Archivio per 6 Maggio 2010

MIRAGE KITARO – MUSICA SERENISSIMA   1 comment

MUSICA ED IMMAGINI
SERENISSIME E RILASSANTI…
 
 
 

Pubblicato 6 Maggio 2010 da tonykospan21 in MUSICA NEL MONDO...

TORNANO IN ALTO – UNGARETTI – MINI DELLA BUONANOTTE   1 comment

 
TORNANO IN ALTO
Ungaretti
 
Tornano in alto ad ardere

le favole.
Cadranno colle foglie
al primo vento.
Ma venga un altro soffio,
ritornerà scintillamento nuovo.
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
FANTMONDOPOESIA.jpg picture by orsotony21
 
 
 
 
 

 
 

Pubblicato 6 Maggio 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

IMMAGINI DI SOGNO DELLA NS AMATA TERRA… VIDEO   Leave a comment

 
ALTRE BELLISSIME IMMAGINI
DELLA NS AMATA TERRA…
CON I COMPLIMENTI
ALL’AUTORE DEL VIDEO
 
 
 
http://static.ning.com/socialnetworkmain/widgets/video/flvplayer/flvplayer.swf?v=201005031716
 
 
 
TONY KOSPAN
 
 
 

Pubblicato 6 Maggio 2010 da tonykospan21 in PAESAGGI EDIFICI VIAGGI

CONSTANTIN BRANCUSI – LA LEGGENDA DELLA SCULTURA   7 comments

 

 

CONSTANTIN BRANCUSI
LA LEGGENDA DELLA SCULTURA

 

SCULTURA ESSENZIALE
O PER ALTRI
SCULTURA ASTRATTA
 

 

 

 
Le cose d’arte sono specchi nei quali ognuno vede ciò che gli somiglia.
C. Brancusi
 
 
 
Constantin Brancusi (1876-1957)
 
 
BREVE BIO DI QUESTO SCULTORE RUMENO
CONSIDERATO UNO DEI GRANDISSIMI DEL 900.
 
 
 
 
 
 
Nasce a Hobitza (Romania) il 19 febbraio 1876. Compie i primi studi d’arte alla Scuola d’Arte e Mestieri di Craiova (1894-98).
Dal 1898 al 1901 studia all’Accademia di Belle Arti di Bucarest. Ha quindi modo lavorare per qualche anno a Vienna e Monaco.
Nel 1904 quello che diventerà un leggendario scultore attraversa a piedi tutta l’Europa per  trasferirsi a Parigi.
Nel 1905 si iscrive all’École des Beaux-Arts. Qui entra in contatto con lo scultore Mercié.
Nel 1906 espone al Salon de la Société nationale des Beaux Arts e al Salon d’Automne.
Entra anche in contatto con il famosissimo Auguste Rodin e inizia un breve periodo di praticantato nel suo atelier.
Ma quando lo scultore parigino gli offre di diventare suo allievo, rifiuta obiettando:
«Non cresce nulla sotto i grandi alberi»  e Rodin rispose «Hai ragione! Sei più ostinato di me».

 

Musa dormiente

 

Nello stesso periodo comincia a interessarsi alla scultura negra.
Tra il 1907 e il 1908 realizza Il bacio. La scultura è il primo segnale di una svolta antinaturalistica, tesa alla progressiva stilizzazione delle forme. La stessa ricerca lo porterà, negli anni successivi, a concentrarsi su alcuni temi privilegiati: Teste, Maiastre, Uccelli nello spazio, Pesci. Intorno al 1908 Brancusi conosce Henri Matisse, Amedeo Modigliani, Henri Rousseau e Fernand Léger.

 

Il bacio

 

Due anni dopo diventa amico di Duchamp, che si incarica di promuovere la sua opera negli Stati Uniti.
Mantiene sempre stretti legami con la Romania, dove effettua frequenti viaggi. Ogni anni espone a Bucarest.
Nel 1912 espone al Salon des artistes Indépendants e vince il Primo premio al Salone di Bucarest. Nel 1913 partecipa all’Armory Show di New York con 5 sculture. Nel 1914 espone alla Galleria 219 di Alfred Stieglitz, sulla Quinta Strada di New York.

 

 

Tra il 1914 e il 1918 si dedica alla scultura in legno, realizzando opere di ispirazione primitivista.

Nel 1918 scolpisce la prima Colonna senza fine, omaggio all’arte popolare rumena e alle figure totemiche primitive.
Sempre più attratto dalle forme pure, studia l’arte egizia, cicladica e messicana.(DA ARTDREAMGUIDE)

 

 

Il neonato

 

 

SINTETICA ANALISI

Nel tessuto dell’arte il suo lavoro si erge in modo autonomo e autorevole per l’originalità e il rigore dello stile, teso alla definizione di una forma essenziale.
La critica ha avuto sempre difficoltà a collocare la figura di Brancusi in un movimento ben determinato. Oggi, insieme a colleghi-amici come Chagall e Modigliani, viene solitamente incasellato nella cosiddetta "École de Paris".

