Archivio per 6 gennaio 2010

GLI AUGURI DELL’INNOCENZA – BLAKE – MINIPOESIA NOTTE   Leave a comment

 
GLI AUGURI DELL’INNOCENZA
William Blake

Vedere un Mondo
in un granello di sabbia,
e un Cielo
in un fiore selvatico,
tenere l’Infinito
nel cavo della mano
e l’Eternità

in un’ora.

 
Good Night by Tony Kospan
 
 

Pubblicato 6 gennaio 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

IL VOSTRO AMICO – GIBRAN – PROSA POETICA SUBLIME   1 comment

 
 
 
 
 
 
Questo, a mio parere, è uno dei brani più sublimi
sull'amicizia…
 
Gibran ci dà il meglio di sé
con suggestioni semplici ma insieme magiche…
sull'enorme valore che l'amicizia
riveste nella nostra vita…
 
Se vi fa piacere
leggetelo ascoltando quasta musica…
 
 
 

 
 
 
IL VOSTRO AMICO
Gibran
 
 
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e che mietete ringraziando.
Egli è la vostra mensa e la vostra dimora perchè, affamati, vi rifugiate in lui e lo cercate per la vostra pace.
Se l'amico vi confida il suo pensiero non nascondetegli il vostro.
Quando lui tace il vostro cuore non smette di ascoltarlo, perchè nell'amicizia ogni pensiero, desiderio, speranza nasce in silenzio e si partecipa con gioia.
Se vi separate dall'amico non addoloratevi, perchè la sua assenza v'ìllumina su ciò che più in lui amate.
E non vi sia nell'amicizia altro intento che scavarsi nello spirito a vicenda.
Condividetevi le gioie sorridendo nella dolcezza amica, perchè nella rugiada delle piccole cose il cuore scopre il suo mattino e si conforta.
 
 
 
 

 

 

CIAO CON… AMICIZIA

DA TONY KOSPAN
 
 
 
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IL SALOTTO DI SOGNO DI FACEBOOK 
 
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Pubblicato 6 gennaio 2010 da tonykospan21 in POESIE SUBLIMI

WALTER ROSENBLUM – FOTOGRAFIA… E TESTIMONIANZA SOCIALE…   Leave a comment

 
 
WALTER ROSENBLUM
 FOTOGRAFIA… E TESTIMONIANZA SOCIALE…
 
 
Walter Rosenblum 1975 
 
 
Rosenblum per oltre mezzo secolo è stato un punto di riferimento per la fotografia, non solo degli Stati Uniti, ma nel mondo. Fu infatti, testimone attivo di alcuni dei più significativi eventi dell’età moderna e sperimentò personalmente, durante gli anni giovanili, le condizioni degli immigrati in America; visse la grande Depressione, la seconda guerra mondiale e la repressione del maccartismo. 
 
 
        

In tempi più recenti potè osservare il mutarsi delle condizioni di vita delle minoranze di New York e la crescita di una consapevolezza politica ed estetica nel Terzo Mondo. Rosenblum l’apparecchio fotografico per cercare di capire il corso delle vicende umane e celebrare i sentimenti degli uomini. A diciassette anni entrò a far parte della Photo League di New York dove incontrò Lewis Hine e studiò con Paul Strand, che contribuirono in modo determinante alla formazione della sua visione sull’arte e sulla vita. Fotografo dell’esercito nel corso della seconda guerra mondiale, sbarcò il D Day in Normandia, dove, per la morte di un cineoperatore, ne dovette prendere il posto per tutto il conflitto attraversando così la Francia, la Germania e l’Austria e realizzando il primo film sul campo di concentramento di Dachau appena liberato.

 

 
 
 

 

 Per le coraggiose azioni svolte durante il combattimento fu anche insignito della ”Silver Star”, della ”Bronze Star”, del ”Purple Heart” e la Unit Citation presidenziale, diventando uno dei fotografi più decorati della seconda guerra mondiale.   

  

   

Ma Rosenblum nel suo percorso professionale non mancò di fotografare i quartieri dove vivevano gli immigrati di New York e del South Bronx con gli insediamenti della nuova immigrazione, e in seguito spingendosi anche ad Haiti, Francia, Italia, Cuba, Cina, Unione Sovietica e Brasile.
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Walter Rosenblum (New York, 1 ottobre 1919 – 23 gennaio 2006) per oltre mezzo secolo è stato una figura di rilievo per la storia della fotografia, non solo degli Stati Uniti, ma nel mondo. Fu infatti, testimone attivo di alcuni dei più significativi eventi dell’età moderna e sperimentò personalmente, durante gli anni giovanili, le condizioni degli immigrati in America; visse la grande Depressione, la seconda Guerra Mondiale e la repressione del maccartismo.
 
In tempi più recenti poté osservare il mutarsi delle condizioni di vita delle minoranze di New York e la crescita di una consapevolezza politica ed estetica nel Terzo Mondo. Rosenblum usò occhi e apparecchio fotografico per cercare di capire il corso delle vicende umane e celebrare i sentimenti egli uomini.
All’età di diciassette anni entrò a far parte della Photo League di New York dove incontrò Lewis Hine e studiò con Paul Strand, che contribuirono in modo fondamentale alla formazione della sua visione sull’arte e sulla vita.
  
 
In particolare egli condivise con Hine la convinzione che con la fotografia fosse possibile dimostrare che la dignità è un sentimento universale, che non si possono fare differenze fra gli uomini in base alla razza, alle religioni, alla nazionalità o alle condizioni economiche.
 
