Archivio per 29 Maggio 2010

FIRENZE SOGNA…   Leave a comment

Pubblicato 29 Maggio 2010 da tonykospan21 in CANZONI DI UN TEMPO...

LA POESIA IN… POESIA… E NON SOLO…   6 comments

  

 
 
                
 
 
LA POESIA… IN POESIA…
a cura di Tony Kospan
 
 
Il tema che mi è balzato in mente… stavolta è…
proprio l’oggetto di questi nostri post domenicali…
LA POESIA…
 
 
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Sì avete ben compreso… le poesie parleranno di… Poesia…

Montale disse che probabilmente la poesia è nata dalla necessità di
aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive.

Solo molto tempo più tardi, a seguito dell’invenzione della scrittura,
parola e musica poterono scriversi in qualche modo e differenziarsi.
Tuttavia la comune parentela con la musica si fa ancora sentire…
 
 
 
 
In effetti, a mio parere condividendo il pensiero di Montale,
 una bella poesia non può non avere una sua musicalità
interna… indipendentemente dalle rime…
 
Ma cos’è la poesia per ciascuno di noi?
 
Se facessi questa domanda a tante persone
son certo che riceverei risposte diverse…
 quali ad es. un’ancora, un sogno, un godimento estetico,
un’emozione, una riflessione, un’amica,
un volo nei sentimenti, un contatto con il cuore del poeta…
etc… etc…
 
 
 
 
Non crediate che i poeti non abbiano pensato
all’amica dei loro giorni… anzi…
la Poesia…  è un tema che davvero in moltissimi
hanno "cantato" e dunque quel che significa per alcuni di loro
possiamo leggerlo nei versi che seguono…
 
Concludo questi miei brevi pensieri
con questa minipoesia che adoro
e che ci dice tanto..
 
 

POESIA SULLA POESIA
Enrico Dignani
 
… se non vi piace la poesia
allora il mondo tenetevelo
così com’è :
"scemo e faticoso"!
 
 

Come sempre mi piacerebbe leggere il vostro pensiero
 e vostre poesie o poesie che amate… su questo tema.
 
 
Nota
 
 
LA POESIA
Kahlil Gibran
 
La poesia è il salvagente
cui mi aggrappo
quando tutto sembra svanire.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole che
feriscono, dei silenzi che trascinano
verso il precipizio.
Quando sono diventato così
impenetrabile
che neanche l’aria
riesce a passare.
 

Nota

 

 
 

POESIA FACILE 
Dino Campana

Pace non cerco, guerra non sopporto
tranquillo e solo vo pel mondo in sogno
pieno di canti soffocati. Agogno
la nebbia ed il silenzio in un gran porto.

In un gran porto pien di vele lievi
pronte a salpar per l’orizzonte azzurro
dolci ondulando, mentre che il sussurro
del vento passa con accordi brevi.

E quegli accordi il vento se li porta
lontani sopra il mare sconosciuto.
Sogno. La vita è triste ed io son solo.

O quando o quando in un mattino ardente
l’anima mia si sveglierà nel sole
nel sole eterno, libera e fremente.

 
Nota 

VENNE, DAPPRIMA, PURA
Jimenez

Venne, dapprima, pura,
vestita d’innocenza.
E l’amai come un bimbo.

Dopo s’andò coprendo
di non so quali vesti.
E presi, senza saperlo, ad odiarla.

Fu infine una regina,
sfarzosa di tesori…
Che ira, quale amarezza insensata!

… Ma ecco, s’andò svestendo.
E io le sorridevo.

Rimase con la tunica
dell’innocenza antica.
Credetti ancora in lei.

E si tolse la tunica,
apparì tutta nuda… Oh poesia
nuda, passione della mia
vita, ora mia per sempre!

Nota


 
LE RIME 
Eugenio Montale

Le rime sono più noiose delle
dame di San Vincenzo: battono alla porta
e insistono. Respingerle è impossibile
e purché stiano fuori si sopportano.
Il poeta decente le allontana
(le rime), le nasconde, bara, tenta
il contrabbando. Ma le pinzochere ardono
di zelo e prima o poi (rime e vecchiarde)
bussano ancora e sono sempre quelle.
 

