Archivio per ottobre 2009

BUONANOTTE IN MINIPOESIA   1 comment

 
NEL LAGO DEI TUOI OCCHI
Guillaume Apollinaire
Nel lago dei tuoi occhi assai profondo
il mio cuore si annega e si discioglie
E là dentro lo disfano nell’acqua
di amore e di follia
un po’ Ricordo, un po’ Malinconia

Pubblicato 31 ottobre 2009 da tonykospan21 in SALUTI VARI

C’E’ L’ISOLA CHE… NON C’E! E’ L’ISOLA FERDINANDEA   Leave a comment

 
 
 
C’E’ SUL SERIO L’ISOLA CHE… NON C’E!
 
ECCOLA… E’
 
L’ISOLA FERDINANDEA
 
 

 
 
Se ne sono occupati gli storici, i geologi, i politici, i diplomatici, i vulcanologi, ma l’isola Ferdinandea ha tutti gli elementi del mito e della leggenda 
 
 
 
 Nel web sono molti i siti di varie nazioni che ne parlano, alcuni in termini robustamente rivendicativi,  essenzialmente sulla scorta – anacronistica – del fatto che, all’epoca della sua comparsa,  l’Italia non era un’entità  politica. L’Isola Ferdinandea è conosciuta oggi come "Banco Graham", ovvero una vasta piattaforma rocciosa a circa 6 metri dalla superfice marina tra Sciacca e l’isola di Pantelleria.
 
Costituisce la bocca di un vulcano sommerso che, eruttando, nel 1831, vide l’isola crescere fino ad una superficie di circa 4 km2 e 65 m di altezza. Tuttavia essa era composta da materiale eruttivo chiamato tefra o tefrite,  materiale facilmente erodibile dall’azione delle onde.
 
Alla conclusione dell’episodio eruttivo si verificò una rapida erosione e l’isola scomparve definitivamente sotto le onde nel gennaio del 1832,  prima di ogni soluzione del problema sorto intorno alla sua sovranità .
 
 

Il 10 dicembre 1831 Benedetto Marzolla,

dipendente dell’Officio Topografico del Regno delle Due Sicilie, pubblicò una Descrizione dell’Isola Ferdinandea nel mezzo-giorno della Sicilia, comunicando che il precedente 12 luglio un vulcano era emerso dal mare e,  dopo numerose eruzioni, aveva lasciato un’isoletta. Era un piccolo pianoro di sabbia nera e pesante, tanto friabile da non sostenere il peso di una persona; nel centro vi sorgeva un colle e poco discosto c’era un laghetto di acqua fumante,  dall’acre odore di zolfo.

 
Si trovava sul banco detto dai Siciliani Secca di Mare o Secca del Corallo

e dagli inglesi di Malta Banco di Graham, circa 30 miglia a sud di Sciacca. 

  Il canonico Arena scriveva che queste eruzioni "sono state sempre precedute da brevi scosse di terremoto che si sono susseguite con fortissimo fragore di boati". Secondo l’Arena "testimoni dell’evento furono i capitani Trafiletti e Corrao,  naviganti in quel mare (latitudine 37,11 nord e longitudine 12,44 est) che osservarono un getto d’acqua a cui tennero dietro colonne di fiamme e di fumo che si elevavano ad un’altezza di 550 metri circa. Il 16 luglio si vide emergere la testa di un vulcano in piena eruzione e il 18 lo stesso capitano Corrao, di ritorno, osservò il cono del vulcano che sporgeva dal mare. Presto si vide emergere un’isoletta che crebbe sempre in eruzione e raggiunse,  il 4 agosto, una base di tre miglia di circonferenza ed un’altezza di sessanta metri,  con due preminenze, una da levante ed una da tramontana, a guisa di due montagne legate insieme; con due laghetti bollenti".
 