 

 

Signorina Pogany

 

 

 È chiaramente una scelta alquanto neutrale, più che altro di comodo. Ma serve comunque a sottolineare alcuni aspetti della figura di Brancusi:
–  la sua indifferenza nei confronti dei grandi movimenti d’avanguardia,
–  il sostanziale isolamento della sua ricerca,
–  l’importanza dei risultati da lui raggiunti e del suo posto nel clima vitale e cosmopolita della Parigi di inizio secolo.

 

 

 

L’attività di Brancusi si è espressa soprattutto in scultura.
In questo campo i suoi sforzi si sono indirizzati verso un costante processo di semplificazione della forma. Ricercare un forma essenziale che consentisse di sprigionare la tensione e l’energia della materia.

 

 

 

Questo è lo scopo alla base di tutte le sue opere più note e non:
Maiastra, Uccello nello spazio, Colonna senza fine.
 
 

 

Maiastra

 

La maturazione delle sue idee e del suo stile così personale avviene in un momento cruciale della storia dell’arte.
Brancusi vive a Parigi, crocevia di innumerevoli apporti culturali. Trae spunto dall’incontro con la scultura negra e la scultura cicladica. Vive a contatto di tanti altri coetanei: Modigliani, Leger, ecc.

 

 

Colonna senza fine

 

In questo contesto Brancusi si rivolge a generi scultorei semplici: la testa, la stele, la cariatide. Lavora con forme solide elementari: l’uovo, la sfera, il cubo i solidi trapezoidali. Sperimenta l’interazione di queste forme con vari tipi di materiali, grezzi e lucidati: pietra, legno, bronzo, ottone, marmo. Ma la sperimentazione tocca anche aspetti più complessi, come la combinazione di elementi diversi, o la moltiplicazione di una forma modulare. Da cui, ad esempio, la sovrapposizione di una forma principale ad un’altra, che funge da suo basamento. Oppure lo sviluppo di opere modulari, come nel caso della Colonna senza fine.

 
 
TUTTO BRANCUSI IN VIDEO
 
 
Clikkando qui giù possiamo vedere un’ampia galleria di immagini
sia dello scultore che di sue opere…
 
 
 
 
 
 
 
mentre qui possiamo vedere, sempre in video,
 la sua Bio unita ad un’altra bellissima esposizione di sue opere. 
 
 
 
 
 
 
 

 

DA VARI SITI WEB – COORDINAM. E IMPAGIN. T.K.

 

CIAO

Tony Kospan

 

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E’ IN NATO IN FACEBOOK UN… SALOTTO… CULTURALE…
 
 
 
 
DOVE E’ POSSIBILE SCAMBIARSI PENSIERI ED EMOZIONI
D’ARTE POESIA MUSICA BUONUMORE RIFLESSIONI STORIA… ETC…
 
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TI ASPETTIAMO…
 
 
 
TONY KOSPAN
 

Pubblicato 6 Maggio 2010 da tonykospan21 in ARTE

ARTE ED AFORISMI N. 1   Leave a comment

 
ARTE ED AFORISMI N. 1
 
 
 
Claude Monet – Lettura in giardino
 
 
 
L’arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità.
Theodor Wiesengrund
 
 
 

George Grosz – Eclisse di sole – 1926
 

 
L’arte è la menzogna che ci permette di conoscere la verità.
Pablo Picasso
 
 
 

Marc Kostabi – L’abbraccio
 

 
Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti.
Albert Einstein
 
 
 

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TONY KOSPAN
 

 

 
 

Pubblicato 6 Maggio 2010 da tonykospan21 in ARTE

LA MINI STORIA DEL MONDO… PER SORRIDERE…   Leave a comment

 
LA STORIA DEL MONDO
IN FORMATO… MINI…
PER SORRIDERE…

 

 

Questo è un video simpaticissimo
del grande Bruno Bozzetto…

 

 

 che ci consente di "studiare" la storia del mondo…
 in… breve…

 

 

Mi raccomando non studiate troppo…ah ah…

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

Pubblicato 6 Maggio 2010 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

LA TERRA COME LA VEDREBBE UN’ASTRONAVE ALIENA   Leave a comment

 

LA TERRA COME LA VEDREBBE

DALL’ALTO… UN’ASTRONAVE ALIENA

 

 

 
Immagini bellissime e…
del tutto nuove…
oltre che verissime della nostra cara madre Terra…
così come appare vista dal satellite…
accompagnate da una musica coinvolgente…
e da un messaggio che chiede rispetto…
per la Natura…
 
 
 
 
 
Un video che a mio parere merita… davvero…
 
 
 
 
Ciao da Orso Tony
 
 

Pubblicato 6 Maggio 2010 da tonykospan21 in PAESAGGI EDIFICI VIAGGI

INCREDIBILE… HANNO SCOPERTO LA MODERNITA’ DI SENECA!   Leave a comment

 
 
INCREDIBILE…
HANNO "RISCOPERTO" SENECA
a cura di Tony  Kospan

 

