Archivio per 12 aprile 2010

SE MORISSI? – PER SORRIDERE…   Leave a comment

 

 

HO TROVATO QUESTA CHE NON MI SEMBRA
AFFATTO MALE…A bocca aperta 
E CHE FA RIFERIMENTO A CERTE
CLASSICHE DOMANDE DELLE DONNE AI LORO UOMINI…
 
 
Se morissi?
 
 
 

LEI: Se morissi all’improvviso, ti risposeresti?
LUI: Certo che no…
LEI: No? Perche’ no? Non sei contento di essere sposato?
LUI: beh, si… che c’entra…!?
LEI: c’entra, perche’ non ti risposeresti se apprezzi il matrimonio?
LUI: vabbe’, ok, mi risposerei, se ti puo fare piacere…
LEI (con aria triste): Ah, ti risposeresti…
LUI: Beh, SI! Non parlavamo di questo?
LEI: E tu dormiresti con lei nel nostro letto?
LUI: e dove vuoi che la faccia dormire?
LEI: e rimpiazzeresti le mie foto con le sue?
LUI: penso di sì… certo…
LEI: e le lasceresti guidare la mia macchina ?!
LUI: Beh, no, non ha la patente
LEI:
– silenzio –
LUI: Oddio
….

 

 

CIAO DA ORSO TONY

Pubblicato 12 aprile 2010 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

CEZANNE – IL PADRE DEI MODERNI – II PARTE   Leave a comment

 

 

 

Paul Cezanne  

 

autoritratto
 
 

 

il padre dei moderni  

ovvero Forme e colori 

 

II parte 

 

Il padre di Paul Cezanne
 
 
 

Da questa sua ricerca parte proprio la più grande rivoluzione del ventesimo secolo: la pittura cubista di Picasso. Con il cubismo si perde completamente il primo termine della sintesi di Cezanne (visione-coscienza), per ricercare solo quella rappresentazione che ha la coscienza delle cose. Perdendosi il primo termine il cubismo romperà definitivamente con il naturalismo e la rappresentazione mimetica della realtà per introdurre sempre più l’arte nei territori dell’astrazione e del non figurativo.

 

Image:Paul Cezanne Les grandes baigneuses.jpg
Les grandes baigneuses (Le grandi bagnanti)
 

 

In Cezanne tutto ciò è però ancora assente. Egli non perde mai di vista la realtà e il suo aspetto visivo. Come per i pittori impressionisti, egli è del tutto indifferente ai soggetti. Li utilizza solo per condurre i suoi esperimenti sul colore. Ed i suoi soggetti sono in realtà riducibili a poche tipologie: i paesaggi, le nature morte, i ritratti a figura intera.

 

 

 

 

I paesaggi sono, tra la produzione di Cezanne, quella più emozionante e poetica. Vi dominano i colori verdi, distesi in infinite tonalità diverse, tra cui si inseriscono tenue tinte di colore diverso. Sono paesaggi che nascono da una grande sensibilità d’animo e che cercano nella natura la serenità e l’equilibrio senza tempo.

Le nature morte di Cezanne sono quasi sempre dominate dalla frutta. Inconfondibili sono le sue mele che, come perfette sfere rosse, compaiono un po’ ovunque. In questi quadri gli elementi si pongono con grande libertà, cominciando già a mostrare le prime volute rotture con la visione prospettiva. Cezanne è interessato solo ai volumi non allo spazio. Tanto che egli affermò che tutta la realtà può essere sempre riconducibile a tre solidi geometrici fondamentali: il cono, il cilindro e la sfera.

 

 

            

 

Questa sua attenzione alla geometria solida ritorna anche nei suoi ritratti a figura intera, tra cui spiccano le composizioni delle Grandi Bagnanti.

 

 

 

 
La sua tecnica pittorica è decisamente originale ed inconfondibile.
Egli sovrapponeva i colori con spalmature successive, senza mai mischiarle.
 Per far ciò, aspettava che il primo strato di colore si asciugasse per poi intersecarlo con nuove spalmature di colore. Era un metodo molto lento e meticolo, per certi versi simile a quello di Seurat e dei neoimpressionisti che accostavano infiniti e minuscoli puntini. Cezanne è, tuttavia, molto lontano dai risultati e dagli intenti dei puntinisti.
Egli non ricercava una pittura scientifica, bensì poetica.
La sua rimane però una pittura molto difficile da decifrare e spiegare.
Ma basti il giudizio di Renoir che di lui disse:
«Ma come fa? Non mette neanche due macchie di colore su una tela, senza fare una cosa eccezionale!»

 

 

M.me Cezanne

 

La sua ricerca fu estremamente solitaria e scevra di clamori.
Anche per il suo carattere schivo e introverso condusse una vita molto ritirata nella sua Aix-en-Provence.
La sua attività di pittore è del resto contraddistinta da una insoddisfazione perenne.
 Egli si sentiva sempre alla ricerca di qualcosa che non riusciva mai pienamente a raggiungere. La sua riscoperta e rivalutazione avvenne solo negli ultimi anni della sua vita.
 

 

   

 

Nel 1904, due anni prima della morte, il Salon d’Automne espose le sue opere dedicandogli una intera sala.
Dal 1906, anno della sua morte, la sua eredità venne ripresa soprattutto dai cubisti che in Cezanne videro il loro precursore.

