Archivio per 19 novembre 2009

BUONANOTTE IN MINIPOESIA   Leave a comment

 
 
Siamo due poeti infreddoliti
raffreddati
restiamo così sotto le coperte
fino a domani
leggermente malati
Vivian Lamarque
 
 
CIAOINPOESIA.jpg CIAO IN POESIA DA TONY KOSPAN picture by orsotony21

Pubblicato 19 novembre 2009 da tonykospan21 in SALUTI VARI

IL PAESE DEI CAMPANELLI   Leave a comment

 

 
IL PAESE DEI CAMPANELLI
 
 
Sep27
 
 
Stavolta nell’ambito delle musiche di un tempo
ci soffermiamo su un’operetta…
 
 
 
 
L’operetta, come sapete,
è uno spettacolo d’argomento giocoso o sentimentale
ed in particolare la si può definire
una commedia in parte recitata e in parte cantata che,
per l’importanza delle parti musicali,
viene in genere considerata come una filiazione del teatro musicale e,
in particolare, dell’opera comique francese.
 
 
 
 
La sua massima popolarità si ebbe durante la Belle Epoque.
 
Il Paese dei Campanelli  fu scritta da Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato.
Composta nel 1923  andò in scena il 23 novembre di quello stesso anno al Teatro Lirico di Milano.
 
Ma veniamo al testo prima di vedere il video con alcune scene…
 
 
 
 
IL TESTO
 
In una immaginaria isoletta olandese esiste il Paese dei Campanelli dove sopra ad ogni casa c’è un piccolo campanile che custodisce un campanello.
Secondo la leggenda, questi campanelli suonano ogni volta che una donna tradisce il marito : ma ciò non è mai accaduto, perché nel paese regna da tempo la tranquillità.
A seminare il disordine arriva una nave di militari, costretta all’attracco da un’avaria. I marinai scendono a terra e subito cominciano a corteggiare le graziose donne del paese e, com’è facile prevedere, accade l’inevitabile: il comandante Hans fa suonare i campanelli con Nela, moglie di Basilio, il marinaio Tom con la bella Bombon, consorte di Tarquinio ed il buffo La Gaffe, per un imperdonabile errore, con Pomerania, la donna più brutta del paese, sposa del borgomastro Attanasio.
 
 

Ma La Gaffe, il cui nome dice tutto sulle sue caratteristiche, continua a fare “gaffes”: la prima è quella di rivelare a Nela che Hans è già sposato; la seconda, e decisiva, è di far arrivare in paese, per un malaccorto scambio di telegrammi, tutte le mogli dei marinai, a cominciare da Ethel, la signora del comandante. E la storia si ripete, ma questa volta a far suonare i campanelli sono le mogli dei cadetti con i pescatori Attanasio, Basilio e Tarquinio. Dopo questa specie di pareggio, i marinai ripartono con le loro mogli e Bombon, una donna con un “passato”, non se la prende tanto. Sa bene, infatti, che non bisogna cedere all’amore dei marinai… magari le resterà solo il ricordo di una vorticosa “giava” ballata con La Gaffe mentre a Pomerania resterà il ricordo di essere “piaciuta”. La più disperata è Nela ma ben presto dimenticherà Hans e tornerà ad amare il suo noioso, ma buono, marito. Tutto come prima, dunque, ma c’è da giurare che i campanelli non suoneranno più?
 
 


 
IL VIDEO
 
Ci può dar solo un’idea ed anche molto parziale… dell’operetta
ma certamente ci fa fa vivere la sua atmosfera
colorata e spensierata…
 

 

Barre-papillons

 

Pubblicato 19 novembre 2009 da tonykospan21 in CANZONI DI UN TEMPO...

LORENZO LOTTO – IL FASCINO DI UNO STILE UNICO NEL SUO TEMPO   1 comment

 
 
 
LORENZO LOTTO
IL GENIO INQUIETO
a cura di Tony Kospan
 
Uno dei pittori più affascinanti e complessi del Rinascimento italiano
e dallo stile orgogliosamente unico.
     
Per la sua estrema sensibilità e inquietudine caratteriale,
nonché per la vita errabonda, è stato anche definito "romantico".
 
