Archivio per 22 luglio 2010

FELICE WEEK END IN POESIA E MUSICA…   Leave a comment

 
     
 
 
 
 

 
Amare senza sognare
è come visitare Venezia
senza andare in gondola.
André Mirabea
 
 

  
L’ INCONTRO
Patrizia Masci
 
E’ così…
Quando le parole lentamente sfumano,
si diradano,
perdono consistenza,
irrompe l’attimo del continuo
infinito presente.
Il velo dolcemente cade,
la porta si apre,
l’anelito, sommesso prima,
e sempre più impetuoso poi,
dell’incontro sempre desiderato
si realizza!
Ecco, il silenzio, ora unione
è diventato danza,
mi nutre, mi avvolge, mi sostiene.
Finalmente vivo il puro amore! 
 
 
           
 
 
 
DA ORSO TONY

 

 
 
 
AMI LEGGER… SCRIVER… POESIE?
DISCUTERNE INSIEME ED IN AMICIZIA? 
VIENI ANCHE TU…
NEL… GRUPPO DI FACEBOOK…
  
FANTMONDOPOESIA.jpg picture by orsotony21
 
TONY KOSPAN
 
 

Pubblicato 22 luglio 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

BUON FINE SETTIMANA CON… SHREK… – IMPERDIBILE…   Leave a comment

Pubblicato 22 luglio 2010 da tonykospan21 in PAESAGGI EDIFICI VIAGGI

GRADITE UN BELL’INSULTO? E’… GRATIS!!! – PER SORRIDERE…   Leave a comment

 

Non sono impazzito eh eh…
 
E’ solo un gioco… originale… e spero divertente
per un minuto di relax…
 
Ma ecco che lo presento…

Stanchi delle solite moine e complimenti?

Vogliamo sentirci dire finalmente in faccia
qualcosa di maligno
detto solo per il gusto di dirlo?

 image

Ecco la soluzione al nostro problema:
 Il vostro computer lo farà (gratis) per noi.
 
Possiamo anche fare una gara tra noi
per vedere a chi tocca l’insulto più bello o più brutto.Sorpresa

 

INSULTAMI!

 
 

insulto.jpg image by k-channel

 

Buon "divertimento" se ci va…

Ciaooooooooooo e fateci sapere

Tony Kospan

Pubblicato 22 luglio 2010 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

IL CUORE DELL’UOMO – TAGORE – MINI DELLA BUONANOTTE   Leave a comment

 

 
 
 
IL CUORE DELL’UOMO
Tagore
 
Il pesce è muto nel mare,
la bestia è turbolenta sulla terra,
l’uccello canta per l’aria.
Ma l’uomo ha dentro di sé
e il silenzio del mare
e lo strepito della terra
e la musica dell’aria
 
 
 
 
 
da Tony Kospan
 
 
 
IL SALOTTO DI SOGNO DI FACEBOOK?
 
E’…
 
 Psiche7J.jpg PSICHE E SOGNO picture by orsosognante 
 
UN SALOTTO D’ARTE POESIA MUSICA LEGGENDE RICORDI
BUONUMORE RIFLESSIONI SCIENZE SOGNI… ETC… 

 
  
 
TI ASPETTIAMO 
T.K.

 
 

Pubblicato 22 luglio 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

MINI FRESCHE FRESCHE PER UNA… FRESCA ESTATE   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
MINI FRESCHE FRESCHE
PER UNA… FRESCA ESTATE 

 

 

 
Ho visto un cartello per la strada
con scritta Esso a 1200m.

ma lui non sono riuscito a vederlo.
  
 
Ho visto un gallo puntare una sveglia
per paura di essere licenziato
 
 
 
Ho visto un caffè fare un errore
ed essere corretto dalla grappa.
 
 
 
Ho visto un cannibale leccarsi le dita
e dire
"era una persona veramente squisita".
 

 


 

 

Ho visto una cicala erditare una fortuna
da una formica morta di stress.

 

 
Ho visto pescatori morire di fame perché
non sapevano che pesci prendere.
 
 

 
Ho visto animale in via… di estinzione
cambiare indirizzo.
 

 
Ho visto un verme battersi
per farsi chiamare single e non solitario. 
 


 
Ho visto cannibali starnutire
e dire era una ragazza tutto pepe

 
 
Ho visto tutto questo,
ma ancora adesso non riesco a capire
una cosa molto importante,
ma le lenti da sole cercano compagnia ?
 
