Archivio per 12 giugno 2010

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LA LUNA IN POESIA E… NON SOLO…
a cura di Tony Kospan
 
 
Stavolta mentre la tanto attesa estate è esplosa all’improvviso
lasciandoci sorpresi per il caldo esagerato ed anticipato
e proseguendo nella trilogia astrale…
il tema delle poesie… è… un astro che ci è molto vicino…
il più vicino a noi…
il più romantico ed il più amato dai poeti…
LA LUNA.
 
 
orso tony 
Cosa resta fermo ed immobile nel cielo delle nostre notti
se non l’amica…  direi di più… la sorella Luna
che pur cambia sempre… però la sua forma…
come una bella donna cambia sempre il suo vestito…?
 
 
Essa con i suoi cicli continui influenza certo i mari… le piante…
ma forse anche i nostri pensieri e le nostre emozioni… 
 
 
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Infatti ha affascinato tutta l’umanità fin dagli albori…
(soprattutto i poeti… e gli innamorati).
 
Tramontata è la luna
e le Pleiadi a mezzo della notte;
anche giovinezza già dilegua,
e ora nel mio letto resto sola.
Saffo
 
 
 
 
Per gli antichi simboleggiava il faro naturale che squarcia le tenebre…
ed un eterno rincorrersi col Sole… simbolo del giorno…
 
Certo la sua conquista 41 anni fa da parte dell’Uomo
le ha fatto perdere  un po’ del suo affascinante mistero…
ma essa parla ancora ai nostri cuori…
 
 

  

 
Come al solito… se vi va… mi farebbe piacere leggere le poesie che,
sul tema, parlano al vostro cuore…

 

E la Luna bussòNota

  

A GIORNI ALTERNI…
Maria Luisa Spaziani

A giorni alterni sono io la luna
e tu l’immensa terra che mi attira,
e questa notte tu, tu sei la luna
– io ti tengo al guinzaglio –
so che mi stai sognando, mi accarezzi,
i globuli lo sanno del mio sangue,
ogni mio nervo teso come un arco
o un’arpa eolia che vibra al respiro.
 
 
Moonlight ShadowsNota
  

 
CANZONE
Jimenez
Quando le tue mani erano luna,
colsero dal giardino del cielo
i tuoi occhi, violette divine.
Che nostalgia, quando i tuoi occhi
ricordano, di notte, il loro cespo
alla luce morta delle tue mani!
Tutta la mia anima, col suo mondo,
metto nei miei occhi della terra,
per ammirarti, moglie splendida!
Non incontreranno le tue due violette
il leggiadro luogo a cui elevo
cogliendo nella mia anima l’increato?
 
 
 Tintarella di LunaNota

 

PLENILUNIO
Charles Baudelaire

Nei suoi sogni la luna è più pigra, stasera:
come una bella donna su guanciali profondi,
che carezzi con mano disattenta e leggera
prima d’addormentarsi i suoi seni rotondi,

lei su un serico dorso di molli aeree nevi
moribonda s’estenua in perduti languori,
con gli occhi seguitando la apparizioni lievi
che sbocciano nel cielo come candidi fiori.
Quando a volte dai torpidi suoi ozi una segreta
lacrima sfugge e cade sulla terra, un poeta
nottambulo raccatta con mistico fervore
nel cavo della mano quella pallida lacrima
iridescente come scheggia d’opale.
e, per sottrarla al sole, se la nasconde in cuore.
 
 
Santa LuciaNota

 moon.gif Full Moon lake image by Ravenwaulf

 
POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE
Federico Garcia Lorca
 
Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
T’amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!
 
 
 
 Nota Non voglio mica la luna
 
ALLA LUNA
Giacomo Leopardi
 
O graziosa luna, io mi rammento
che, or volge l’anno, sovra questo colle
io venia pien d’angoscia a rimirarti:
e tu pendevi allor su quella selva
siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
il tuo volto apparia, che travagliosa
era mia vita: ed è, nè cangia stile
o mia diletta luna. E pur mi giova
la ricordanza, e il noverar l’etate
del mio dolore. Oh come grato occorre
nel tempo giovanil, quando ancor lungo
la speme e breve ha la memoria il corso
il rimembrar delle passate cose,
ancor che triste, e che l’affanno duri!
 
 
                                    
 
 
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UN MODO DIVERSO DI VIVERLA…
 
Ciao da Tony Kospan

          

FELICE SABATO IN POESIA E MUSICA…   Leave a comment

 
 
 

 
 
 
  

 
Con le ali dell’amore sono volato sopra quei muri:
i confini di pietra non sanno escludere l’amore,
e quel che amore non può fare, amore osa.
William Shakespeare
 
 

 

IL TUO CUORE ARDENTE. NIENTE PIU’
Federico Garcia Lorca
 
Il mio paradiso…
… un campo senza usignolo né lire,
con un fiume discreto e una fontanella.
Senza lo sprone del vento sopra le fronde
né la stella che vuole essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola di un’altra,
in un campo di sguardi viziosi.
Un riposo chiaro e lì i nostri baci,
nèi sonori dell’eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente, niente più. 
 
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ORSO TONY
 

                                                                                                                                                                                                                                        

Pubblicato 12 giugno 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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