Archivio per 26 gennaio 2010

IL GIORNO IDEALE – BRAMANTI – BUONANOTTE CON MINI… POESIA…   Leave a comment

 
 
occhiocolomba.gif image by eligraphix_blog
 
 
IL GIORNO IDEALE
Carlo Bramanti

Verso di te 
il cielo si stinge,
gocce d’azzurro
sulle vie assolate: 
son forte abbastanza,
è il giorno ideale 
per dirti  "T’amo" 
 

 

 
 

Pubblicato 26 gennaio 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

PARLAMI D’AMORE MARIU’ – NOTE ED ATMOSFERE D’UN TEMPO   Leave a comment

 

 
 
 
Sep27
 
 
ATMOSFERE E NOTE… DI UN TEMPO…
a cura di Tony Kospan
 
 
 

 
 
PARLAMI D'AMORE MARIU'
 
 

orso tony

 

Ora è il turno di…
un'altra famosissima… classicissima… storica… (1932)
indimenticabile canzone che fin da piccolo mi colpiva
per la sua dolcissima atmosfera…
e che è stata amata da diverse generazioni…

 

 
 
 
Il testo fu scritto da Ennio Neri e la musica da Cesare Andrea
per Vittorio De Sica che l'avrebbe interpretata nel film
GLI UOMINI, CHE MASCALZONI
 
Qui giù il video della bellissima scena 
in cui s'ascolta la canzone  
 
 
 
 
Siamo nel 1932 ecco qualche altra immagine di quell'anno…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Barre-bleue
 
 
 
 
Ma ora grazie al bellissimo sito di Pino un Italiano che vive in Brasile…
possiamo ascoltarla  proprio nella versione cantata da Vittorio De Sica
in modo completo e leggerne nel contempo il testo.
 

 
 

 
Chi lo desidera poi può ascoltarla in una sublime versione video…
cantata dal grande trio…
Pavarotti… José Carreras e Placido Domingo
 

 

 
orso tony
Barre-papillons

 
 
 
 
 
 
   
IL TUO SALOTTO CULTURALE DI FCB?
 
samp5873205a0f06c928.jpg PSICHE E SOGNO picture by orsosognante

 

 

Pubblicato 26 gennaio 2010 da tonykospan21 in CANZONI DI UN TEMPO...

LA VITA E’ UN FIORE?   Leave a comment

LA VITA E’ UN FIORE

Ecco un passo che mi ha incuriosito…
in quanto naviga in… floreali… ipotesi suggestive…. 
e per questo ve lo propongo…  
 
Ma… cosa ne pensiamo?
 

 
Mentre lo leggiamo un pò di musica…? 
Eccone una… davvero celestiale… (CELESTIAL HARMONY )
 
     
 
 
 
 
LA VITA E’ UN FIORE
 
Cos’è un fiore?
E’ un organo sessuale che sboccia, si rende attraente con la forma, il colore, il profumo.
E’ un mezzo di trasmissione di vita.
Cos’ha a che vedere coi cadaveri, rimasugli di cor­pi ormai senza vita?
Che significa portare fiori nei cimiteri?
 Illusione di portare vita a qualcosa che vita non ha più.
Chi ha lasciato il corpo vive in un’altra dimensione nella quale i mezzi  di trasmissione sono i pensieri. E allora, invece di un fiore, manda un pensie­ro d’amore.
Ti darà la coscienza della continuazione di un rapporto la cui espressione fisica è stata solo un episodio, ma che, su altri piani, continua ad essere vivo, così come la parte che recita un attore è solo un particolare della sua vita: poi lascia il palcoscenico e continua la sua esistenza.
Creare significa far vivere per sempre; manifestare significa dare aspetti diversi ad una stessa creazione.
Tu sei eterno, non dare troppa importanza a questa tua parentesi terrena; intendila per quello che è: un modo per trasferire l’amore di cui sei fatto nel mondo mate­riale. 
Su questa terra sei come un fiore: sei sbocciato, hai vissuto la tua parte di piena maturità, hai attratto qualcuno ed ora ti avvii alla fase del declino.
Non hai più molto tempo per trasmettere amore.
Non l’hai mai trasmesso?
Comincia ora prima che tu non ne sia più ca­pace.
Hai dato amore?
E allora continua a darne: gli altri si aspettano che tu gliene dia sempre.
E ricordati che, se è importante come sei stato nella tua fase di infiorescenza, ancora più importante è lo stato in cui ti troverai quando ti staccherai dal­la pianta: se morirai amando, quanto amore avrai nella nuova vita?
 
 

 

DA LA STAZIONE CELESTE – IMPAGIN. T.K. 
 

