. La Bibbia, nella Genesi, ci riferisce di Noè che appena uscito dall’arca pianta una vigna e ne ottiene vino, fornendoci testimonianza del fatto che le tecniche enologiche erano ben conosiute già in epoca prediluviana.
Gli Egiziani  furono maestri e depositari di tali tecniche. Con la cura e la precisione che li distingueva, tenevano registrazioni accurate di tutte le fasi del processo produttivo, dal lavoro in vigna alla conservazione. Ne abbiamo testimonianza dai numerosi geroglifici che rappresentano con qrande ricchezza di particolari come si produceva il vino dei faraoni. Paradossalmente possiamo dire di sapere tutto e niente del loro vino, ovvero sappiamo come lo facevano ma non possiamo purtroppo sapere che sapore avesse!

 
 
 
Attraversi i Greci e i Fenici il vino entrò in Europa. I poemi omerici testimoniano ampiamente la presenza e l’importanza del vino: a Polifemo, ad esempio, viene propinato puro un vino che secondo le usanze dell’epoca veniva diluito con 16 parti di acqua! A quel tempo il vino si diffuse proprio in terre come l’Italia, la Francia e la Spagna che ne sarebbero diventate la patria.
All’epoca dell’Impero Romano la viticoltura si diffuse enormemente, raggiungendo l’Europa settentrionale. I più celebri scrittori non lesinavano inchiostro per elargire i propri giudizi e decantare le virtù dei vini a loro più graditi. Si scrisse tanto sul vino che oggi non è difficile ricostruire una mappa vinicola della penisola al tempo dei Cesari. Le tecniche vitivinicole conobbero in quei secoli notevole sviluppo: a differenza dei Greci, che conservavano il vino in anfore di terracotta, i Romani cominciarono a usare barili in legno e bottiglie di vetro, introducendo, o quantomeno enfatizzando, il concetto di “annata” e “invecchiamento”. Fu a partire dal secondo secolo che si cominciò a dare importanza alla coltivazione della vite in Borgogna, nella Loira e nella Champagne.
 
 
 
 
 
 
Il vino nel Medioevo
 
 

 
 
 
  Nei secoli bui del Medioevo il potere assoluto della Chiesa influì fortemente sullo sviluppo della vitivinicoltura, così come sullo sviluppo di ogni altro campo della vita sociale e artistica. Il vino, ma soprattutto il buon vino, era ancor più sinonimo di ricchezza e prestigio e l’eccellere nella produzione di qualità divenne per alcuni ordini ecclesiastici quasi una ragione di vita. I Benedettini, diffusi in tutta Europa, erano famosi per il loro vino e per il consumo non proprio moderato che ne facevano.
Quando Bernardo, ex monaco benedettino, fondò nel 1112 l’ordine dei Cistercensi, fu dato ulteriore impulso al tentativo di produrre vini di alta qualità specialmente in Borgogna, obiettivo alimentato anche dalla forte competizione tra le abazie.
 
 
 
 
 
Intanto Bordeaux fa storia a sè, dominata non dal potere ecclesiastico ma da interessi commerciali con l’Inghilterra, sempre più interessata al suo claret o chiaretto. Questo legame vinicolo tra Francia e Inghilterra, nonostante qualche peripezia, è destinato a durare nei secoli.
 
 
 
 
 
Si comincia a delineare fortemente in questi secoli il ruolo centrale della Francia nella produzione di grandi vini, ruolo che soltanto negli ultimi decenni ha cominciato a conoscere degni antagonisti, fra i quali l’Italia.
 
 
 
 
 
Il vino negli ultimi secoli
 
  
 
 
          
 Gli ultimi secoli della nostra era sono stati testimoni di uno sviluppo straordinario delle tecniche vitivinicole.
L’arrivo della cioccolata dall’America, del tè dalla Cina, del caffè dall’Arabia e la diffusione di birra e distillati nel XVII secolo, rese la vita difficile al vino, che perse il primato di unica bevanda sicura e conservabile.
Questo ha spinto i produttori a cercare la migliore qualità per competere con i nuovi arrivati.
L’evoluzione tecnologica nella lavorazione del vetro rese più facile la relizzazione di bottiglie adatte e la scoperta del sughero rese possibile condizioni di conservazione ideali.
 
 
 
 
Nella Champagne si cominciò a parlare di un monaco benedettino, Dom Perignon, famoso per il suo perfezionismo quasi maniacale e per il suo straordinario vino.
Molti non sanno che l’obiettivo di Dom Perignon era quello di ottenere un vino perfettamente fermo, ma i suoi sforzi erano frustrati da un clima e da un terreno che facevano inesorabilmente rifermentare il vino nelle bottiglie rendendolo spumeggiante.
Nel XVIII secolo si consolidò la tendenza a produrre vini più intensi, scuri e fermentati a lungo. Cominciò ad affermarsi in questo contesto il porto come straordinario vino da lungo invecchiamento.
 
 
 
 
Intanto i grandi Chateau di Bordeaux continuavano a produrre vini di pregio per i loro migliori clienti, gli inglesi, che non hanno mai potuto contare su una produzione locale di quantità (e tantomeno di qualità).
Il XIX secolo ha vissuto la massima euforia vitivinicola.
L’economia nazionale di molti paesi si basava sulla produzione di vino. Ma prima della fine del secolo, doveva abbattersi il grande flagello della filossera, un parassita che colpisce le radici della vite europea. Quasi tutti i vigneti d’Europa andarono distrutti o furono gravemente danneggiati. La soluzione , non certo indolore, fu quella di ripartire da zero innestando la vite europea sulla radice americana immune alla filossera.
 
 
 
 
 
La rivoluzione industriale ha cambiato, negli ultimi decenni, il mondo del vino.
Grazie alle tecniche di refrigerazione dei vasi vinari, paesi caldi come la California e l’Australia hanno cominciato a produrre vini eccellenti, grazie anche a uve di eccezionale qualità. Il Nuovo Mondo ha avuto la capacità, grazie alla mancanza di convenzioni e condizionamenti, di imparare in fretta e raggiungere risultati straordinari in pochissimo tempo.

 
 
 
Dal web – impaginazione t.k. -fine…
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
  

IL SALOTTO CULTURALE DI SOGNO
DI FACEBOOK?
E'…
 Psiche7J.jpg PSICHE E SOGNO picture by orsosognante

Pubblicato 21 ottobre 2010 da tonykospan21 in Senza categoria, STORIA... IN SENSO AMPIO

ANCHE TU SEI L’AMORE – FELICE GIOVEDI’ IN POESIA E MUSICA   Leave a comment

 
 
 

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(Bella senz’anima – Cocciante)

 
 
ANCHE TU SEI L’AMORE
Cesare Pavese
 
Anche tu sei l’amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole – cammini
in attesa. L’amore 
è il tuo sangue – non altro
 
 
 
 

        

 

da Orso Tony

 
 
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AMI LEGGER… SCRIVER… POESIE?
DISCUTERNE  INSIEME ED IN AMICIZIA? 
VIENI ANCHE TU… NEL… 
  
FANTMONDOPOESIA.jpg picture by orsotony21
 
TONY KOSPAN

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