Archivio per 28 novembre 2009

BUONANOTTE IN MINIPOESIA   Leave a comment

 

 
 
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
S. Quasimodo

Pubblicato 28 novembre 2009 da tonykospan21 in SALUTI VARI

IL TEMPO IN POESIA E… NON SOLO…   4 comments

 
 
IL TEMPO IN POESIA E… NON SOLO…
a cura di Tony Kospan
 
 
 
         
 
 
Stavolta il tema delle poesie…
mentre l’inverno inizia a darci qualche preavviso… è… il

una delle più importanti dimensioni del nostro vivere…

Per ciascuno di noi il tempo rappresenta
un’entità molto intima ma, nel contempo, anche molto misteriosa.
 

Che cos’è il tempo?
 
Filosofi, scienziati, poeti e artisti hanno cercato, da sempre,  di dare una
risposta a questo immenso interrogativo.
 
Sant’Agostino diceva:
“Se nessuno me lo chiede, so cos’è il tempo,
ma se mi si chiede di spiegarlo, non so cosa dire”.
 
 
 
Dunque nulla è così sfuggente… così inafferrabile….
così indefinibile come il tempo.

Leggiamo quindi  come esso è visto in queste poesie da me prescelte e, come sempre,
mi piacerebbe leggere le poesie che, sul tema, piacciono a voi.

.

 
 
 
 
 avec le temps leo ferré
 
 RINVII
 Titos Patrikios
Rinviamo continuamente l’istante
in cui non ci incontreremo in nessun luogo.
Nel frattempo ridiamo molte volte
di tante cose della nostra vita,
e a volte piangiamo soli, di nascosto,
per ciò che non ritornerà mai più.
 

time  pink floyd

 
 
E’ L’ISTANTE CHE E’ ETERNO
Piero Bigongiari
E’ l’istante che è eterno: non ha fine
che fuori di sé; esplode nel suo interno
il segno, il sogno, di ciò che non è
il tempo, la cui aureola già si attenua.
Il vento che s’è fatto impetuoso
mescola fuoco e cenere, intriga
nel suo più ingeneroso antiattimo
il suo ormai impossibile riposo.
Sono qui, tu gli gridi, sono qui,
i nidi sono pieni degli implumi
che attendono le ali tra i barlumi
della tempesta. E’ ciò che di me resta
degli istanti fatali di una festa
racchiuso nei suoi numeri immortali.
Il piede già non calpesta le orme
della sua ultima mutazione.
Tutto dorme, anche la felicità
in questo tramutarsi delle forme
nella loro forse ultima realtà
 

 c’è tempo  fossati
 
 
ADESSO
Giusy Maugeri 
Sussurrami adesso
una parola d’amore
Non attendere l’alba
di un altro giorno
né un’occasione migliore
L’attimo fugge
e non torna mai più
Le parole non dette
o rimandate al domani
rimangono gemme
che non sanno brillare
opachi tesori
costretti nel forziere del cuore
L’attimo è già domani
e ancora domani…
Avremo vissuto di attimi
 rimandati al futuro
di attese senza risposte
di gocce d’amore
prosciugate dal tempo
 

e intanto il tempo se ne va celentano
 
 
MEMORIA DELLE COSE

 José Ramòn Trujillo 
L’angelo della Storia è solo un angelo.
La sua testa è rivolta al passato.
Con occhi stravolti contempla
la rovina del tempo che accumula,
al suo passaggio, un tempio di macerie
eretto contro il cielo. I suoi denti
digrignati stridono, le sue ali sono un subbuglio
di piume: il vento del dovere
lo trascina inesorabile verso il domani.
Vorrebbe fermarsi, cominciare
di nuovo, rettificare gli errori.
Vorrebbe disseppellire i morti.
Il suo anelito è impossibile perché
l’angelo della Storia è solo un angelo
che cammina di spalle al futuro
con occhi traboccanti di lacrime.
 

cerco tempo  99 posse

 

GRADINI
Hermann Hesse 
Come ogni fior languisce e giovinezza
cede a vecchiaia, anche la vita in tutti
i gradi suoi fiorisce, insieme ad ogni
senno e virtù, nè può durare eterna.
Quando la vita chiama, il cuore sia
pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso,
ad altri, nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
che ci protegge e a vivere ci aiuta.
Dobbiamo attraversare spazi e spazi
senza fermare in alcun d’essi il piede,
lo spirto universal non vuol legarci
ma su di grado in grado sollevarci.
Appena ci avvezziamo ad una sede
rischiamo di infiacchire nell’ignavia;
sol chi è disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.
Forse il momento stesso della morte
ci farà andare incontro a spazi nuovi;
della vita il richiamo non ha fine…
Su, cuore mio, congedati e guarisci!
 
