Archivio per 22 Maggio 2010

TERRA E MARE – JIMENEZ – LA MINI DELLA BUONANOTTE   Leave a comment

 

 
TERRA E MARE
Juan Ramon  Jimenez
 
L’orizzonte è il tuo corpo.
L’orizzonte è la mia anima.
Raggiungo il tuo limite:
ancora sabbia.
Raggiungi il mio limite:
ancora acqua.

 

 

 

Pubblicato 22 Maggio 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

IL MARE IN POESIA E LA POESIA DEL MARE…   6 comments

 

 
 
IL MARE IN POESIA…
E… LA POESIA DEL MARE…
a cura di Tony Kospan
 
 
 
La vastità liquida che circonda il nostro Pianeta…
il Mare…
è un elemento fondamentale del nostro vivere…
 
Per molti è simbolo di vacanza e di ristoro…
per altri di lavoro ed alimentazione…
ma rappresenta molto ma molto di più…
 
 
La lingua non è sufficiente a dire e la mano a scrivere
tutte le meraviglie del mare.
(Cristoforo Colombo)
 
Il mare… è stato infatti la culla della vita
sul nostro pianeta…e se la Terra è nostra madre…
possiamo considerare il Mare…. nostro padre…
 
Tuttavia è anche un padre severo
 se ci accostiamo ad esso con incoscienza. 
 
 
Ma il mare è anche tanto di più…
 
Fin dall’antichità… è sempre stato una via
mediante la quale si sono incontrate (e scontrate)
storie… culture… commerci…

 

Non si contano poi anche le leggende ed i miti che
lo vedono come assoluto protaganista…
 
 
Per la sua vastità…  per la sua bellezza… per il suo eterno movimento… per il suo fascino romantico… per le sue innumerevoli valenze simboliche… per le emozioni che ci dona quando lo frequentiamo… è, da sempre,  un tema amatissimo dai poeti e dagli artisti.
 
Sono davvero numerosissime le poesie a lui dedicate…
 
 
 
Quelle che seguono sono le poesie da me prescelte…
Segnalo quella che considero
il più lirico e geniale inno al mare…
L’UOMO ED IL MARE… di Baudelaire… 
e quella di Neruda CHINO SULLE SERE… 
che gioca col mare ma per parlare d’amore… 
 
Come sempre mi piacerebbe leggere poesie sul mare
che amate voi o che avete scritto voi…
 
 
  
 

 

IL NERO MARE
Nicolas Guillén

Livida la notte sogna
sopra il mare;
la voce dei pescatori
bagnata nel mare;
nasce la luna gocciolante
dal mare.
Il nero mare.
Nella notte un son,
si avvicina alla baia,
nella notte un son.
Le barche lo vedono passare,
nella notte un son,
incendiando l’acqua fredda.
Nella notte un son,
nella notte un son,
nella notte un son…
Il nero mare.
– Ay, mulatta d’oro fino,
ay, mia mulatta
d’oro e d’argento,
papaveri e fiori d’arancio,
ai piedi del mare maschio e bramoso,
ai piedi del mare.

 

 

IL MARE

Antonio Machado

Lo scafo consunto e verdiccio
della vecchia feluca
riposa sul lido…
sembra la vela mozzata
che sogni ancora nel sole e nel mare.
Il mare ribolle e canta…
Il mare è un sogno sonoro
sotto il sole d’aprile.
Il mare ribolle e ride
con le onde turchine e spume di latte e argento,
il mare ribolle e ride
sotto il cielo turchino.
Il mare lattescente,
il mare rutilante,
che risa azzurre ride sulle sue cetre d’argento…
Ribolle e ride il mare!…
L’aria pare che dorma incantata
nella fulgida nebbia del sole bianchiccio.
Palpita il gabbiano nell’aria assopita , e al tardo
sonnolento volare, si spicca
e si perde nella foschia del sole.
 
  
 
FRATELLO MARE
Nazim Hikmet 
Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po’ più di speranza
eccoci con un po’ più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti,
arrivederci fratello mare.
 