 

FINE

immagini e testi da vari siti web… coordinam. e impaginazione t.k.
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 

Pubblicato 12 aprile 2010 da tonykospan21 in ARTE

IL RISPARMIO ENERGETICO… BY LITTIZZETTO…   Leave a comment

 
 
 
LA LITTIZZETTO
ED IL RISPARMIO ENERGETICO…
 
 
 
 

 

Ma pensa un po’.
Il Monte Bianco è cresciuto di due metri. Beato lui.
Escludendo che sia un fatto ormonale, se no gli spuntavano anche le tette, come la mettiamo?
Dicono che sia un accumulo di ghiaccio.
Ma il pianeta non si stava surriscaldando?
Qui non si capisce più niente.
Neanche sulla temperatura della Terra riescono a mettersi d’accordo.
Però continuano a trifolarci l’anima co’ sta storia del risparmio dell’energia.
Noi facciamo di tutto: chiudiamo i rubinetti quando ci laviamo i denti e ci facciamo venire la schiuma alla bocca come i dobermann,
le lavatrici le facciamo di notte come i carbonari, mettiamo le lampadine a basso consumo, che quando le accendi,
per un quarto d’ora, ti sembra di stare in una stalla, e chiudiamo il frigo, quando ancora abbiamo mezza mano dentro,
a costo di tranciarcela via, per non lasciare il frigo aperto.
Però qualcuno mi deve spiegare, mi deve dare un motivo 1 del perchè, nelle città, si lasciano interi grattacieli di uffici tutti accesi per tutta
la notte, e nessuno dice nulla. 

Non c’è uno che fa un plissé.
Torrioni accesi a giorno. Luminarie da casinò di Las Vegas.
Con un computer ad ogni scrivania, acceso pure quello.

Ma che ci vuole a obbligare gli uffici a spegnere le luci?
 
 

E già che ci siamo, a installare le lampadine a basso consumo?
Ci avete fatto venire due lampadari di Murano così, con le "basso consumo", e poi?
No, perché io posso anche leggere a letto solo alla luce del lampione di sotto per risparmiare energia, ma se poi mi sta completamente acceso il grattacielo di fronte mi sento lievemente presa per il culo.
E i frigoriferi dei supermercati? Ne vogliamo parlare? Che fa un freddo che neanche in Alaska?
Che se tu passi per il corridoio degli yogurt, ti devi mettere il passamontagna e le moffole e arrivi alla cassa coi baffi pieni di brina?
Non è spreco di energia anche quello? E’ il caso di tenere le mozzarelle alla temperatura degli igloo? Mi chiedo.
Che se compri un etto di burro, poi, per cucinare devi stirarlo, altrimenti ti tocca tagliarlo con la motosega?
 
 
 
 
Ci sono frigoriferi da banco lunghi sessanta metri.
All’altezza dei salami ti comincia a colare il naso, ai latticini hai la punta delle dita blu, davanti alla pasta per le pizze cominci ad avere
la broncopleurite, quando arrivi al latte fresco e yogurt hai tutti i sintomi del congelamento, e ti butti sul girarrosto coi polli che
sfrigolano, perché ti sembra di entrare in una baita al caldo.
Ma mettete una porta a ‘sti frigo. Che consumano un lago artificiale di corrente al giorno.
E i led luminosi che noi dobbiamo spegnere, pena la distruzione del pianeta?
Quegli occhietti rossi che ci guardano dalla sala?
Noi li spegniamo, sì sì.
Poi andiamo al "super" e ci sono 42 televisioni accese che trasmettono tutte lo stesso programma.
Questi non sono sprechi di energia, cari politici miei?
I casi sono due. O cercate di risolvere in qualche modo la questione o se no dite: il risparmio energetico era una delle solite nostre
cazzate, fate pure quel che volete, usate il laser per tagliare il salmone e lavatevi i denti nella vasca da bagno!
 

 

 

 

 
 
 Luciana Littizzetto

dal web – impagin. t.k.

Pubblicato 12 aprile 2010 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

PARLEZ MOI D’AMOUR   Leave a comment

 
 

Pubblicato 12 aprile 2010 da tonykospan21 in MUSICA NEL MONDO...

FELICE LUNEDI’ IN POESIA E MUSICA…   2 comments

 
 
 
 
 

 
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  L’Amore immaturo dice:
"Ti amo perchè ho bisogno di te".
L’Amore maturo dice :
"Ho bisogno di te perchè ti Amo"
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IN PENA
– Paul Eluard –
 
 
In pena per un cielo infranto
per la pioggia che ci bagnerà
vado pensando alla gioia grande
che se vorremo ci prenderà.
Tra dovere ed inquietudine
esita questa vita rude.
(E’ una molto grande pena
confessarlo,ora)
Qui ogni cosa odora d’erba.
Su tutto il cielo, in cielo,
il volo delle rondini
ci distrae, ci fa pensare…
Io penso una speranza quieta.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
SE AMI LEGGER, SCRIVER O PARLAR… DI
VIENI NEL GRUPPO DI FACEBOOK… 
 

 
 

 
 
TONY KOSPAN

                                                                                                                                                                           

                                                                                                                                                                                       

                                                                                                                                                                                                   

                                                                                                                                             

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               

Pubblicato 12 aprile 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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