 
 E se hai sorriso un pochino
ti auguro un’estate piena di sorrisi
 
 
 
FELICE ESTATE A TUTTI
DA TONY KOSPAN
 
 

 
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Pubblicato 22 luglio 2010 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

LA CREAZIONE DEL MONDO – UNA LEGGENDA UNGHERESE   1 comment

 

 

avskilljare_167.gif picture by oneill_22 

 

Tantissime sono le leggende
che tutti i popoli del mondo hanno utilizzato
per raccontare la Creazione del Mondo…
 
Questa è stata raccolta in Ungheria…
nel 1890 prima che ne scomparisse il ricordo
 da un ricercatore…
 
Ma ne riparleremo alla fine…
 
 
 
 

LA CREAZIONE DEL MONDO

 

 
 
All’inizio di ogni cosa, prima che il mondo venisse creato – e con lui gli uomini, il buio, la luce e il passare del Tempo – c’era una grande distesa d’acqua cristallina che si estendeva di sotto, di sopra e in ogni dove. Da qualche parte, dove di preciso non sappiamo, viveva il vecchio Del.
Solo soletto e piuttosto annoiato. Perché il poveretto non aveva né figli, né fratelli, né nipoti, né amici. E anche perché aveva deciso di creare un Gran Mondo, ma proprio non sapeva che Gran Mondo avrebbe fatto bene a creare. Fu così che un giorno – se possiamo dire un giorno, perché i giorni non erano stati ancora creati – per l’irritazione scagliò il suo bastone nella grande distesa d’acqua cristallina. E vide che il suo bastone, nell’acqua cristallina, si allungava, si ingrossava, metteva radici, rami e foglie, e cresceva sino a diventare un grande albero. Sotto di esso, più tranquillo e beato di un passero a primavera – se possiamo dire un passero a primavera, dato che i passeri a primavera non erano ancora stati creati – stava seduto il giovane Bengh. – Buongiorno! – disse Bengh al vecchio Del, ridendo e sorridendo un po’ di sbieco, come solo lui sapeva fare. – Io so che tu non hai né amici né fratelli: ebbene, se vorrai, io sarò per te tuo amico e tuo fratello. Il vecchio Del all’inizio si rallegrò. Ma poi pensò che quel giovanotto dalla fronte spaziosa e dal sorriso accattivante si era allargato un po’ troppo. D’altronde si sa come vanno le cose con i diavoli. C’è sempre il rischio che se gli date un dito si prendano l’intera mano. E che se gli date una mano si prendano il braccio, la spalla e tutto quello che c’è attaccato di sopra e di sotto. – Tu non potrai essere mio fratello – rispose così un po’ piccato,- perché io non posso avere fratelli. In quanto all’amicizia vedremo… Ma intanto, se vorrai, potrai fami compagnia nel mio viaggio. Viaggiarono insieme per nove giorni e nove notti – se possiamo dire notti, perché le notti non erano state create, – ma ben presto il vecchio Del si accorse che il suo era un pessimo compagno di viaggio. Petulante, noioso e anche un po’ invidioso. – Sono stanco. Mi fanno male i piedi. Ho fame e ho sete. E non ne posso più di questa distesa d’acqua cristallina – brontolava infatti Bengh, un passo sì e un passo no. – Cosa non va in questa distesa d’acqua? – gli chiese il vecchio Del. – E’ troppo grande! Io l’avrei fatta più piccola… – A me sembra grande il tanto giusto, per essere una grande distesa d’acqua cristallina… – replicò pazientemente il vecchio Del. – E cosa ancora? – E’ troppo profonda! – A me sembra profonda al punto giusto… Cos’altro ancora? – E’ troppo salata! E poi tutta questa umidità finirà per farmi venire i reumatismi, ecco… Certo però, se avessi io i tuoi poteri… – Cosa faresti? – gli chiese il vecchio Del. – Farei un Gran Mondo, ecco che farei! Con tanta terra asciutta e con tanta gente allegra. E anche con un giardino fiorito, una comoda casetta e un focherello caldo caldo che riscaldi le mie povere ossa!
 