 

 
Sembra proprio che gli psichiatri americani più in voga… i super esperti delle felicità altrui… i massmediologi dal consiglio facile… e perfino i divulgatori di filosofie orientali… (tutti pagati profumatamente) hanno scoperto… nientepopodimeno che i classici latini li hanno preceduti… alla grande…
 
Il testo che segue… il primo capitolo di "DE VITA BEATA" di Seneca…
è emblematico di questa scoperta…
 
 
 

 

 
Ora lo stesso Seneca era stato accusato… dai critici dell’epoca… di predicare bene e razzolare male… e questo libro, che ha la forma di un dialogo apologetico, lo scrisse per difendersi dalle accuse di incoerenza che gli erano state rivolte.
Aliter loqueris, aliter vivis", lo apostrofa l’interlocutore immaginato nel dialogo: "dici una cosa, ne fai un’altra".
Seneca non nega le sue colpe, ma controbatte che nei suoi scritti parla in generale della virtù, non della propria vita personale.
Lui si definisce infatti un semplice aspirante alla saggezza (adsectator sapientiae): "non sum sapiens […] nec ero", cioè "non sono un saggio, né lo sarò";
non ritiene quindi di appartenere alla categoria dei "sapientes", gli unici che hanno raggiunto la virtù.
Afferma inoltre che il conseguimento della virtù è uno dei mezzi per giungere alla felicità.
La virtù è dunque un valore da ricercare ed esercitare.
 
Inizierò con pubblicare il primo capitolo… tra i più significativi…
e se la cosa susciterà interesse proseguirò con l’opera completa o con estratti…
 
 

 
DE VITA BEATA
 
Seneca
 
 

1 – Tutti, o fratello Gallione, vogliono vivere felici, ma quando poi si tratta di riconoscere cos’è che rende felice la vita, ecco che ti vanno a tentoni; a tal punto è così poco facile nella vita raggiungere la felicità, che uno, quanto più affannosamente la cerca, tanto più se ne allontana, per poco che esca di strada; che se poi si va in senso opposto, allora più si corre veloci e più aumenta la distanza. Perciò dobbiamo prima chiederci che cosa desideriamo; poi considerare per quale strada possiamo pervenirvi nel tempo più breve, e renderci conto, durante il cammino, sempre che sia quello giusto, di quanto ogni giorno ne abbiamo compiuto e di quanto ci stiamo sempre più avvicinando a ciò verso cui il nostro naturale istinto ci spinge. Finché vaghiamo a caso, senza seguire una guida ma solo lo strepito e il clamore discorde di chi ci chiama da tutte le parti, la nostra vita si consumerà in un continuo andirivieni e sarà breve anche se noi ci daremo giorno e notte da fare con le migliori intenzioni. Si stabilisca dunque dove vogliamo arrivare e per quale strada, non senza una guida cui sia noto il cammino che abbiamo intrapreso, perché qui non si tratta delle solite circostanze cui si va incontro in tutti gli altri viaggi; in quelli, per non sbagliare, basta seguire la strada o chiedere alla gente del luogo, qui, invece, sono proprio le strade più frequentate e più conosciute a trarre maggiormente in inganno. Da nulla, quindi, bisogna guardarsi meglio che dal seguire, come fanno le pecore, il gregge che ci cammina davanti, dirigendoci non dove si deve andare, ma dove tutti vanno. E niente ci tira addosso i mali peggiori come l’andar dietro alle chiacchiere della gente, convinti che le cose accettate per generale consenso siano le migliori e che, dal momento che gli esempi che abbiamo sono molti, sia meglio vivere non secondo ragione, ma per imitazione. Di qui tutta questa caterva di uomini che crollano gli unì sugli altri. Quello che accade in una gran folla di persone, quando la gente si schiaccia a vicenda (nessuno cade, infatti, senza trascinare con sé qualche altro, e i primi provocano la caduta di quelli che stan dietro), capita nella vita: nessuno sbaglia solo per sé, ma è la causa e l’origine degli errori degli altri; infatti è uno sbaglio attaccarsi a quelli che ci precedono, e poiché ognuno preferisce credere, piuttosto che giudicare, mai si esprime un giudizio sulla vita, ma ci si limita a credere: così l’errore, passato di mano in mano, ci travolge e ci fa precipitare. Gli esempi altrui sono quelli che ci rovinano; noi invece staremo bene appena ci staccheremo dalla folla. Ora, in verità, il popolo, contro la ragione, si fa difensore del proprio male. E succede come nei comizi quando, mutato che sia il volubile favore popolare, a meravigliarsi dell’elezione dei pretori sono proprio quelli che li hanno eletti: approviamo e nello stesso tempo disapproviamo le medesime cose; è questo il risultato di ogni giudizio che si dà secondo quel che dicono i più.

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

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TONY KOSPAN
 

Pubblicato 6 Maggio 2010 da tonykospan21 in RIFLESSIONI AFORISMI FILOSOFIE

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