Archivio per 8 giugno 2010

FELICITÀ – DIMITROVA – MINI DELLA BUONANOTTE   Leave a comment

 

 
 
FELICITÀ
Blaga Dimitrova
 
Nel fondo di questa notte
la tenebra mi potrebbe soffocare
se accanto a me non ci fosse lui –
finestra aperta, illuminata
da cui prendere il respiro.

 

 
      
 
 
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TONY KOSPAN
 
 

Pubblicato 8 giugno 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

RODIN E CLAUDEL – ARTE AMORE E DOLORE – I PARTE   Leave a comment

 

 

RODIN E CLAUDEL
– ARTE AMORE E DOLORE… –
Tony Kospan

 

Una storia d’amore… una storia di grande passione… tra 2 artisti… tra 2 grandi artisti della medesima arte… la scultura… 
 
Un tipo di  storia quindi non frequentissima… ma anche una storia caduta nel massimo oblio benché all’epoca in cui si svolse fosse stata notissima… nel mondo dell’arte e dei salotti culturali parigini.
 
Eppure questa è una vera grande storia d’amore… seppur proibita… seppur tormentata… che durò 10 anni e che possiamo ora raccontare non solo grazie alle cronache dell’epoca ma anche con le stesse opere dei 2 artisti. 
 
 
    Auguste Rodin                      Camille Claudel  
 
 
 
E’ la storia tra lo scultore Auguste Rodin uno dei massimi artisti del suo tempo e Camille Caudel sua allieva… sua musa… che a sua volta divenne grande scultrice…
 
 
 

 

Siamo nel 1882… a Parigi…
Auguste Rodin (1840-1917) ha ormai iniziato ad avere bei successi per le sue sculture… ed ad avere grossi incarichi…
Egli va dunque all’Accademia d’arte Colarossi… la sola all’epoca aperta anche alle donne… per dare delle lezioni…
 
 
 

 

Ha 42 anni…  taglia forte ed un pò tarchiata…  capelli chiari e barba rossiccia… un naso "importante" ed occhi da miope che però sembrano osservare tutto… e con attenzione ma con un fare che sembra timido e silenzioso.
 
Camille Claudel (1864-1943) ha solo 18 anni… e non da molto è giunta in Accademia… desiderosa di apprendere…
 
 
 

 
E’ una donna splendida… dal viso armonioso… dalla bocca grande e sensuale… dagli occhi di un azzurro inteso… dallo sguardo vivace, dai lunghi capelli castani e da un corpo tutto ben proporzionato…
Il fratello Paul Claudel, celebre poeta e diplomatico, così descrive la sorella Camille. "Un front superbe, surplombant des yeux magnifiques, de ce rare bleu si rare à rencontrer ailleurs que dans les romans."(Fronte superba su occhi magnifici di un blu così raro che non si trova che nei romanzi).
 
Scatta inesorabile il colpo di fulmime.
Immediatamente lo studio di Rodin vede la presenza sempre più frequente di Camille che poserà come modella e che presto diverrà suo maestro personale e… l’amore della sua vita… 
Rodin, che ha bisogno di assistenti si rende subito conto del talento di Camille. 
 
 
 Rodin- Il pensatore- 1881
 
 
 
Dirà di lei: “le ho insegnato a scoprire l’oro dentro la materia, ma l’oro era dentro di lei”.
Camille a sua volta si consegna a lui totalmente venendo incontro a tutti i suoi desideri anche i più incredibili.
Il loro rapporto è nel contempo d’amore e d’arte… ed è proprio lei che scolpisce in quegli anni le mani ed i piedi delle opere del suo Maestro.
 
 
 
 Rodin- L’Eterna Primavera – 1884
 
 
 Attività non da poco ma di grande valore artistico al punto che Delacroix affermò: “E’ dai piedi e dalle mani che si riconosce un grande artista”.
Camille lavora in modo instancabile dalle 7 di mattina alle 7 di sera in perfetta simbiosi artistica con il maestro.
Simbiosi dunque ma anche assoluta "fusione stilistica" come la critica ha evidenziato nell’esame delle loro opere di quel priodo.
 
