Archivio per 20 giugno 2010

AMORE – JIMENEZ – MINI DELLA BUONANOTTE   Leave a comment

 
 
 
AMORE
Juan Ramon  Jimenez
 
Salii verso il cielo puro
ed accesi la mia veglia tra le stelle,
sopra tutti i sogni.
La terra era una rosa aperta,
io la vidi!
 
 
 
 
 
 

  

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TONY KOSPAN
 
 

Pubblicato 20 giugno 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

IL SOLSTIZIO D’ESTATE – ASTRONOMIA – STORIA – MITI – RITI – LEGGENDE   2 comments

 

 
 
IL SOLSTIZIO D’ESTATE
ASTRONOMIA – STORIA – MITI – RITI -LEGGENDE
 
 

Il Sole culmina allo Zenith e si trova così nel punto più alto della volta celeste.
Il solstizio d’estate che cade tutti gli anni il 20 o il 21 giugno, come quello d’inverno, è il momento dell’anno nel quale il Sole raggiunge il punto più meridionale (o settentrionale per quello invernale) della sua corsa apparente nel cielo, al tropico del Capricorno o del Cancro.
 
 
 

 
 
 
Tempo di passaggio è dunque il Solstizio, che si colloca fuori dallo spazio-tempo, in quel confine che separa la crescita dal declino, la manifestazione dalla non-manifestazione.
Esso è una sorta di capodanno.
Le giornate solstiziali nelle tradizioni precristiane erano sacre.

 

 

Nota

 
 
 
Ancora oggi moderni gruppi neopagani e neodruidici celebrano il giorno di “Midsummer”, la Mezza estate cara a Shakespeare.
E molti sono i riti solstiziali che si svolgono in particolare a Stonehenge (Inghilterra), richiamando nel sito ancora carico di misteri migliaia di persone ogni anno.
Ma i giorni solstiziali includono alcune fra le celebrazioni più popolari dell’Occidenteperché, basandosi sul dato che il sole trionfa nel cielo, le antiche tradizioni collegavano questo periodo dell’anno con la comunicazione diretta fra visibile e invisibile.
 
 
 
 
Neodruidi aspettano il sorgere del sole il 21 giugno a Stonehenge
 
 
 
 
Da un punto più prettamente astronomico, invece, il termine «solstizio» significa «Sole stazionario» e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste.
 
 
 

 

 

Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto (al tropico).
E non solo. Sempre in quest’occasione, al Tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità.
Lo stesso fenomeno si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.
 
 
 
 

 

 

 

 

 

MITI RITI FESTE LEGGENDE

 

Ma il giorno del solstizio d’estate richiama l’attenzione
soprattutto per i miti, le leggende e le feste che lo accompagnano.
 
 
 
 
 

 

 

Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora seguiti con grande attenzione dalla gente, e tuttora vivi in tutta Europa, testimoniano infatti che il solstizio estivo, insieme a quello invernale, resta uno dei periodi più amati e profondamente intessuti nella cultura popolare.
 
 
 
 
 
 
 
Nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte, il dio guardiano delle soglie e dei passaggi,
 
 
 

 
 
 
mentre oggi troviamo i due Giovanni, il Battista per il solstizio d’Estate e l’Evangelista per quello d’Inverno, come figure di riferimento per le festività legate rispettivamente al 21 giugno ed al 21 dicembre.
 
 
 

 

 

 

Pur se cristianizzata come festa di San Giovanni (24 giugno) la notte di mezza estate ha conservato tutte le sue valenze magiche.

 
 
 
 
La porta degli Dei
 
 
 

Infine i popoli antichi chiamavano i due solstizi «porte»:

Porta degli Dèi o degli Immortali quello invernale, Porta degli Uomini quello estivo.

 

 

 
 
 
Reso omaggio a questo giorno che non è una data mitica,
ma vera e reale perché astronomica…
non mi resta che augurarvi ed augurarci….
un’estate bella e generosa per tutti voi… per tutti noi…
 
 
 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IL SALOTTO CULTURALE DI FCB?
samp5873205a0f06c928.jpg PSICHE E SOGNO picture by orsosognante
 
 
 

I CAMPI FLEGREI TRA MITO E LETTERATURA – III PARTE   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
I CAMPI FLEGREI TRA MITO E LETTERATURA
– III PARTE –
 
 
 
Sul litorale da Miseno a Sorrento fiorivano le “ville marittime”.
 
 
 
 
 
 
La costa, secondo Strabone, nel  fitto succedersi degli edifici, appariva come una sola città.  
In effetti le realtà culturali di Baia, Puteoli e Cuma erano diverse, così come anche sotto il Vesuvio la cultura di Pompei è diversa da quella di Ercolano, ma tutte concorrono al fascino che emana da quella meravigliosa Campania.
 
 
 
 
 
 
Dal mosaico di una vasta letteratura estraiamo alcuni tasselli per comporre un piccolo quadro della storia della civiltà flegrea.
Alla fine del I secolo a.C. Orazio così scrive:
“Nessun golfo al mondo è splendido come quello di Baia”.
 
 
 
 complesso termale di Baia
 
 
 
 Infatti era Baia, a quei tempi, un centro residenziale di ville ed edifici termali.
La bellezza del paesaggio, la presenza di sorgenti termali di acqua calda e di vapori solforosi provenienti dal sottosuolo vulcanico avevano richiamato fin dal II secolo a.C. la nobiltà romana a trascorrere gli “otia” nelle ville al mare.