CIAO DA  TONY KOSPAN 

 
 
SE TI PIACCIONO I NOSTRI TEMI RAGGIUNGICI
NEL NUOVO GRUPPO DI AMICI VIRTUALI
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 

Pubblicato 26 gennaio 2010 da tonykospan21 in RIFLESSIONI AFORISMI FILOSOFIE

OSIMO – MISTERI DEI SOTTERRANEI   4 comments

 

 I MISTERI DEI SOTTERRANEI DI OSIMO

 

OSIMO
 
 

Un labirinto tutto da scoprire, una città tutta da esplorare, un tesoro storico-archeologico. Avventura, ignoto, magia, esoterismo e gioielli in uno degli insediamenti templari più importanti della regione

 

 

È notte. In lontananza brilla la luce di una candela. E’ quella di una giovane fanciulla che si aggira tra i sotterranei del suo palazzo. Lentamente e in silenzio. Da un’altra galleria proviene il rumore dei passi di qualcuno che si avvicina. Trascorrono i minuti ed ecco l’incontro tra i due innamorati, lontano da occhi e da orecchie indiscrete. In passato la trama di un intreccio clandestino si sviluppava tra il dedalo di cunicoli che collegavano tra di loro molte importanti residenze del salotto cittadino di Osimo. Fantasie? Eppure addentrandosi in questa fitta rete di grotte scavate nell’arenaria (che si estende per chilometri e chilometri al di sotto della cittadina marchigiana) viene quasi immediato pensare che questo "labirinto" sia stato anche il luogo per passioni fugaci.

 

 

 

Gli "ingredienti" ci sono tutti: i passaggi non controllati da una dimora all’altra (molti erano collegati fino all’esterno del paese), la poca luce, la profondità che garantiva segretezza (diversi i livelli che vanno dai meno 3 metri, ai meno 6 fino ai meno 15), la sovrapposizione su più piani, messi in comunicazione fra loro da pozzi con pedarole (tacche scavate nella pietra che permettevano di percorrere il serbatoio, alto fino a 20 metri, verticalmente a contrasto). Persino le "serrine", le sedute, ovvero gli spazi creati tra le cavità, che potevano servire come giacigli e l’incisione di un bassorilievo a forma di cuore, quasi una sigla di due amanti. Gran parte di questi elementi di segretezza hanno fatto sì che questo labirinto venisse utilizzato come magazzino in varie epoche; nel Medioevo come difesa dagli attacchi del mare (i predoni turchi attraccavano a Numana e risalivano l’entroterra per saccheggiare i paesi e rapire le donne per i loro harem); durante le guerre mondiali come rifugio antiaereo. Ed ancora con funzione di granaio per le scorte alimentari e luogo per riti e culti.

 

 

Una vera e propria città da esplorare: attualmente si conoscono i tracciati di un centinaio di ipogei (con un’altezza media di 2,5 metri), in gran parte collegati alle abitazioni private, ma non mancano quelli uniti agli edifici pubblici. Molte di queste gallerie sono tornate visitabili (con cadenza settimanale ad opera dell’Associazione Osimo Sotterranea) ed il Comune sta lavorando ad un nuovo progetto (che si inaugurerà in primavera) di un itinerario "tra sotto e sopra terra".

 

 

 

Un tesoro storico-archeologico che, nel tempo, ha restituito tegoloni e laterizi romani, vasetti di profumo di stile etrusco, coppe in ceramica. Ovunque un movimento di chiarori ed ombre rimanda ad uno spazio infinito e i segni di un vissuto intatto sono un po’ dappertutto. Le grotte appaiono ben rifinite con le pareti levigate e le volte arrotondate, alcune hanno dei caratteristici camini comunicanti con l’esterno. Altre hanno disegni incisi come la rappresentazione grafica che ricorda il simbolo antico della "triplice cinta" (ovvero il Tempio di Gerusalemme), o la croce dei cavalieri di Malta. Non mancano soggetti religiosi come un sacerdote, forse un predicatore, o le figure di alcuni monaci a grandezza naturale mentre pregano. E c’è anche una stranezza: uno dei frati ha una mano con solamente quattro dita. Tra gli altri simboli religiosi si ritrovano l’"IHS" inciso e l’IHS rovesciato (SHI). Quest’ultimo, negli ipogei di casa Buglioni, testimonia come queste grotte fossero frequentate anche da gruppi eretici. Di certo le cavità suscitano fantasie e incidono nell’immaginario di chi le visita.