 
 
Claudel, Camille – "Jeune femme aux yeux clos" – 1885
 
 
 

Tuttavia non possono notarsi delle leggere differenze… apparendo che Rodin “avvolga” i corpi, mentre Camille “fonda” gli animi. I corpi di Rodin mostrano la loro sensualità attraverso tratti potenti mentre quelli di Camille, attraverso forme in movimento. In quel periodo, Rodin non è ancora quello dell’Esposizione Universale dei Parigi del 1900 ma è già artista sempre più affermato.

 

 
Claudel Camille – "Buste d’Auguste Rodin" – 1885

 


Ma anche Camille aspira al successo.. e pertanto si inserisce in circoli culturali… prende contatti con galleirti e compratori e cerca anche di ottenre delle commesse da Strutture Pubbliche.
Per giungere a vivere di "luce propria" ella stessa dice alle sue amiche di lavorare "come un uomo".
Siamo nel 1886 quando Rodin le offre un singolarissimo contratto in cui sono mischiati amore ed arte…
Infatti egli le scrive "ti proteggerò e ti introdurrò nella cerchia di amici potenti…ed eleverò le tue capacità artistiche” e si impegna a lasciare la sua convivente promettendola di sposarla.
 
 
 
Camille Claudel –  Les Causeuses
 
 
 
In realtà Rodin non lascerà mai Rose Beuret, la “sartina di bell’aspetto” che quand’era giovane era stata la sua modella preferita e che gli aveva anche dato un figlio solo di qualche anno più giovane di Camille.
 
 
 
 Rodin – Fugit amor – 1887
 
 
Il loro rapporto tormentato e passionale è raccontato dallo scultore in decine e decine di disegni, ora conservati al Museo Rodin di Parigi, anche nei risvolti erotici, come del resto fece Camille nelle sue sculture, dando vita ad un kamasutra artistico ispirato al famoso poema indiano.
 
Nel 1888 Rodin scolpisce quella che viene considerata una delle sue maggiori opere… e certamente quella che oggi imperversa di più nel web…
 
 
 Rodin – Il bacio – 1891
 
 
 
 Inizialmente intitolata Francesca da Rimini, la famosissima opera raffigura l’unione tra Paolo e Francesca, narrata nel V Canto della Divina Commedia e per questo doveva essere inserita nel battente sinistro della Porta dell’Inferno… ma poi, per la plastica esaltazione della passione, ci si rese conto che essa era in contrasto con la sobrietà degli altri battenti. 
Sembra certo che sia proprio Camille Claudel la modella della figura di Francesca.
 
 
 

 
 
In questo periodo la loro passione e la loro fusione intellettuale e creativa è sempre viva,al punto che Rodin le scrive ancora: “…tu che mi dai dei godimenti così elevati, così ardenti, vicino a te, mia anima, nel furore dell’amore mantengo sempre il rispetto per la tua persona e per il tuo carattere, mia Camille, non mi trattare senza pietà, io ti chiedo così poco…”.
 
copyright t.k.
 
TONY KOSPAN – CONTINUA
 
 

 
 

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Tony Kospan

Pubblicato 8 giugno 2010 da tonykospan21 in ARTE

TITOLI DI GIORNALI O CARTELLI VERI – PER SORRIDERE…   Leave a comment

 

 

TITOLI DI GIORNALI O CARTELLI VERI

 

Si è spento l’uomo che si è dato fuoco – Giornale di Sicilia, 1998

 

Pompini a raffica, Carrarese ko – Gazzetta dello sport, 1992 (Pompini era un giocatore del Livorno che in quella partita segnò 4 goal)

 

Falegname impazzito, tira una sega ad un passante – Corriere della Sera, 1991

 

Tromba marina per un quarto d’ora – Corriere del mezzogiorno, 1997

 

Fa marcia indietro e uccide il cane, fa marcia avanti e uccide il gatto – Corriere della sera, 1992

 

locandina vera n.t.k.