 
 

Fotografo dell’esercito nel corso della seconda guerra mondiale, sbarcò il D Day in Normandia, dove, per la morte di un cineoperatore nel corso dello sbarco, ne dovette prendere il posto per tutto il conflitto attraversando così la Francia, la Germania,l’Austria e realizzando il primo film sul campo di concentramento di Dachau appena liberato. Per le coraggiose azioni svolte durante il combattimento fu anche insignito della “Silver Star”, della “Bronze Star”, del “Purple Heart” e la Unit Citation presidenziale, divenendo uno dei fotografi più decorati della Seconda Guerra Mondiale.

    

Ma Rosenblum nel suo percorso professionale non mancò di fotografare i quartieri dove vivevano gli immigrati di New York e del South Bronx con gli insediamenti della nuova immigrazione, e in seguito spingendosi anche ad Haiti, Francia, Italia, Cuba, Cina, nell’ Unione Sovietica e in Brasile. Da quest’immensa ricchezza di esperienze e dal prolungato rapporto con le diverse culture la visione fotografica di Rosenblum divenne testimone della condizione umana come di una comunità globale in cui i bisogni fondamentali, i valori e le aspirazioni esistenziali sono universalmente condivisi.
 

 

 

Rosenblum cercò così di sottolineare la dignità dell’essere umano, con i suoi soggetti mai semplici vittime, ma persone integre e complesse, la cui umanità sopravvive intatta malgrado le circostanze avverse. La sua macchina fotografica fu strumento affinché gli uomini si potessero riconoscere nelle loro azioni e comportamenti, nella speranza che la comprensione delle dinamiche interpersonali, potesse estinguere ignoranza e paura e le principali cause di tante ingiustizie sociali.

 

Le opere di Walter Rosenblum sono conservate in prestigiose collezioni, quali il J.Paul Getty Museum di Malibù, alla Library of Congress di Washington, al MoMA, al Metropolitan Museum of Art e all’ICP di New York, alla Bibliotheque Nazionale de France di Parigi ed altri ancora.
 
FINE
 
Testi ed immagini dal Web coordinati da T.K.
 
CIAO DA TONY KOSPAN 

Pubblicato 6 gennaio 2010 da tonykospan21 in ARTE

VIVA LA BEFANA… FESTA… ALTERNATIVA…   Leave a comment

 

 

 

ED ORA…

2 RIFLESSIONI… ALTERNATIVE

SULLA… BEFANA…

(per sorridere… ma… non solo…)

   

 
 
La 1° …
 
"L’Epifania tutte le feste si porta via"
 
– Vecchio adagio popolare –
 
 
 
 

Non fosse per altro basterebbe l’adagio sopra citato per fare della Befana l’eroina per eccellenza di tutti coloro che sono… sopravvissuti alle sofferenze A bocca aperta delle festività. Allo stress da Natale si è aggiunto anche quello del Capodanno, con torme di disperati che sfuggivano all’angoscia del "bisogna divertirsi a tutti i costi" facendosi scoppiare in faccia pericolosi ordigni o crepando in incidenti stradali provocati dalle sbronze di pessimo spumante. L’immagine della vecchietta eccentrica che premia o punisce con regali o con cenere e carbone, ridà un pò di tranquillità e serenità, riportandoci indietro al tempo delle favole popolari non manipolate dall’industria dolciaria o cinematografica.

 

 

 

befana.jpg Epifania image by catetom

La 2°…

QUESTI I MOTIVI PER CUI E’ UNA FESTA ALTERNATIVA…:

 

    1- E’ Ecologica, dato che viaggia su una scopa

2- E’ Animalista, perché non sfrutta le povere… renne come fa… l’altro…

3- E’ Proletaria, perché si veste in maniera evidentemente ed assolutamente non …firmata

4- E’ Portatrice di Giustizia, perché premia solo chi se lo merita

5- E’ Tollerante, perché punisce in maniera blanda, portando la solo cenere e carbone

6- E’ di Miti Pretese, perché chiede in cambio per il suo lavoro solo un po’ di pane inzuppato nel latte o nel vino  

 
befana15.gif befana image by calogerobonura
 
 
W LA BEFANA… A bocca aperta
 
CIAO DA TONY KOSPAN

Pubblicato 6 gennaio 2010 da tonykospan21 in RIFLESSIONI AFORISMI FILOSOFIE

BUON MERCOLEDI’ E BUONA BEFANA A TUTTI….   Leave a comment

 

 

 

 

 

IL SOGNO
Tollefsen Astrid

Se ancora desideri incontrare
chi non hai mai conosciuto,
puoi aspettare un’ora qui
al confine.
La sera è fredda
e la notte si fa lunga e buia.
Di qui passano tutti,
e se anche camminano
con il capo piegato,
devono alzarlo alla luce violenta
delle lanterne delle guardie di frontiera.
E quando lo sconosciuto giunge,
tu vuoi riconosceme il volto
dalla sua stanchezza e dalla sua forza,
tu vuoi riconosceme le mani
dal modo in cui esse si congiungono I’una nell’altra
dal modo in cui esse si modellano ad una coppa
al fine di porgerti ciò
di cui tu sei assetato.
Tu non vuoi poter gridare,
tu non vuoi poter bere,
ma soltanto sapere
che tutto ciò che hai sognato è vero.

 

 

 

 

a tutti da Tony Kospan

 

                                                                                                                                                                                           

Pubblicato 6 gennaio 2010 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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