 

 

 

Con l’avvento dell’Impero, Baia diventò residenza della famiglia imperiale e nei successivi tre secoli, l’edilizia raggiunse forme di fasto  tali che spesso servivano da modello ad edifici della stessa Roma.                                                                                                         
Nel  37  a.C., durante la guerra civile tra Ottaviano e Sesto Pompeo, fu realizzata una grandiosa struttura portuale adibita ad arsenale della flotta di Miseno, collegando con un canale navigabile il lago d’Averno e il lago di Lucrino ed il mare. Per effetto del  bradisismo discendente, buona parte del porto Julius è oggi sommerso. La flotta misenate veniva rifornita di acqua da un enorme serbatoio scavato nel banco di tufo lungo 70 metri, ancora oggi visitabile, chiamato “Piscina mirabilis”.
 
 
 
 
Porto Julius oggi sommerso
 
 
 
Il “ Macellum” cioè il mercato, è annesso all’area  del porto Julius. I negozi “tabernae” si sviluppavano intorno ad un ampio porticato dal pavimento marmoreo che rivestiva anche i servizi annessi al mercato: testimonianza di un monumento del II sec. d.C. di incomparabile bellezza architettonica. Nelle giornate limpide si possono ancora vedere dalle colline sovrastanti i magazzini e gli edifici  che fiancheggiavano il molo ora sommerso. Secondo la leggenda, Baia deve il suo nome da Bajos, compagno di Ulisse che è qui sepolto.
 

 

 
 

Baia è teatro e scenario ideale di una vastissima letteratura antica e moderna.
A Baia si concluse il 10 luglio del 138 d.C. la vita dell’imperatore Adriano : appassionato di poesia e letteratura, amante delle arti, studioso e critico di Catone, Cicerone, Virgilio, amico di filosofi e letterati.
Nella villa di Tivoli aveva riprodotto i luoghi più celebri delle province dell’impero.
Una enorme piscina era fiancheggiata da una lussureggiante vegetazione esotica nella quale erano state collocate stupende statue ed animali a grandezza naturale  in  marmi pregiati e raffiguranti coccodrilli, rane, uccelli ed altri animali   artisticamente tanto  bene eseguite da apparire vivi. 
 
 
 
 Imperatore Adriano
 
 

 Adriano aveva 72 anni e fu imperatore per 21 anni, ammonito da presagi di morte, lasciò la capitale e si recò a Baia: il suo successore Antonino Pio era al suo capezzale, aveva 72 anni e fu imperatore per 21 anni. Si dice che morendo abbia composto questi versi che traduco dal latino: “Piccola anima smarrita e soave, compagna ed ospite del corpo, ora ti appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti…….” I versi adrianei da secoli amati, imitati ed analizzati, sono citati nelle “Memorie di Adriano” di Margherite Jourcenar e sono senz’altro ispirati ai campi flegrei.

 

Castello aragonese di Baia 
 
 
 
Arroccato su un promontorio invaso da cespugli di ginestre , mirti e profumata macchia mediterranea si staglia tra mare e cielo il castello aragonese di Baia costruito dove originariamente sorgeva una grandiosa villa che, secondo la tradizione, apparteneva a Cesare ed ora adibito  a museo archeologico.  

 

 

Tra le sue  spesse mura sono custoditi i meravigliosi tesori   trovati durante gli scavi ed i reperti strappati al mare nelle ville sommerse dal bradisismo.
Cavalli e cavalieri in bronzo , colonne di preziosi marmi, mosaici, iscrizioni, statue, anfore e tutto  ciò che abbelliva le lussuose ville riempie vetrine e spazi per la gioia dei visitatori.

 

Il Ninfeo ricostruito
 
 
L’esposizione si articola in vari ambienti e in una di questi è stato ricostruito il ninfeo claudio di Punta Epitaffio. 
La sala era adibita a luogo conviviale, creata per dare l’illusione di una grotta, elemento caratteristico dei ninfei di età imperiale.
 
 
Gruppo offerta vino a Polifemo

 

Qui si trova  l’eclatante gruppo dell’offerta del vino a Polifemo  da parte di Ulisse e nelle nicchie laterali sono alloggiate le statue della “gens” Claudia.
 
 

Continua………
 

Testo di Valentine… Impaginazione Tony Kospan

Pubblicato 20 giugno 2010 da tonykospan21 in TURISMO VIAGGI

FELICE DOMENICA IN POESIA E MUSICA…   Leave a comment

 
 
 

  
 

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Chi non ha mai amato
non ha mai vissuto!

Oscar Wilde  
 
 
 
 
 

scarica il midi 
 
Il raggio è riempito di miele
-Nazim  Hikmet –

Il raggio è riempito di miele
i tuoi occhi son pieni di sole.
I tuoi occhi, mia rosa, saranno cenere
domani, e il miele continuerà
a riempire altri raggi.

Non mi fermo a rimpiangere i giorni passati
– salvo una certa notte d’estate –
e anche l’ultima luce dei miei occhi azzurri
ti annuncerà lieti giorni futuri.

Un giorno, madre natura dirà: “Mia creatura
hai già riso, hai già pianto abbastanza”.
E di nuovo, immensa
sconfinata, ricomincerà
la vita, senza occhi, senza parola, senza
pensiero…

 

  
 
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a tutti da Orso Tony

 

 
 

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IL… SALOTTO… DI FACEBOOK…
 
DOVE E’ POSSIBILE SCAMBIARSI PENSIERI ED EMOZIONI
D’ARTE POESIA MUSICA BUONUMORE RIFLESSIONI SCIENZE… ETC…
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TONY KOSPAN
 

 

                                                                                                                                                                                                                                                   

Pubblicato 20 giugno 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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