 
SE AMI I NOSTRI TEMI RAGGIUNGICI
NEL NUOVO GRUPPO DI AMICI VIRTUALI

 
 
CIAO DA TONY KOSPAN

PASSI NELLA NEVE – RACCONTO DI MISTERO E AMORE   Leave a comment

 

PASSI NELLA NEVE
Racconto del mistero di Paola Mastrorilli

 

 
 
La neve cadeva soffice, a coprire ogni cosa col suo manto di zucchero a velo ed io camminavo da sola lungo il selciato, seguendo le orme che io stessa avevo lasciato il giorno prima quando, in preda ai capricci di un dolore antico, avevo preso a camminare senza meta lungo i sentieri dei ricordi.
Il freddo era pungente e il dolore sferzante; chiudevo i pensieri in granelli di luce e li cospargevo per terra, come a voler concimare con essi il terreno.
 Infagottata in un cappotto asfittico non smettevo di ricordare noi, i tuoi baci lievi sulle mie labbra turgide, le tue mani sfrenate a cercare nuovi angoli del corpo da far fremere, la tua voglia di danzare e danzare… assieme, io e te, da soli, al centro della foresta incantata, dalla neve sfiorata.
 
mani-neve.gif image by EternityAndy
 
 E la neve cadeva soffice a rivestire gli alberi con pennellate di morbida ovatta.
Ed io passeggiavo da sola, ricalcando con la mente i nostri giorni assieme, schiudendo il lucchetto alla gioia dei sorrisi lanciati a briglia sciolte verso l’orizzonte e raccogliendo i granelli di dolore sparsi per terra per trasformarli in sogni nuovi.
 Nutrivo la speranza di un domani diverso, tra le braccia di chi potesse amarmi, con l’assoluta certezza che sarei arrivata alla fine del sentiero, senza nemmeno accorgermene.
E lì, lo sapevo, avrei trovato un nuovo sole, al di là delle fronde, ad aspettarmi per farcire di tepore i pensieri e per cullare via  le mie ore stanche. 
Poi la neve smise di cadere e, tramutandosi in una pioggia catartica, si adagiò sui miei capelli bruni bagnandoli di essenza fresca e dolciastra; un tenue soffio di calore mi travolse, facendomi cadere lievemente sul terreno spugnoso e persi i sensi, per un istante solo.
Fu allora che mi voltai indietro e sentii il fiato mancare per un lungo scroscio di tempo.
 Una mano eterea aveva sospinto via i pensieri e la mente, svuotata e solitaria, aveva soltanto smesso di correre lontano.
 Lottando contro la luce che accecava la vista scorsi ciò che la mia mente non avrebbe mai osato nemmeno immaginare e mi parve di udire il cuore che si frantumava in mille frammenti: accanto alle mie impronte  impresse sulla neve candida ve n’erano altre, eteree e appena tracciate sul manto di malinconica bambagia.
 Sensualmente mi avvicinai e le sfiorai con le labbra assetate.
Con gesti antichi affondai il volto dipinto di lacrime sul terreno umido e freddo ed egli, vorace, le bevve via fino all’ultima, asciugando il pianto e riscaldando il cuore.
Poi alzai la testa verso la volta immensa che dominava dall’alto ogni mia singola emozione e ringraziai il cielo grigio, affidandogli preghiere tacite e parole d’amore sommesse.
Guardai per terra e vidi l’impronta delle orme amiche sbiadire piano, come se fosse bastato il mio dolore a colmarne il fondo.
Ma un alito di vento gelido soffiò sui miei pensieri e una voce remota ed impalpabile riecheggiò con forza estrema lungo i corridoi del cuore, svelandomi l’arcano: tu avevi camminato accanto a me per tutto il tempo, fino alla fine del sentiero e accanto a me saresti rimasto, lungo tutto il cammino della vita.
 

  

 
DAL WEB – IMPAG. T.K.
 
CIAO DA TONY KOSPAN

Pubblicato 28 novembre 2009 da tonykospan21 in FAVOLE LEGGENDE RACCONTI DI SAGGEZZA

LA STATUA VIVENTE – OLTRE LA BARZELLETTA   Leave a comment

 

LA STATUA VIVENTE…

(OLTRE CHE UNA BARZELLETTA UNA BELLA STORIELLA) 

 

 
Una donna è a letto col suo amante quando sente il marito che apre la porta di casa.
"Sbrigati!!!" dice lei,"Mettiti lì in piedi nell’angolo!".
Lo spalma con una crema per bambini e in fretta e furia gli spruzza tonnellate di borotalco addosso.
"Non ti muovere finché non te lo dico io… fingi di
essere una statua!!!"
Il marito come entra nella stanza e chiede "Che
cos’è quella amore?"
"Oh, è solo una statua," gli dice con indifferenza" gli Smith ne hanno comprata una per la
loro camera da letto, mi è piaciuta così tanto che ne ho presa una anche per noi!".
Non si parlò più della statua nemmeno quando la sera si coricarono per dormire.
Intorno alle 2 di mattina il marito si alza, va in cucina e torna alcuni minuti dopo con un panino e una birra.
"Tieni," dice alla statua, "mangia qualcosa.
Sono stato fermo a far la statua
 come un idiota dagli Smith per tre giorni e nessuno mi ha dato nemmeno un bicchiere d’acqua!"
 
CIAOOOOOOOOOOOOO
 
ORSO TONY

Pubblicato 28 novembre 2009 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

FELICE SABATO IN POESIA E MUSICA   Leave a comment

 
 
 

 
   

 

 
HO CONOSCIUTO
Alda Merini
 
Ho conosciuto in te le meraviglie
meraviglie d’amore sì scoperte
che parevano a me delle conchiglie
ove odorano il mare e le deserte
spiagge corrive e lì dentro l’amore
mi son persa come alla bufera
sempre tenendo fermo questo cuore
che (ben sapevo) amava una chimera.
 
 
 
 
 

 
 
 Scritte 3d by Follettarosa
da Orso Tony

                                                                                                                                                          

Pubblicato 28 novembre 2009 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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