Non appena si diffuse la notizia dell’apparizione del piccolo lembo di terra, accorsero, ad osservare l’evento, navi e scienziati di vari Paesi,  dal Regno delle Due Sicilie, alla Svizzera, alla Germania, alla Gran Bretagna.  Si susseguirono visite da parte di vari studiosi,  tra cui il prof. Karl Hoffman, geologo dell’Università  di Berlino,  il fisico Domenico Scinò , il prof. Carlo Gemellaro, docente di Storia Naturale presso l’Università di Catania per osservare l’evento.
 

 
Poiché Re Ferdinando aveva da poco visitato Palermo,  il prof. Carlo Gemellaro suggerì che l’isola gli fosse intitolata.  
Per effetto di un regio decreto del 17 agosto, l’isola Ferdinandea fu annessa al Regno delle Due Sicilie.  
 
 
 
 
L’isoletta suscitò anche l’interesse di alcune potenze straniere alla ricerca di avamposti strategici per gli approdi delle loro flotte mercantili e militari.  Così il 2 agosto l’Inghilterra prese possesso dell’isola chiamandola "Graham",  suscitando le proteste dei siciliani e dello scopritore capitano Corrao.  Il 26 settembre anche la Francia inviò un brigantino con a bordo il geologo Constant Prévost e il pittore Edmond Joinville, che realizzò i disegni dell’isola, per compiere rilievi e ricognizioni che evidenziarono frane sul terreno e pronosticarono il prossimo inabissamento dell’isola.  Come gli inglesi, anche i francesi non avevano chiesto alcun permesso al re Ferdinando II di Borbone, quale legittimo proprietario dell’isola,  essendo questa sorta nella acque siciliane. Anzi i francesi la ribattezzarono "Iulia" in riferimento alla sua comparsa avvenuta nel mese di luglio, poi posero una targa a futura memoria e innalzarono sul punto più alto la bandiera francese. Allora Ferdinando II inviò sul posto il capitano Corrao il quale, sceso sull’isola, piantò la bandiera borbonica battezzando l’isola "Ferdinandea" in onore del sovrano.  Sembrava che l’evento non suscitasse altro clamore,  invece giunse sul posto la marina britannica e fu deciso di rimettere la questione ai rispettivi governi.  
A fine ottobre del 1831 il governo borbonico prendeva posizione ufficiale ricordando ai governi di Gran Bretagna e Francia che a norma del diritto internazionale la nuova terra apparteneva alla Sicilia. A quanto sembra però i due governi non risposero,  e iniziarono le rivalità  fra le due nazioni, entrambe interessate a favorire le loro posizioni strategiche nel Mediterraneo. Il 7 novembre un capitano inglese misurò di nuovo l’isola, che risultò ridotta ad un quarto di miglio con un’altezza di venti metri.
Il 16 novembre si scorgevano soltanto piccole porzioni e l’8 dicembre un capitano siciliano ne costatò la scomparsa,  mentre alcune colonne d’acqua si alzavano e si abbassavano. 
 

 
 A scanso di equivoci i siciliani posero sulla superfice del banco Graham una targa in pietra tra le cui righe si legge che "[…] l’Isola Ferdinandea era e resta dei Siciliani". Rotta qualche anno fa (probabilmente per colpa di un’ancora) è stata prontamente sostituita.  Successivamente il vulcano è rimasto dormiente per decenni con la cima circa 8 m sotto il pelo dell’acqua (il cosiddetto Banco di Graham nella cartografia ufficiale).

 
 
Nel 1986 fu erroneamente scambiato per un sottomarino libico

 e colpito da un missile della U.S. Air Force nella sua rotta verso Tripoli.

Nel 2002 una rinnovata attività sismica nella zona di Ferdinandea ha indotto i vulcanologi a speculare sopra un imminente nuovo episodio eruttivo con conseguente nuova emersione dell’isola.  
 
 
 
 
 
Per evitare in anticipo una nuova disputa di sovranità ,  dei sommozzatori italiani hanno piantato un tricolore sulla cima del vulcano di cui si aspettava la riemersione. Però le eruzioni non si sono verificate e la cima di Ferdinandea rimane ancora circa 6 metri sotto il livello del mare.
 
