Archivio per 2 aprile 2010

PASQUA IN POESIA E NON SOLO…   4 comments

 
 

                      

 

 
PASQUA IN POESIA E NON SOLO…
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
Siamo a Pasqua…una delle più importanti feste religiose
del Cristianesimo e dell’Ebraismo
 
 

 

A mio parere la Pasqua, situata all’inizio della Primavera…,
oltre allo specifico grande significato religioso…
della Ressurrrezione di Cristo… o della fuga dall’Egitto,
rappresenta… per noi dell’emisfero boreale…
un vero e proprio rito di passaggio…
nel ciclo dell’anno… dall’inverno alla primavera…
ed anche il connubio di pace e speranza
per il bene dell’Umanità…
simboleggiato dall’arcobaleno…
in cui si riconoscono tutti…
credenti e non credenti… da millenni.
 
 dream_power.jpg RainBow Road image by smileyfaceherbs_photos
 
Le poesie da me prescelte parleranno della Pasqua
e del suo alto valore simbolico di inno alla pace ed alla speranza…
e come sempre mi piacerebbe leggere le poesie che,
sul tema, amate voi…
 

              

 
P A S C U A S
 
DALL’UOVO DI PASQUA
Gianni Rodari
 
Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: "Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio".
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
"Viva la pace,
abbasso la guerra".
 
  
 
 
OGN’ANNO
Luciano Somma
Ogn’anno
Nasci e muori
Poi risorgi
Cristo
Dio padre e figlio
Mio fratello
Sei qui tra noi
Presenza di speranza
In mezzo a quest’incendio
D’odio infame
Di guerre fatte
E irrimediabilmente perse.
Ma come un fiore
Che rinasce sempre
Anche là tra le croci
In mezzo ai sassi
Tra i rovi d’una vita
Esasperata
Sento il nuovo profumo
D’un amore
E sul cammino
Verso un’altra meta
Sembra più tollerabile
Il calvario.
 
   
 
SE CERCHI LA FELICITA’
 Osho Rajneesh
Se cerchi la felicità
preparati a far piovere
felicità su chiunque
incontri.
Il mondo è solo un’eco:
qualsiasi cosa fai ti
torna indietro.
Non aspettarti mai amore
da coloro a cui tiri delle
pietre, e se conficchi
spine negli altri non
aspettarti niente di piu’
che una ricca messe di
ortiche.
E’ un’eterna legge, che
l’odio genera l’odio e
l’amore genera amore.
 
  
 
 
MATTINO DI PASQUA
David Maria Turoldo
Io vorrei donare una cosa
al Signore,
ma non so che cosa.
Andrò in giro per le strade
e mi fermerò soprattutto
coi bambini
a giocare in periferia,
e poi lascerò un fiore
ad ogni finestra dei poveri
e saluterò chiunque incontrerò
per via.
E poi suonerò con le mie mani
le campane sulla torre.
Andrò nel bosco questa notte
e abbraccerò gli alberi
e starò in ascolto dell’usignolo,
quell’usignolo che canta
sempre solo
da mezzanotte all’alba.
E poi andrò a lavarmi nel fiume
e all’alba passerò sulle porte
di tutti i miei fratelli
e dirò a ogni casa: – Pace!
 
  
 
 
UN MONDO D’AMORE
Jayan Walter
 
Ho sognato un mondo d’amore:
verdi prati e fiori colorati,
farfalle libere che giocano col vento,
le onde del mare che limpido s’infrange
sulle dorate spiagge
e sui massi di granito e di cemento.
Senza più i ricordi della rabbia e del rancore,
senza i pregiudizi del colore,
né il gioco crudele del potere,
né il perpetuo rincorrere del valore:
non più oro, non più città oscure
di nubi tossiche e di catrame nero,
ma un mondo nuovo, una nuova progenie,
dove speranza è viva e acceso è l’amore,
e la vita scorre come il fiume al sole.
 
           
 
 
A TUTTI DA  TONY KOSPAN
 
 

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RAMPICANTI – JIMENEZ – MINI DELLA NOTTE   1 comment

 
 

 
 
 
RAMPICANTI
Juan Ramon  Jimenez
 
Sei come il fiore
del ramo più alto
del cielo.
Il tuo profumo viene
– che buono! – da tanto lontano
come io reco,
col ramo più profondo
della terra, il mio bacio.
 