 
 

 
CHINO SULLE SERE
Pablo Neruda
Chino sulle sere tiro le mie tristi reti
ai tuoi occhi oceanici.
Lì si distende e arde nel più alto fuoco
la mia solitudine che fa girare le braccia come un naufrago.
Faccio rossi segnali ai tuoi occhi assenti
che ondeggiano come il mare sulla riva di una faro.
Conservi solo tenebre, donna distante e mia,
dal tuo sguardo emerge a volte la costa del terrore.
Chino sulle sere getto le mie tristi reti
in quel mare che scuote i tuoi occhi oceanici.
Gli uccelli notturni beccano le prime stelle
che scintillano come la mia anima quando ti amo.
Galoppa la notte sulla sua cavalla cupa
spargendo spighe azzurre sul prato
 
 
 Il rumore delle onde… un piano che suona… il mare…

 
 
L’UOMO E IL MARE
Charles Baudelaire
Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
Il mare ? il tuo specchio; contempli la tua anima
Nello svolgersi infinito della sua onda,
E il tuo spirito non ? un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
L’accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
Si distrae a volte dal suo battito
Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
Siete entrambi tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
Vi combattete senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina e la morte,
O eterni rivali, o fratelli implacabili! 
 
 
 

 
 

 
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TONY KOSPAN
 
 

COME TROVARE LA PACE INTERIORE – PER SORRIDERE…   Leave a comment

 
 
 
 
TROVARE LA PACE… INTERIORE
(PER SORRIDERE)
 
 
 
 
 
Seguendo il semplice consiglio che ho letto in un articolo,
molto approfondito di un grande saggio…
ho finalmente trovato
la
PACE INTERIORE.
 
 

L’articolo diceva:
 
"Il modo per raggiungere la
PACE INTERIORE
consiste 
nel portare a termine
tutte le cose che abbiamo iniziato."
 
 
 
Così mi sono guardato intorno, a casa, per vedere le cose
che avevo iniziato e lasciato a metà…
 
e prima di cominciare la giornata, ho finito:

 

Un pasticcio di pasta al ragù che era in frigo…
 

 
 
 
 
un quarto di prosciutto San Daniele… insieme
ad una confezione di Mozzarelline di BUFALA…
 
 
 
 
una stecca di cioccolata  mancante solo di un dadino,
4 Cannoli siciliani e 3 sfogliatelle avanzati ieri sera,
 

 

 
 
 
 
 
e non ho certo lasciato a metà…
una bottiglia di Chianti "Gallo nero",
uno spumante frizzantissimo,
ed una grappa vellutatissima…
 
 
 
 
 
 
ed altro che comprenderete che ora proprio non ricordo…
data l’estrema pace interiore raggiunta.
 
 
 

 

Non avete idea di come stia bene adesso…
e quanto stia godendo la…
PACE INTERIORE
Consigliatelo a chi la cerca e non la trova mai…
 
Forse non sarà duratura ma… vale la pena…Animoticon
 
 
 
Chocolate Valentine
  
E… fatelo anche voi…
perché io intanto adesso vado
 a godermi ancora un altro pò… 
 
 
 
 
  
 
la
PACE INTERIORE………….
 
 
 
 
 

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  TONY KOSPAN 
 

 
 

Pubblicato 22 Maggio 2010 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

LA STORIA DELL’ORECCHIO TAGLIATO DI VAN GOGH E DELL’AMICIZIA CON GAUGUIN   Leave a comment

 

 

IL GIALLO DELL’ORECCHIO
TAGLIATO DI VAN GOGH
 
  
 
Uno sguardo nelle pieghe della storia dell’arte.
 
Ripercorriamo la storia dell’amicizia
tra Van Gogh e Gauguin
e le ultime scoperte…
 
 
  
Van Gogh e Gauguin
 
 
 
Che cosa furono le nove settimane in cui Van Gogh (1853-1890) e Gauguin (1848-1903) vissero fianco a fianco ad Arles?
 