 
 
Dal web – Impaginazione T.K.
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 

 
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Pubblicato 31 ottobre 2009 da tonykospan21 in STORIA... IN SENSO AMPIO

IL SENSO DELLA VITA… IL TEMA DELLE POESIE DI QUESTA DOMENICA   Leave a comment

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Siamo ormai nel pieno della stagione di passaggio
tra il calore e la luce dell’estate ed il freddo ed il buio dell’inverno
 
 
 
Anche il ritorno all’ora reale e dunque all’evidente brevità del giorno… ci fa aumentare la sensazione che nonostante tutto il nostro potere tecnologico in fondo la natura con la sua forza ed i suoi cicli… domina sempre la nostra vita…
 
Tutto questo dunque insieme alla commemorazione dei defunti di questi giorni…ci porta ad individuare stavolta il tema poetico di questa domenica, quasi naturalmente, nella riflessione sulla nostra condizione umana… e dunque sul
SENSO DELLA VITA…
 
 
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"Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive."
Fiodor Dostoevskij
 
 
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Come potrete immaginare il tema è vastissimo
ed ho quindi selezionato solo quelle poesie…
che mi hanno colpito di più.
 
Come sempre mi farebbe piacere leggere quelle che
piacciono a voi sia vostre che di altri autori.
 
 Nota

 
 
 I FIORI DELL’ARCOBALENO
M. Teresa Biasion Martinelli  
Non vi porterò
i crisantemi:
i crisantemi
parlano di morte.
Poserò sulla terra
che vi ricopre
boccioli di rosa
screziati
da lampi di luce
e gerbere gialle
dissetate
dai raggi del sole
cui hanno rubato il calore.
Orchidee di rosso velluto
immergerò
in nuvole di tulle
come per il bouquet
di una sposa.
E verdi rami d’albero
con le foglie
lucidate dal vento
intreccerò
a margherite di campo
dal cuore d’arancio dorato.
Ed infine,
metterò i melograni
che racchiudono,
nella scorza ambrata,
i semi dell’eternità,
da cui sbocceranno
i fiori dell’arcobaleno. 
 
 Nota
 
 
NON DISPREZZARE
Stefano Benni  
Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza
L’umile, il non visto, il fioco, il silenzioso
Perché quando saranno passati amori e battaglie
Nell’ultimo camminare, nella spoglia stanza
Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara
Ma braci, un sorso d’acqua, una parola sussurrata, una nota
Il poco, il meno il non abbastanza
   
 Nota
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AL TERMINE DELLA STRADA
Joseph Folliet
Al termine della strada,
non c’è la strada
ma il traguardo.
Al termine della scalata,
non c’è la scalata
ma la sommità.
Al termine della notte,
non c’è la notte
ma l’aurora.
Al termine dell’inverno,
non c’è l’inverno
ma la primavera.
Al termine della disperazione,
non c’è la disperazione
ma la speranza.
Al termine della morte,
non c’è la morte
ma la vita.
Al termine dell’umanità,
non c’è l’uomo
ma l’Uomo-Dio.
 
Nota
 
 
FINE DEL VIAGGIO
Alexis Diaz Pimienta
Se hai scoperto
che tutti gli oracoli ingannano,
che tutte le strade portano a te stesso,
cosa farai delle tue prossime paure?
Se hai scoperto
che gli astri mentono
— o forse si sbagliano —
che farai delle tue maldicenze?
Se hai scoperto
che la vecchia gitana col fazzoletto rosso
imbroglia da secoli i viaggiatori,
cosa farai di tanti manoscritti,
di tante fidanzate che aspettano fiori?
Se hai scoperto
che anche nella vita
sei un semplice passeggero in transito,
che farai, dove lo farai, e quando?
 