 

Incredibile, all’aeroporto spariscono le valige del mago Silvan – Il Messaggero, 2001

 

In cinquecento contro un albero,tutti morti – La Provincia Pavese

Vendo giochi e servizi di carnevale. Astenersi burloni e perditempoInserzione giornale annunci gratuiti

 

Questa macelleria rimane aperta la domenica solo per i polli Insegna in un negozio di Roma

 

Qui chiavi in 5 minuti – Insegna in un negozio di Cuneo

 

Si affitta l’abitazione del terzo piano, la signora del secondo la fa vedere a tutti. –Cartello in una strada di Trapani

 

Se copi, violi le regole della Community

 

Per ogni taglio di capelli vi faremo una lavata di capo gratis Insegna in un negozio di Reggio Calabria

 

Vendo tutto per esaurimento – Insegna in un negozio di Brescia

 

Eliminazione totale bambini a sole £ 29.000 – Insegna in un negozio di abbigliamento di Trieste

 

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Si fanno giacche anche con la pelle dei clienti Cartello in un negozio di confezioni di Latina

 

Si avverte il pubblico che i giorni fissati per le morti sono il martedì e il giovedì Ufficio Anagrafe di Reggio Calabria

 

 

CIAO DA ORSO TONY

Pubblicato 8 giugno 2010 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

COME DARE UNA PILLOLA AD UN GATTO – PER SORRIDERE…   2 comments

 
 
 
Chi, come me, ha un gatto
non può non comprendere lo spirito dell’articolo
che segue e sorridere…
L’articolo finisce però con un piccola frase pro-cani…

 

Avete mai provato, voi, a dare una pillola ad un gatto???

 

 

Prendete il gatto e sistematelo in grembo tenendolo col braccio sinistro come se fosse un neonato.
 

Posizionate pollice e indice sui rispettivi lati della bocca del gatto ed esercitate una pressione delicata ma decisa finché il gatto apre la bocca.

Appena il gatto apre la bocca, inserite la pillola in bocca. Consentite al gatto di chiudere la bocca, tenetela chiusa e con la mano destra massaggiate la gola per invogliare la deglutizione.

Cercate la pillola in terra, recuperate il gatto da dietro il divano e ripetete il punto n. 1.

Recuperate il gatto dalla camera da letto e buttate la pillola ormai molliccia.

Prendete una nuova pillola dalla confezione, sistemate il gatto in grembo tenendo le zampe anteriori ben salde nella mano sinistra. Forzate l’apertura delle fauci e spingete la pillola in bocca con il dito indice della mano destra. Tenetegli la bocca chiusa e contate fino a dieci.

Recuperate la pillola dalla boccia del pesce rosso e cercate il gatto nel guardaroba. Chiamate qualcuno ad aiutarvi.

Inginocchiatevi a terra con il gatto ben incastrato tra le gambe, tenete ben salde le zampe anteriori e posteriori. Ignorate il leggero ringhiare del gatto .

Dite al vostro aiutante di tenere ben salda la testa con una mano mentre inserisce un abbassalingua di legno in bocca. Inserite la pillola, togliete l’abbassalingua e sfregate vigorosamente la gola del gatto.

Convincete il gatto a scendere dalle tende. Annotate di farle riparare. Spazzate con attenzione i cocci di statuine e vasi rotti cercando di trovare la pillola. Mettete da parte i cocci con la nota di re-incollarli più tardi e, se non avete trovato la pillola, prendete un’altra pillola dalla confezione.

Avvolgete il gatto in un lenzuolo e chiedete al vostro aiutante di tenerlo fermo usando il proprio corpo in modo che si veda solo la testa del gatto. Mettete la pillola in una cannuccia, forzate l’apertura delle fauci del gatto aiutandovi con una matita e usando la cannuccia come cerbottana posizionate la pillola in bocca al gatto.

Leggete il foglietto illustrativo del farmaco per controllare che non sia dannoso per gli esseri umani. Bevete un succo di frutta per mandare via il saporaccio. Medicate il braccio del vostro aiutante e lavate il sangue dal tappeto usando acqua fredda e sapone.

Recuperate il gatto dal garage dei vicini. Prendete un’altra pillola. Incastrate il gatto nell’anta dell’armadio in modo che si veda solo la testa. Forzate l’apertura delle fauci con un cucchiaino. Ficcategli la pillola in gola usando un elastico a mo’ di fionda.

Cercate un giravite nella vostra cassetta degli attrezzi e rimettete a posto l’anta dell’armadio. Medicatevi la faccia e controllate quando avete fatto l’ultima antitetanica. Buttate la maglietta e indossatene una pulita e intatta.

Telefonate ai pompieri per recuperare il gatto dall’albero del dirimpettaio. Chiedete scusa al vostro vicino di casa che rincasando ha sbandato e ha fracassato la macchina contro il muro per evitare di investire il vostro gatto impazzito che attraversava la strada di corsa. Prendete l’ultima pillola dalla confezione.

