Archivio per 6 giugno 2010

LA CONSEGNA – TOTO’ – MINI DELLA BUONANOTTE   Leave a comment

 

‘A CUNZEGNA
-Totò-
‘A sera quanno ‘o sole se nne trase
e da’ ‘a cunzegna a’ luna p’ ‘a nuttata,
lle dice dinto ‘a recchia: "I’ vaco a’ casa:
t’arraccumanno tutt’ ‘e nnammurate".
 
 
LA CONSEGNA
-Totò-
La sera quando il sole si ritira
e dà le consegne per la notte alla luna
 le dice all’orecchio " Io vado a casa…,
mi raccomando,
stai vicina a tutti gli innamorati…
(traduzione T.K.)
 
 
 
 
 
ORSO TONY
 
 
P.S. LA CONSEGNA E’ QUEL CHE
 NELL’ESERCITO AVVIENE AL CAMBIO DELLA GUARDIA
TRA CHI LASCIA E CHI ARRIVA…
 
 
SE AMI IL MONDO DELLA POESIA VIENI ANCHE TU…
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UN MODO DIVERSO DI VIVERE LA POESIA…
 
TONY KOSPAN

Pubblicato 6 giugno 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

S’I FOSSE FOCO – UNA POESIA – UN POETA – CECCO ANGIOLIERI   4 comments

     
 
 
UN POETA – UNA POESIA
CECCO ANGIOLIERI 
a cura di Tony Kospan
 
 

 
 
 
Nel vasto mondo della poesia un posto non secondario
ce l’ha la poesia dissacrante… controcorrente… originale… comica…
ed uno degli antesignani è l’autore di cui vado a parlarvi…
soprattutto in relazione alla sua poesia più nota…
grazie alla sua sorridente originalità…
 
 
 
 
 
 
Ecco la sua… autopresentazione
 
“Tre cose solamente m’énno in grado
[…] cioè, la donna, la taverna e ‘l dado”… 
 
Certo come presentazione non è delle più tranquille,
eppure così Cecco Angiolieri (1260-1311)
si descrive in uno dei suoi sonetti:
“tre cose soltanto mi piacciono: le donne, la taverna
(cioè, il vino) e il dado (cioè, il gioco)”.
 
 
 
 
 
 
Nasce a Siena intorno al 1260. Si conosce poco della sua vita, ma, da testimonianze dell’epoca, si sa di una vita sregolata e dissipata.
Nel 1281, ad esempio, fu multato tre volte per disturbo della quiete pubblica e nel 1291 fu implicato nel ferimento di un uomo. Nel 1296 venne allontanato da Siena, per cause politiche. Nel 1302, per bisogno di soldi, fu costretto a vendere un suo podere. Alla sua morte, avvenuta forse nel 1312, i cinque figli rinunciarono all’eredità perché gravata da troppi debiti. I sonetti dell’Angiolieri sono circa 150 e sono eseguiti nella tipica tradizione goliardica della poesia giocosa. E’ da considerare uno dei primi poeti in volgare ed è, sicuramente, uno tra i più amati dai giovani (ancora oggi) proprio per il suo il suo modo di vedere la vita in maniera così gaia e priva di alcun freno Certo la sua vita fu del tutto fuori degli schemi dell’epoca… e la sua poesia nella sua massima originalità e vivacità è appunto espressione di ciò… anche se forse si divertiva anche ad esagerare un pochettino… e per questo amata ancor oggi da chi desidera visioni inconsuete della realtà…
Ecco ora la poesia che l’ha reso immortale…

 
 
  Nota  (musica medievale)

 

Ma ora eccola… questa poesia che in molti
abbiamo amato fin dai tempi scolastici
per lo spirito ribelle e controcorrente…
ma anche originale e simpatico
 
 
 
 
 
 
 
S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo
 
S’i’ fosse foco, arderei’ il mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempestarei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil en profondo;
s’i’ fosse papa, serei allor giocondo,
ché tutti ‘ cristiani embrigarei;
s’i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.
S’i’ fosse morte, andarei da mio padre;
s’i’ fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi’ madre.
S’i’ fosse Cecco com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.
 
 
 

 
 
Per chi avesse difficoltà a comprendere il testo…
ecco una traduzione in italiano moderno…
 
 
 
Se fossi fuoco, brucerei il mondo;
se fossi vento, lo sconvolgerei con tempeste;
se fossi acqua, lo annegherei;
se fossi Dio, lo farei sprofondare.
Se fossi papa, allora sarei allegro,
perché potrei mettere nei guai tutti i cristiani;
se fossi imperatore, lo saprei fare proprio bene;
taglierei la testa di netto a tutti quanti.
Se fossi morte, andrei da mio padre;
se fossi vita, non rimarrei con lui;
lo stesso farei con mia madre.
Se fossi Cecco, come sono e sono sempre stato,
terrei le donne giovani e belle,
e lascerei quelle zoppe e vecchie agli altri
.
 
 
 

 
 
 
 
Ma ora, se vogliamo, ascoltiamola,
in una splendida musicale  interpretazione di De André…
grazie a questo video…
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
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Pubblicato 6 giugno 2010 da tonykospan21 in POESIE SUBLIMI

FELICE DOMENICA IN POESIA E MUSICA…   Leave a comment

 

 
 
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Il vero attributo dell’anima
è il sentimento dell’infinito.
Madame De Stael

 

RIPENSO IL TUO SORRISO…
– Eugenio Montale –

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida
scorta per avventura tra le pietraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera e i suoi corimbi;
e su tutto l’abbraccio di un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un’anima ingenua,
vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,
e che il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovane palma…

 

 

 
 
 
a tutti da Orso Tony
 
 
 
 
                       
 
 
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Pubblicato 6 giugno 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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