 
 Nota
 
 
 
 IL SOGNO IMPOSSIBILE
Josei Toda
 
Sognare il sogno impossibile
combattere il nemico invincibile
sopportare il dolore insopportabile
correre dove l’audace non osa andare.
Correggere l’errore irreparabile
amare al di là di tutto
sforzandosi quando le braccia sono troppo stanche
raggiungere la stella irraggiungibile.
Questa è la mia ricerca.
Combattere per il giusto senza domande né soste.
Io so che se sarò fedele a questa ricerca
il mio cuore sarà tranquillo
e quando non ci sarò più
io sarò felice se grazie a me
il mondo sarà un pò migliore
perché un altro uomo indegno e ferito
si sforzerà ancora, con la sua ultima oncia di coraggio,
di raggiungere la stella irraggiungibile.
 
 Nota
 
GRADINI
Hermann Hesse
Come ogni fior languisce e giovinezza
cede a vecchiaia, anche la vita in tutti
i gradi suoi fiorisce, insieme ad ogni
senno e virtù, nè può durare eterna.
Quando la vita chiama, il cuore sia
pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso,
ad altri, nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
che ci protegge e a vivere ci aiuta.
Dobbiamo attraversare spazi e spazi
senza fermare in alcun d’essi il piede,
lo spirto universal non vuol legarci
ma su di grado in grado sollevarci.
Appena ci avvezziamo ad una sede
rischiamo di infiacchire nell’ignavia;
sol chi è disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.
Forse il momento stesso della morte
ci farà andare incontro a spazi nuovi;
della vita il richiamo non ha fine…
Su, cuore mio, congedati e guarisci!
 

  

 

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Ciao da Tony Kospan

LA FAVOLA DEI COLORI DELL’AMICIZIA   1 comment

 
Arcobaleno-RaimondoGambino.jpg balthus image by luktheskywalker
 
 
LA FAVOLA DEI
COLORI DELL’AMICIZIA

 

 

 

Tanto tempo fa i colori fecero una lite furibonda. Tutti si proclamavano il migliore in assoluto, il più importante, il più utile, il favorito.  

Il VERDE disse: " Chiaramente sono io il più importante. Io sono il segno della vita e della speranza. Io sono stato scelto dall’erba , dagli alberi, dalle piante, senza di me tutti gli animali morirebbero. Guardatevi intorno nella campagna e vedrete che io sono in maggioranza…"

Il BLU lo interruppe: "Tu pensi solo alla terra, ma non consideri il cielo ed il mare ? E’ l’acqua la base della vita che viene giù dalle nuvole nel profondo del mare. Il cielo dà spazio, pace e serenità, senza di me voi non sareste niente…"

Il GIALLO rilanciò: "Voi siete tutti così seri. Io porto sorriso, gioia e caldo nel mondo. Il sole 챔 giallo, la luna è gialla, le stelle sono gialle. Quando fioriscono i girasoli, il mondo intero sembra sorridere. Senza di me non ci sarebbe allegria…"

L’ARANCIONE si fece largo: " Io sono il colore della salute e della forza. Posso essere scarso , ma prezioso perché io servo per il bisogno della vita umana. Io porto con me le più importanti vitamine. Pensate alle carote, zucche, arance, mango e papaya. Io non sono presente tutto il tempo, ma quando riempio il cielo nell’alba e nel tramonto, la mia bellezza è così impressionante che nessuno pensa più ad uno solo di voi…"

Il ROSSO poco distante urlò: "Io sono il re di tutti voi. Io sono il colore del sangue ed il sangue è vita, il colore del pericolo e del coraggio. Io sono pronto a combattere per una causa, io metto il fuoco nel sangue, senza di me la terra sarebbe vuota come la luna. Io sono il colore della passione, dell’amore, la rosa rossa, il papavero.."

Il PORPORA si alzò in tutta la sua altezza: Era molto alto e parlò con voce in pompa magna: " io sono il colore dei regnanti e del potere. Re , capi e prelati hanno sempre scelto me perché sono il segno dell’autorità e della sapienza. Le persone non domandano…a me essi ascoltano ed obbediscono!…"

In finale L’INDACO parlò molto serenamente dagli altri , ma con determinazione: " Pensate a me, io sono il colore del silenzio, voi difficilmente mi notate, ma senza di me diventate tutti superficiali. Io rappresento il pensiero e la riflessione , il crepuscolo e le acque profonde.. Voi tutti avete bisogno di me per bilanciare e contrastare , per pregare ed inneggiare alla pace…" E cosìi colori continuarono a discutere ognuno convinto di essere superiore agli altri. Litigarono sempre più violentemente senza sentire ragioni.