Legate le zampe anteriori e le zampe posteriori del gatto con un corda e legatelo al piede del tavolo. Cercate i guanti da lavoro e indossateli. Inserite la pillola nella bocca del gatto facendola seguire da un grosso pezzo di filetto di manzo. Tenete la testa del gatto in posizione verticale e inserite 2 bicchieri di acqua in modo da assicurarvi che abbia ingoiato la pillola.

Dite al vostro aiutante di portarvi al pronto soccorso, restate seduti pazientemente mentre i dottori ricuciono le vostre dita alla mano ed estraggono i frammenti di pillola dall’occhio destro. Sulla strada per tornare a casa fermatevi al negozio di arredamento per comprare un nuovo tavolo.

Telefonate alla Protezione Animali per vedere se possono prendersi cura di un gatto mutante. Telefonate al più vicino negozio di animali per vedere se ci sono in vendita dei criceti.

 

Come somministrare una pillola ad un cane

1) Avvolgetela in un pezzo di carne.

 DAL WEB – IMP. TK

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 
 

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Pubblicato 8 giugno 2010 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

IL CONGRESSO DEI TOPI – LA FONTAINE – SAGGIA FAVOLA D’AUTORE   Leave a comment

 
 
 
 
IL CONGRESSO DEI TOPI
Jean de La Fontaine
 
 
 
 
Un gatto chiamato Rodilardo  faceva tale strage di topi che non se ne vedevano quasi più intorno, tanto grande era il numero di quelli che aveva mandato alla sepoltura.
I pochi rimasti, mancando loro il coraggio di lasciare i rifugi in cui si celavano, erano ridotti a non mangiare nemmeno il quarto di ciò che occorreva loro per sfamarsi e Rodilardo era considerato fra quella povera gente, non un gatto, ma un vero e proprio demonio.
Un giorno però, quel gatto si mise in viaggio per certe sue private faccende e, approfittando di questa lontananza, i topi superstiti si riunirono a congresso per discutere e trovare un rimedio al grande pericolo che li sovrastava.
Dichiarata aperta la seduta, il decano, vecchio topo noto per la sua prudenza, espose che, a suo parere, si sarebbe dovuto trovare il modo di attaccare al più presto un sonaglio al collo di Rodilardo.
 
 
 

 
 
Così, quando costui si sarebbe avviato alla solita caccia di roditori, i topi, preavvertiti dal suono avrebbero fatto in tempo a rifugiarsi nei loro buchi.
Non sapeva suggerire altro ripiego migliore di questo e tutti i congressisti condivisero il saggio parere del signor decano.
La difficoltà consisteva nel fatto di riuscire ad appendergli il sonaglio al collo:
Uno disse:
"Io non ci vado; fossi pazzo!".                                                                       
Un altro mormorò:
"Non me ne sento capace".
La seduta fu sciolta senza venire a capo di nulla.
 
 
Ne ho visti anch’io di simili congressi che si sono riuniti per non approdare ad un bel niente.
Congressi non di topi, ma di scienziati, e persino capitoli di canonici.
Non mancano i buoni consiglieri quando si deve discutere, ma se si tratta di eseguire le decisioni prese, allora tutti si ritraggono indietro con qualunque pretesto.
 
 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 
 

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Pubblicato 8 giugno 2010 da tonykospan21 in FAVOLE LEGGENDE RACCONTI DI SAGGEZZA

FELICE MARTEDI’ IN POESIA E MUSICA…   Leave a comment

 
 
         
           
        
 
 
   
 
"Sono nato non per partecipare all’odio
ma per partecipare all’amore"
Sofocle
 
 
 
 
 
NEL NOSTRO AMORE LA PENA E LA GIOIA
– Juan Ramon  Jimenez –
 
Nel nostro amore, la pena e la gioia
si accendono e si spengono,
come, a primavera,
la mattina e la sera.
Oh soave scontro dolce
dell’ombra e della luce,
della luce e dell’ombra
-né luce del tutto,
né ombra del tutto -,
belle loro due, come quelle due;
simulacro di lotte,
uguali nella disfatta e nel trionfo!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
par l’Ours Antoine
 
 
 
 
 
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UN MODO DIVERSO DI VIVERE LA POESIA…
 
TONY KOSPAN 
 

Pubblicato 8 giugno 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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