 
 
 
 
 

Pubblicato 2 aprile 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

BENIGNI LA POESIA E L’ALLEGRIA…   Leave a comment

 

Pubblicato 2 aprile 2010 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

IL PIU’ PICCOLO “GRANDE” TEATRO DEL MONDO? BELLISSIMO… E’ IN UMBRIA   3 comments

 
 
 

 
IL PIU’ PICCOLO “GRANDE” TEATRO DEL MONDO?
ECCOLO… BELLISSIMO… 
E’ IN UMBRIA
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
  
 
 
Il suo nome è…
TEATRO DELLA CONCORDIA
 
 
 
 
 
 
In verità per il Guinness dei Primati il più piccolo è
il TEATRINO DI VETRIANO
presso Pescaglia in provincia di Lucca…
per i suoi soli 70 metri quadri.
 
 
IL TEATRINO DI VETRIANO
 

 

Ma quello di cui parliamo è unanimente riconosciuto come
il più piccolo “grande” teatro
(per la sua perfetta e completa struttura cinquecentesca)
come vedremo qui di seguito.

 
 
 
 

Infatti anche se sembra un gioco di parole…
“piccolo-grande”
è davvero… un piccolissimo “grande” teatro…
in quanto al suo interno v’è la  fedele riproduzione,
anche se in miniatura, di tutto… ma proprio tutto…
quanto c’è in un grande teatro…
come, ad esempio, perfino i palchi separati.
 
 
 
DOVE SI TROVA
 
 
 
 
 
 
Al centro del paese dalla originale forma di cuore… Monte Castello di Vibio (prov. di Perugia) che si trova in cima ad una collina alta 422 metri è situato questo fantastico gioiello architettonico…
“il teatro più piccolo del mondo”… novantanove posti… tra palchetti e platea…
 
Merita d’esser conosciuto e visitato per la sua storia e la sua bellezza… 
 
All’esterno sembra una normale casa di paese, ma  
 
 

MONTE CASTELLO DI VIBIO - Il Teatro della Concordia da francesco_43 Ritorno in Umbria.

  
 
 
poi all’interno scopriamo le sue meraviglie…
 
 
 
 

 

 

LA SUA  STORIA

 

 Il teatro nasce in pieno clima post-rivoluzione francese inneggiante alla libertà ed alla successiva riscoperta della concordia…  

Gli ideatori ed i finanziatori sono 9 famiglie illustri del paese. 

Prima nasce un caffè salotto… e poi questo teatrino “a misura del paese” che venne inaugurato nel 1808. 
 
Le decorazioni vivacissime sono invece del 1892 opera di un giovanissimo pittore (quattordicenne) Luigi Agretti da La Spezia ma figlio di Cesare, pittore perugino, che aveva dipinto il telone ed il fondale.
 
Il “giovine venuto dal mar Tirreno”, così definito in una poesia dell’epoca, riversò tutta la sua vivacità ed il suo entusiasmo nella sua opera di abbellimento del teatro… 
 
 
 
 
 
 
 

Nel 1927 i “caratanti” cioè… i proprietari del teatro, creano l’
“Accademia dei soci del Teatro della Concordia”
 
Negli anni seguenti il teatrino ospitò compagnie illustri… ma poi dopo la guerra ci fu un decadimento… e nel 1951 fu chiuso per inagibilità…
 
 
 
 

 

 
Il comune allora provvide nel 1981 ad espropriarlo ed a restaurarlo riportandolo ai suoi fasti originari…  con il condivisibile ed encomiabile intento di fare del Monte Castello di Vibio il paese ideale, il paradiso perduto dove ciascuno possa ritrovare la giusta dimensione di vita.
 
 
 
 
 
LA DESCRIZIONE DEL TEATRO
 

 

 
 
    Il Teatro della Concordia…fedele e riuscita riproduzione in miniatura dei grandi teatri italiani ed europei ne ricalca alla perfezione la forma con pianta a campana o “all’italiana” (definita anche goldoniana), la realizzazione interamente in legno, il tipico boccascena, le decorazioni ad affresco che interessano l’intera superficie scoperta compreso il plafone, la presenza del foyer affrescato, del caffè del teatro, dei camerini, della graticciata, della sala per le riunioni, dell’elegante scalone d’ingresso esterno, l’atrio e la biglietteria, la scala di accesso principale ai due ordini di palchi ed una scala secondaria.
 