Autoritratto di Lorenzo Lotto (1540)

 

BREVE BIOGRAFIA
 
Lorenzo Lotto nacque intorno al 1480 a Venezia, da una famiglia legata al ceto mercantile.
Nel periodo che va dal 1498 al 1503, Lotto ebbe probabilmente modo di meditare sulla pittura di Giovanni Bellini,
Alvise Vivarini e Antonello da Messina, i più autorevoli artisti attivi a Venezia.
Esordì in provincia nelle Marche e a Treviso, dove la sua presenza è ampiamente documentata tra il 1503 e il 1506.
In questi anni è ipotizzato un contatto con Dürer che si trovava a Venezia nel 1505.
Del 1503 è la bellissima "Madonna con il Bambino, San Pietro Martire e un donatore",
attualmente al Museo di Capodimonte a Napoli.
La sua presenza in provincia è documentata da due splendide pale,
una nella chiesa parrocchiale di Santa Cristina a Treviso, l’altra nel battistero di Asolo.
Dopo un soggiorno a Roma nel 1509 dove dovette lavorare per papa Giulio II
collaborando alla decorazione degli appartamenti vaticani, dal 1513 Lotto si trasferì a Bergamo,
chiamato da Alessandro Martinego Colleoni per il quale eseguì la pala nella chiesa di San Bartolomeo.
Qui Lotto iniziò una brillante attività, dominando la scena artistica fino a tutto il 1525,
ricevendo numerose commissioni da chiese e privati, e cimentandosi per la prima volta nell’affresco.
 
 
 

Giovanni della Volta con moglie e figlio
 
 
In quel momento Lotto elaborò un linguaggio del tutto personale,
indirizzandosi verso un naturalismo narrativo
individuabile in opere come: la "Madonna e Santi" nella chiesa di Santo Spirito,
le "Nozze Mistiche di Santa Caterina" all’Accademia Carrara
e le "Storie di Santa Barbara" nella cappella Suardi a Trescore.
 
 
 
 
Rientrato a Venezia nel 1525 cercò di affermarsi anche in patria,
senza però riuscirci a causa della presenza di Tiziano che dominava il panorama artistico locale.

Nel 1533 trasferì la sua attività da Venezia nell’area di Recanati e Jesi.
Qui dipinge la cappella de li Signori del Palazzo dei Priori.
Nel 1539 firma e data la Pala del Rosario per la chiesa di S. Domenico a Cingoli.
Nel 1550 organizza ad Ancona una lotteria di 16 dei suoi quadri e dei trenta cartoni colorati delle tarsie di Bergamo.
Nel 1552 a Loreto viene nominato pittore della Santa Casa.
Nel 1554 entrò nella Santa Casa come oblato e dove si spense probabilmente intorno al 1556 all’età di 77 anni (dal web).
 

 
 
L’annunciazione – 1527
 
 
 
LORENZO LOTTO VISTO DA ARGAN
 
 
Quale migliore inizio di analisi dell’opera di questo autore se non questa del grande critico d’arte Giulio Carlo Argan?

 
Venere e Cupido
 
« una persona che si incontra e con cui si parla e ci si intende. All’opposto di quelli di Tiziano, i ritratti del Lotto sono i primi ritratti psicologici: e non sono, naturalmente, ritratti di imperatori e di papi, ma di gente della piccola nobiltà o della buona borghesia, o di artisti, letterati, ecclesiastici. La grande scoperta, che fa la modernità del Lotto, è appunto quella del ritratto come dialogo, scambio di confidenza e di simpatia, tra un sé e un altro: per questo i ritratti lotteschi sono testimonianze autentiche e attendibili, anche se la descrizione fisionomica non è più minuziosa e precisa che nei ritratti di Tiziano. Non lo è perché all’artista non interessa fissare il personaggio come obbiettivamente è, ma come è nel momento e nell’atto in cui si qualifica, si rivolge a un altro, si prepara a uno schietto rapporto umano. Non dice: ammirami, io sono il re, il papa, il doge, sono al centro del mondo; ma dice: così sono fatto dentro, questi sono i motivi della mia malinconia o della mia fede, o della mia simpatia verso gli altri.Nel ritratto-dialogo, l’attitudine del pittore è quella di un confessore, dell’interlocutore che pone le domande, interpreta le risposte […] e la bellezza che fa irradiare, come una luce interna, dalle sue figure, non è un bello naturale né, a rigore, un bello spirituale o morale, ma semplicemente un bello interiore tradito, più che rivelato, da uno sguardo, da un sorriso, dalla pallida trasparenza del volto o dallo stanco posare d’una mano. »
 
 
Giovane con libro
 
 
LORENZO LOTTO LA SUA FIGURA E LA SUA ARTE
 
 

Lorenzo Lotto vive nel periodo Rinascimentale, età in cui si assiste ad un grandissimo rinnovamento artistico e culturale
e che ha nell’Italia la sede del suo massimo sviluppo e fulgore.
Una delle principali carattersitiche del Lotto però è l’assoluta insofferenza delle regole delle 2 grandi correnti pittoriche della sua epoca (la fiorentina-romana e quella veneziana) che nascono all’ombra dei capolavori di Tiziano, Raffaello e Michelangelo e la ricerca di affermazione di una propria indipendenza artisitica.
 