Nota

 
 
VENNE LA POESIA
Pablo Neruda
 
E fu a quell’età… Venne la poesia
a cercarmi. Non so, non so da dove
uscì, da quale inverno o fiume.
Non so come ne’ quando,
no, non eran voci, non erano
parole, ne’ silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
all’improvviso tra gli altri,
tra fuochi violenti
o mentre rincasavo solo,
era lì senza volto
e mi toccava.
Io non sapevo che cosa dire, la mia bocca
non sapeva
chiamare per nome,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa pulsava nella mia anima,
febbre o ali perdute,
e mi formai da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi il primo verso vago,
vago, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di colui che nulla sa,
e vidi all’improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
l’ombra trafitta,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l’universo.
E io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell’abisso,
ruotai insieme alle stelle,
il mio cuore si distese nel vento.
 

    
      
 CIAO DA TONY KOSPAN 
 
 
 
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RICORDA CORPO – K. KAVAFIS – POESIA SUBLIME   2 comments

 
 
 
RICORDA CORPO
POESIA SUBLIME DI KONSTANTINOS KAVAFIS
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
Questa poesia non può non suscitare sorpresa…
Essa non parla d’amore… in modo classico ma del… c o r p o…
dei ricordi del corpo…
come soggetto… del pensiero… del rimpianto del poeta…
Ma essa, forse proprio per questo,
occupa un suo posto, a mio parere,
nella piccola libera antologia delle poesie sublimi…
 
 
 
 
 
I ricordi… del corpo… non vanno solo alle passioni vissute…
ma anche a quelle che per un pelo o per un accidente
si persero per via…
ma che hanno comunque lasciato delle tracce…
nel corpo…
 
 
 

 
 
RICORDA CORPO…
Konstantinos Kavafis
 
 
Corpo, ricorda, e non solo quanto fosti amato,
non soltanto i letti in cui giacesti,
ma anche quei desideri che per te
brillavano chiari negli occhi,
e tremavano nella voce – e qualche
casuale ostacolo li rese vani.
Ora che tutto ormai appartiene al passato,
sembra quasi che a quei desideri
tu ti sia concesso – come brillavano,
ricorda, negli occhi che ti guardavano:
come tremavano nella voce, per te, ricorda, corpo.
 
 
 
 
 
 
 
Il corpo quindi riconquista, grazie al poeta, 
l’importanza e la dignità
che la cultura classica ad esso dava….
 
Importanza che per secoli è stata nascosta
e volutamente trascurata…
 
 
 
 
 
 
TONY KOSPAN
 
 

 

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ORSO TONY

Pubblicato 29 Maggio 2010 da tonykospan21 in POESIE SUBLIMI

FELICE SABATO IN POESIA E MUSICA…   Leave a comment

 

 
 
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Il vero Amore è una quiete accesa
[Giuseppe Ungaretti]
 
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SOGNARE  
  Monica De Steinkuehl
Ho inseguito la luna
in un mare di stelle dorate
attratta dalla distanza inafferrabile,
sedotta dagli astri lucenti.
Sono annegata
nel cielo infinito del mio universo
sicura dell’esistenza
di un mondo senza limiti,
di una terra senza confini.
Ho ballato per deserti
immersa nella sabbia più dolce
avvolta da un caldo morbido,
riflessa su una spiaggia bionda.
Ho saltato le montagne
bagnata da una soffice neve
fino alla vetta più alta
dove giace la neve dura
che mi ha trafitta
con l’impassibile gelo.
Ho rincorso il sole
fino ad infuocarmi
per disperdere poi il mio ardore
nelle verdi pianure
di una valle senza fine.
 

 
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par Ours Antoine
 
 
 

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UN MODO DIVERSO DI VIVERE LA POESIA
 
TONY KOSPAN

 

                                                                                                                                                                                                                           

Pubblicato 29 Maggio 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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