 

Il vecchio Del ci pensò un po’ su e concluse che dopo tutto quell’idea non era niente male. – Tuffati nelle grandi acque – disse perciò al suo giovane compagno – e portami un pugno di sabbia. Con quella sabbia costruirò un Gran Mondo. – Davvero? Ma come farai? – gli chiese Bengh. – Pronuncerò il mio nome e la sabbia diventerà Terra! Ma ora va’, e portami quello che ti ho chiesto. Bengh prese la rincorsa e si tuffò pensando che avrebbe potuto costruire lui stesso, il Gran Mondo che desiderava, se avesse preso la sabbia e poi avesse pronunciato ad alta voce il proprio nome. Ma quando arrivò lì dove le acque cristalline si facevano più profonde, e vide la sabbia, e la prese stringendola forte tra le dita, e infine pronunciò ad alta voce il proprio nome, la sabbia lo ustionò e lui la lasciò cadere. Tornando dal vecchio Del con le mani vuote, gli gridò: – Non trovo sabbia! E Del: – Va’, e portamene! Bengh si rituffò. E per nove giorni, il giovane furfante, sino al calare del sole – se possiamo dire sole, perché neanche il sole era stato creato – provò e riprovò a fare di nascosto ciò che aveva in mente. Ma ogni volta che afferrava la sabbia e pronunciava ad alta voce il proprio nome, le sue dita si ustionavano e la sabbia gli fuggiva dalle mani. Era diventata tanto calda, la sabbia, che al nono giorno Bengh era diventato tutto nero. Tornò allora dal vecchio Del, che gli disse: – Sei diventato tutto nero. Sei veramente un cattivo compagno di viaggio! Ora va’ e portami finalmente la sabbia. E bada che se pronuncerai ancora il tuo nome, sarai bruciato completamente! Bengh andò di nuovo e finalmente mise la sabbia nelle mani del vecchio Del, che ne fece una grande Terra. La tirò un po’ di qua e un po’ di là, la sollevò e la abbassò, fece montagne, pianure e valli. E mentre il vecchio Del si divertiva un mondo, a creare il suo Gran Mondo, tirando di qua e di là, sollevando e abbassando, e facendo montagne, pianure e valli – e possiamo dire montagne, pianure e valli perché finalmente erano state create, – Bengh sogghignò e disse: – Io abiterò laggiù, sotto il grande albero, e tu, caro amico, cercati un’altra casa! Nel sentire quelle parole al vecchio Del, con rispetto parlando, venne quasi un diavolo per capello. – Il mio Mondo non ha bisogno di te! – sbottò. A quelle parole dalla terra appena creata sorse un enorme toro, con enormi occhi ed enormi orecchie, enormi zampe e lunghissime corna. Scalpitò, sbuffò, infilzò Bengh e poi fuggì lontano, dove di preciso non sappiamo, portando via con sé il cattivo compagno di Del. Batté gli zoccoli talmente forte, il toro, nella sua corsa, da far tremare il Mondo, la distesa d’acqua cristallina che lo circondava e anche i rami del grande albero. Fu così che sulla terra caddero tutte le sue foglie: le quali presero nuove forme e nuova vita, e si risollevarono, con le sembianze dei primi uomini e delle prime donne. Il vecchio Del finalmente fu contento di sé. Perché era davvero un gran bel Mondo, quello che aveva creato. Con le sue montagne, le sue pianure e le sue valli, e con tanti uomini e tante donne che finalmente gli avrebbero fatto compagnia.
 

 

Questa storia dei gitani d’Ungheria venne raccontata al ricercatore Vladislav Kornel e pubblicata per la prima volta, nella sua forma originale, sul Journal of the Gypsy Lore Society di Londra, nel 1890. Nello stesso anno e in una versione quasi identica raccolta presso altri gruppi zingari dei Balcani, venne pubblicata anche da H. von Wlislocki ad Amburgo.

Dal web – impaginaz. Orso Tony

 

 
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ACCOMODATI… 
ASPETTIAMO TE E TUOI LIBERI CONTRIBUTI
 
T.K.

 

Pubblicato 22 luglio 2010 da tonykospan21 in MITI TRADIZIONI LEGGENDE

FELICE GIOVEDI’ IN POESIA E MUSICA…   Leave a comment

  

 

 

 
Amare qualcuno significa desiderare
di invecchiare accanto a lui.
Albert Camus

 Nota
 
L’AMORE
Emily Dickinson
 
Ho sempre amato,
e te ne do la prova:
prima di amare,
io non ho mai vissuto pienamente.
Sempre amerò,
e questo è il mio argomento:
l’amore è vita
e la vita ha qualcosa di immortale.
Se dubiti di questo,
allora io, amore,
nient’altro ho da mostrare,
nient’altro che il Calvario.
 
 
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 à tout le mondepar Ours Antoine…
 
 
 
 

 
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Pubblicato 22 luglio 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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