Un disastro! Eppure un trionfo, la follia a braccetto del genio, la gioia di creare e la nevrosi di fallire…
 
Si conclusero con il primo che rincorreva il secondo con un rasoio, con il secondo che saggiamente se ne andava a dormire in albergo, con l’orecchio di Van Gogh tagliata dalla sua stessa mano e offerto come dono a una prostituta locale…
Di lì il ricovero in clinica, un mesto saluto, un non più rivedersi.
Vincent morirà due anni dopo, nel 1890, dopo essersi sparato un colpo di pistola al petto, in quella Provenza che lo aveva così tanto segnato, Paul gli sopravviverà per un decennio e poco più, in un’isola delle Marchesi dove la sua fuga dalla civiltà lo aveva portato, trentasette anni l’uno, cinquantacinque l’altro.
 
 
La Casa gialla – Van Gogh
 
 
Questo sodalizio ci viene raccontato nella "La Casa Gialla" da  Martin Gaylord uan biografia parallela tra i 2 grandi artisti…
 

Questo però è solo l’antefatto storico artistico… che ci porta ad una nuova ipotesi sulla mutilazione all’orecchio di Van Gogh…

 

NUOVA IPOTESI SULL’ORECCHIO

TAGLIATO DI VAN GOGH

 

Vincent Van Gogh, «Autoritratto con l’orecchio tagliato» (1889)
 
 

Un accordo segreto, ma anche la prova tangibile di un’amici­zia al tempo stesso profonda e complicata tra due giganti del­­l’arte, Vincent Van Gogh  e Paul Gauguin. Il saggio di Hans Kaufmann e Rita Wildegans appena uscito in Germania ( L’orecchio di Van Go­gh, Paul Gauguin e il patto del silenzio) certo propo­ne un’interpretazione inedita di un fatto notissimo: non sarebbe stato Van Gogh a tagliarsi l’orecchio nella notte tra il 23 e il 24 dicembre 1888, ad Arles, ma sarebbe in­vece stato Gauguin a ferire l’amico al ter­mine di un litigio, forse non per motivi ar­tistici, ma piuttosto per colpa di «una cer­ta Rachele».

Il saggio con­ferma anche il legame tra Vincent e Paul e quella tensione, mista a gelosia, che accomunava i due. Una tensione che il critico Flavio Ca­roli definisce «ben avvertibile già a partire dall’inverno del 1886, che sembrava nasce­re dalla gelosia di Van Gogh per l’amico più ‘forte’ e che vedeva come terzo inco­modo il giovane Émile Bernard».

Secondo Caroli l’interpretazione di Kaufmann e Wil­degans «è possibile», anche perché di quell’evento non ci sono documenti certi: «Se non quelli ufficiali del sindaco di Ar­les, la petizione dei cittadini che non vole­vano quel pittore così scomodo e il reso­conto della polizia di un Van Gogh che si presenta in un bordello con il suo orec­chio avvolto nella carta di giornale». I due ricercatori tedeschi sostengono che «l’automutilazione di Van Gogh non è mai stata provata» e che, di fatto, «l’unica testimonianza accertata è quella di Gau­guin ». 

 

 

Che ne parla ampiamente nel libro Avant et après del 1903 e che, forse non per caso, dopo l’incidente sarebbe precipi­tosamente ritornato a Parigi per poi fuggi­re a Tahiti.

Gauguin avrebbe mozzato il lo­bo dell’orecchio di Van Gogh con una scia­bola, che poi avrebbe gettato nel Rodano, al termine di un litigio «su una prostitu­ta », Rachele appunto (e non su problemi d’arte) mentre l’amico avrebbe taciuto per proteggerlo (più tardi i due si sarebbero anche scritti).