 
 
 
 
 
 
 
Se si aggiunge a tutto ciò le modeste dimensioni in cui è stato ricavato, la perfezione dell’acustica, la pregevolezza artistica ed architettonica, la dovizia di particolari con cui è stato costruito nel 1808, insieme alla disposizione armonica dei vari elementi e locali che lo compongono, lo slogan che gli è stato attribuito da sempre appare effettivamente il più calzante ed appropriato. Si tratta di una struttura di inestimabile valore, completa in ogni suo elemento, un esempio di gusto e proporzioni, un luogo dove si respira un senso di leggerezza e gradevolezza.
 
 

 

 
 
 
Una vera e propria opera d’arte, unica, nel suo genere, nel panorama teatrale italiano ed europeo e perciò non paragonabile neppure con altri. Un’opera d’arte, che da settembre 2002 è annoverato tra le emissioni filateliche con un francobollo
 
 
 
 
 
 
 
che lo fregia di appartenere al “patrimonio artistico e culturale Italiano”. (dal web)
 
 
 
LE INFORMAZIONI PER CHI VOLESSE VISITARLO
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Aperto il sabato, la domenica e festivi:

 

  • da settembre a marzo: ore 10,00-12,30 e 15,00-18,00
    (chiuso sabato mattina da novembre a febbraio)
  • da aprile ad agosto: ore 10,00 / 12,30 e 16,30 / 19,30

 

Aperto tutti i giorni nei mesi di luglio, agosto e fino al 10 settembre e dal 25 dicembre al 6 gennaio.

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 
 

 
 

PSICHE E SOGNO
 il tuo salotto culturale di fcb
 

Pubblicato 2 aprile 2010 da tonykospan21 in TURISMO VIAGGI

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LA LEGGENDA DELLA PASTIERA NAPOLETANA   Leave a comment

 

 

LA LEGGENDA DELLA PASTIERA NAPOLETANA
 
 
 
 
 
La leggenda della pastiera è legata al mito della Sirena Partenope e del suo canto in onore delle genti che abitavano il golfo, e così vollero renderle omaggio regalandole i doni della loro fertile terra:
la farina, forza e ricchezza della campagna;
la ricotta,omaggio di pastori e pecorelle;
le uova, simbolo della vita che sempre si rinnova;
il grano tenero, bollito nel latte, a prova dei due regni della natura;
l’acqua di fiori d’arancio, perché anche i profumi della terra solevano rendere omaggio;
le spezie, in rappresentanza dei popoli più lontani del mondo;
infine lo zucchero, per esprimere l’ineffabile dolcezza profusa dal suo canto, in cielo, in terra, ed in tutto l’universo.
 
 
 
 
La sirena, felice per tanti doni, si inabissò per fare ritorno nel suo regno e così  depose le preziose offerte ai piedi degli dei.
Questi, estasiati dal soavissimo canto, riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera che superava in dolcezza e bontà il canto della stessa Partenope.
 
 

 
 ORSO TONY… SI CONFESSA…
 
E’…INNAMORATO ED AMANTE SI’ …
E SENZA RISERVE…
 
 
 
 
DELLA "REGALE" PASTIERA…A bocca aperta
 
 
 
 
 
Dimenticavo… buona pastiera a tutti…
 
Tony Kospan 
 

Pubblicato 2 aprile 2010 da tonykospan21 in MITI TRADIZIONI LEGGENDE

FELICE VENERDI’ IN POESIA E MUSICA…   Leave a comment

 

 

 
 
 
      
 
Abito sempre nel mio sogno
e di tanto in tanto faccio una visita alla realtà.
Ingmar Bergman
 
   
 
 

 

L’ARCOBALENO DELLA VITA
Silvano Notari

Il colore del vento di una sera d’aprile,
il colore dei tanti pensieri
che sempre affollano la mente di ognuno.

Il colore dei respiri e dei sospiri
che riempiono i cuori e le anime.
Il colore delle anime e dei sentimenti.

Il colore della felicità e del dolore.
Il colore delle emozioni.
Quello puro dell’amore!

Un infinito arcobaleno,
adagiato morbidamente nella volta
del grande orizzonte celeste della vita.

Vestire la propria vita
di questo fascio di luce e colori,
prima che il grigio dell’ultima età
oscuri l’arcobaleno!

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da Tony Kospan

 

 

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Pubblicato 2 aprile 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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