 

181.jpg OSIMO SOTTERRANEI picture by orsotony21 

 

Avventura, mistero, ignoto, sono le sensazioni che più rimangono. Magia ed esoterismo si ritrovano nelle gallerie di Palazzo Campana (purtroppo non sempre aperte). Qui "vivono" inquietanti figure scolpite nell’arenaria: guerrieri si mescolano a demoni, animali a cacciatori, saggi a satiri. Sopra ad un arco un fauno suona il flauto, mentre Venere, Dea della bellezza e della sensualità, emerge da una conchiglia. Tra un corridoio e l’altro si susseguono varie immagini: un uomo armato di arco e frecce, un elefante sormontato da un obelisco, un corteo di piccoli diavoli mentre trascina un carro con sopra un’opulenta donna nuda (qualcuno ipotizza possa riferirsi al ratto di Proserpina).

 

176.jpg picture by orsotony21 

 

Tra gli altri gioielli nascosti, non si può non citare un elegante mosaico romano, con motivo geometrico a tessere bianche e nere che raffigura una doppia onda marina (nelle cantine del palazzo Recanatesi). Sotto il mosaico c’è una cisterna romana, con volta a botte: è la più grande delle cisterne romane integre conosciute nel sottosuolo cittadino ed anche l’unica non completamente interrata e quindi fruibile. Ed è romano anche il pozzo di fonte Magna.
La fonte è situata sotto lo strapiombo delle ciclopiche mura che cingono il nucleo più antico dell’abitato e i suoi ruderi sono immersi in un romantico giardino scosceso fra alberi frondosi e muschi. Il nome deriverebbe da una leggenda popolare: il condottiero Pompeo Magno, sarebbe passato di là per abbeverare i suoi cavalli. In realtà, Magna, nel senso di grandezza, perché, per lungo periodo, ha rappresentato una delle principali fonti per l’approvvigionamento dell’acqua. Infine una curiosità.

 

grotte2.jpg OSIMO SOTTERRANEI picture by orsotony21

 

Si ritiene che Osimo sia stata sede di uno degli insediamenti templari più importanti delle Marche (le prime notizie della comunità si hanno nel 1192 e dal 2002 è stata ricostituita la commenda dell’ordine dei Cavalieri del Tempio). E non sono poche le testimonianze: diverse le croci patenti e le croci ad otto punte ritrovate. In una grotta è stata rinvenuta un stanza circolare con cinque nicchie, probabilmente adibita a tribunale templare, con una scultura in rilievo che può essere ricollegata al famoso Baphomet, effige misteriosa venerata dai Cavalieri.

 

grotte1.jpg OSIMO SOTTERRANEI picture by orsotony21

 

Probabilmente in quel posto dovevano riunirsi strani personaggi dell’Ordine per celebrare cerimonie segrete. La forma stellata, infatti, consentiva agli officianti seduti nei cinque scanni scolpiti nel tufo e posti alla fine delle punte, di poter udire distintamente la voce dei loro confratelli ma di non potersi assolutamente vedere in viso (tutti però potevano volgere lo sguardo al centro della sala). E c’è anche chi azzarda l’ipotesi ironica che, tra un "vedo e un non vedo", siano stati proprio i Templari ad inventare il gioco del poker.

 

Da Kataweb per il testo di Ida Grassano – da vari siti le immagini –
Impaginazione dell’Orso 
 
CIAO DA TONY KOSPAN

Pubblicato 26 gennaio 2010 da tonykospan21 in MISTERI ED ENIGMI

FELICE MARTEDI’ IN POESIA E MUSICA…   1 comment

 

 

 

Amore è ogni moto della nostra anima
in cui essa sente se stessa e percepisce la propria vita.
Herman Hesse

 

 barra__7hrts.gif picture by indiaguerreirabarra__7hrts.gif picture by indiaguerreira
 
 
feIb5uisbrkY.gif picture by Juliza_05
 

 

PENSO A TE 
Elgreco

Un refolo di vento porta
le tue lontane parole
mistero del mio andare
verso una terra sconosciuta,
se penso alla parole dette,
scritte, ai pensieri andati,
portati dal vento,
al velo di cipria
con cui la tua voce
accompagnava le parole,
al lieve tocco delle carezze
raccontate, mai sentite.
Adesso resta il refolo di vento,
un pensiero dolce,
e la solitudine
antica compagna
scrive parole gia lette
sul foglio bianco del mio cuore,
vela all’orizzonte scompare
e riappare  ondeggiando tra le onde
e poi nulla più.
Solo negli occhi il ricordo
di labbra incise su un
foglio di carta rossa.

 

 

 
 
da Orso Tony

                  

Pubblicato 26 gennaio 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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