La mattina del 24 la polizia avrebbe poi trovato un uomo con il volto insanguinato e l’avrebbe fatto ricoverare in ospedale. Scrivono Kaufmann e Wildegans: «La versione tradizionale, quella finora accre­ditata, è basata solo su affermazioni senza prove e sul racconto di Gauguin, che non sarebbe nemmeno stato presente al fatto, un racconto pieno di contraddizioni e di punti oscuri. Non esiste un’inchiesta uffi­ciale e nemmeno un testimone indipen­dente. Van Gogh, per parte sua, non ha mai confermato niente».
 Questa tesi dunque smentirebbe un’au­tomutilazione che avrebbe anticipato il suicidio di Van Gogh, sette mesi più tardi.
 
 
 
 
La sedia – Gauguin
 
 
 

ALCUNE CONSIDERAZIONI

 

Dunque, nessuna nuova prova. Eppure questa lettura può essere convincente. Dice Marco Goldin «So­no stupito, ma può essere una lettura co­me un’altra. Certo, il fatto che quel litigio non fosse legato all’arte, ma a una donna, era abbastanza noto» (un fatto che con­traddice la tesi a suo tempo proposta da Bataille e Artaud che videro nell’automuti­lazione di Van Gogh «il simbolo della fol­lia come base dell’arte moderna»). Vitto­rio Sgarbi, curatore della mostra Arte, ge­nio, follia in corso a Siena a Santa Maria della Scala (fino al 25 maggio), che vede Van Gogh tra i suoi protagonisti, confer­ma: «Quella dell’automutilazione è una leggenda, per cui anche quest’altra ipotesi può essere valida».

Certo è che, al di là del­l’orecchio tagliato di Van Gogh, sorprende come gli impressionisti continuino ad atti­rare l’attenzione.

 

Camera da letto dell’artista – Van Gogh
 

 

In quella Casa gialla, che fungeva da casa e da studio per i 2 amici, comunque furono creati i dipinti che ammiriamo e che troviamo nei musei di tutto il mondo… e che cambiarono la… Storia dell’Arte… grazie alle loro intuizioni e sperimentazioni.

 

L’AMICIZIA TRA I 2 GRANDI ARTISTI
CANTATA DA VECCHIONI…
 
 
La loro vera e forte amicizia ha fatto nascere
questa stupenda poetica canzone di Vecchioni,
VINCENT
che consiglio di ascoltare con attenzione… 
ammirando nel contempo diversi dipinti…
 
 

   

 

TONY KOSPAN 

 

Da vari siti web – Impaginazione e libera rielaborazione by Tony Kospan 

 

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TONY KOSPAN 

 

Pubblicato 22 Maggio 2010 da tonykospan21 in ARTE

OGGI 125° ANNIVERSARIO NASCITA GIACOMO MATTEOTTI   Leave a comment

 
 
 
 
OGGI E’ IL 125° ANNIVERSARIO
DELLA NASCITA DI
GIACOMO MATTEOTTI…
 
 

 

GRANDE FIGURA DI UOMO LIBERO
ED AVVERSARIO DECISO DELLA DITTATURA…

 

 

I FUNERALI

 

RICORDIAMOLO CON QUESTO VIDEO
CHE CI RICORDA IL SUO ULTIMO DISCORSO IN PARLAMENTO
PRIMA DELLA SUA UCCISIONE…
 

  

TONY KOSPAN

Pubblicato 22 Maggio 2010 da tonykospan21 in STORIA... IN SENSO AMPIO

FELICE SABATO IN POESIA E MUSICA…   2 comments

 

        

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Il corpo e l’anima abbisognano
sempre di nuove sfide

~ Paulo Coelho ~
 
    
 
 

TANTA ACQUA
(Jacques Prévert)

Tanta acqua è passata sotto i ponti
Ed anche un grande fiume di sangue
Ma ai piedi dell’amore scorre un bianco ruscello
E nei giardini della luna
Dove ogni giorno si fa festa
A te questo ruscello canta addormentato
Quella luna è il mio capo
Dentro cui gira un grande sole blu
E gli occhi tuoi
Sono questo sole.

   

 

da Tony Kospan

 

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  TONY KOSPAN 
 

 

Pubblicato 22 Maggio 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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