 
Marito e moglie
 
Questa sua irrequietezza certamente danneggiò la sua vita artistica se pensiamo che
pur essendo il primo pittore veneto (dal 1509 al 1511 circa) a lavorare nei Palazzi Vaticani ne fu estromesso proprio per questo e per non aver accettato i formalismi degli ambienti papalini.
La sua personalità presentava aspetti assimilabili ad una sensibilità romantica ante litteram
nonché al cliché dell’artista "genio incompreso", ribelle, turbolento, introverso.
 
 
L’architetto – 1535
 
 
Tuttavia la sua pittura segue linee chiare, coerenti, libere, meditate,
sposate con religiosità e spiritualità sincere insieme ad una sensibilità quasi moderna.
Egli è sé stesso nella vita e nell’arte.
 
 
Marsilio Cassotti e la moglie Faustina – 1523
 
 
Certo è  che, sempre per questa sua assoluta diversità per secoli è stato considerato un "pittore provincale" (il Vasari non usò altre espressioni se non che era pittore devoto e pio) e solo molto recentemente è stato "riscoperto" grazie ad una spettacolare mostra
alla National Gallery di Washington nel 1998. 
 
Informazioni ed immagini dal web coordinate, rielaborate ed impaginate da Tony Kospan
 
Continua con l’analisi approfondita di un dipinto emblematico del modo di sentire
e dipingere da parte del Lotto ed anche con il racconto dell’input
datomi da un amico virtuale che per amore del Lotto ha scelto il nik Lorenzo… 
 
 
TONY KOSPAN
 
 
 
 
 ornament.gif picture by lindasombritaornament.gif picture by lindasombrita 
 
IL SALOTTO DI SOGNO DI FACEBOOK? E‘… 
  
PSICHEESOGNO1RID.gif PSICHE E SOGNO picture by orsosognante
UNO SPAZIO VIRTUALE COMUNE
 D’ARTE
POESIA MUSICA LEGGENDE RICORDI
BUONUMORE RIFLESSIONI SCIENZE SOGNI… ETC…  
TI ASPETTIAMO  
CIAO DA TONY KOSPAN
 

Pubblicato 19 novembre 2009 da tonykospan21 in ARTE

AMPIO TEST PROFESSIONALE   Leave a comment

 

 
 
Questo test è sul serio interessante e soprattutto professionale
nonostante sia facilissimo da fare
e ci dia una risposta immediata …
 
 

 
L’unica raccomandazione è quella di ponderare bene le risposte …
leggendo attentamente tra le  2 possibili …
 
 
Pertanto… vi consiglio di farlo…. per la sua qualità e completezza.
 
 
 

Test Psicologico

 
Il test segue la psicanalisi Junghianae ci dà un’ampia descrizione
della nostra personalità e precisamente…
 
 
 
 
 
 
1 – orientamento
introversione o estroversione e
2 – le 4 funzioni psichiche
il pensiero, il sentimento, la sensazione e l’intuizione
 
 
Eccolo quindi…  penso che ne riconoscere l’utilità
e che non ve ne pentirete!

 

 
 
 
 
CIAO A TUTTI E SE CI VA… RACCONTIAMO…
COSA CI HA DETTO…
 
ORSO TONY….
 

Pubblicato 19 novembre 2009 da tonykospan21 in TEST E GIOCHI

FELICE GIOVEDI’ IN POESIA E MUSICA   Leave a comment

 

            

       

  

buissonniere125189416154_gros.gif (upload by Uplofile)

 

CUORE NUOVO
Federico Garcia Lorca
 

Il mio cuore come una serpe
si è spogliato della sua pelle
e la tengo fra le mie dita
piena di ferite e di miele.

I pensieri annidati
nelle tue rughe, dove sono?
Dove le rose che profumavano
di Gesucristo e di Satana?

Povero involucro che opprimevi
la mia stella fantastica!
Grigia pergamena indolenzita
di ciò che volli e ora non amo più.

Vedo in te embrioni di scienze,
mummie di versi e scheletri
di antiche mie innocenze
e di miei romantici segreti.

Ti appenderò ai muri
del mio museo sentimentale,
vicino ai gelidi e oscuri
gigli dormienti del muio male?

O ti metterò sopra I pini
-libro dolente del mio amore-
perché tu conosca I trilli
dell’usignolo all’alba?
 

 

 

da Orso Tony

 

 

Pubblicato 19 novembre 2009 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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