Improvvisamente un lampo squarciò il cielo seguito da un rumore fortissimo.

Il tuono e la pioggia che seguì violenta li impaurì a tal punto che si strinsero tutti insieme per confortarsi….
Nel mezzo del clamore la PIOGGIA iniziò a parlare:
" Voi sciocchi colori litigate tra di voi e ognuno cerca di dominare gli altri…
Non sapete che ognuno di voi è stato fatto per un preciso scopo unico e differente? Tenetevi per mano e venite con me"
Dopo che ebbero fatto pace, essi si presero tutti per mano.
La PIOGGIA continuò:
"D’ora in poi, quando pioverà ognuno di voi si distenderà attraverso il cielo in un grande arco di colori per ricordare che voi vivete tutti in pace.

 

 

L’ARCOBALENO è un segno di speranza e di pace per il domani…

 

 
 

E così quando una buona pioggia lava il mondo,
e l’arcobaleno appare nel cielo,
ricordiamoci di sentirci amici l’uno con l’altro.
 
 

Dal web – impagin. dell’Orso

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

Pubblicato 31 ottobre 2009 da tonykospan21 in FAVOLE LEGGENDE RACCONTI DI SAGGEZZA

VERO AMORE O SOLO ATTRAZIONE? – IL TEST DEL WEEK END   Leave a comment

 

 

VERO AMORE O SOLO ATTRAZIONE?

Scoprilo ora con questo rapido Test!

 

 

Questo semplice test vi aiuterà a scoprite se il rapporto che vi lega al partner è basato su un vero e sincero sentimento d’amore oppure se caratterizzato maggiormente dalla passione momentanea e dall’attrazione fisica ed è quindi destinato, nel tempo, a svanire inesorabilmente oppure…a mantenersi solo dopo una sua crescita e maturazione reciproca. 

 

          

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

Pubblicato 31 ottobre 2009 da tonykospan21 in TEST E GIOCHI

FELICE SABATO IN POESIA E MUSICA   1 comment

 

 

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FORSE NON VEDI…

Vladimir Sergeevic Solov’ëv

Mia cara, forse non vedi
come tutto ciò

che appare ai nostri occhi
è soltanto riflesso
ombra di quel
che gli occhi è invisibile?
 
Mia cara, forse non odi come
lo stridente stridore del mondo
è un eco fallace
delle trionfanti armonie?
 
O forse, mia cara, non senti
che solo una cosa v’è al mondo:
ciò che un cuore
a un cuore confida
in un muto saluto?

 

 

            

 

Scritte 3d by Follettarosa

a tutti da

Tony Kospan

 

Pubblicato 31 ottobre 2009 da tonykospan21 in SALUTI VARI

BUONANOTTE IN MINIPOESIA   Leave a comment

I GIORNI ED I BACI
Pedro Salinas[XX]
I giorni ed i baci sono in errore:
non hanno termine dove dicono.
Ma per amare dobbiamo
imbarcarci su tutti
i progetti che passano,
senza chiedere nulla,
pieni, pieni di fede
nell’errore di ieri, di oggi, di domani,
che non può mancare.

Pubblicato 30 ottobre 2009 da tonykospan21 in SALUTI VARI

IN RIVA AL MARE (O IL GRANDE SOGNO)   Leave a comment

 

IN RIVA AL MARE

(O IL GRANDE SOGNO)

 

 

Sep15Sep15

 

Questa poesia mi colpì e mi piacque subito…

Non parlava di amori giovanili o di amori tout court…
o degli altri temi classici dell’amore
come l’incontro, l’addio etc…
ma di un amore tra persone mature…
cosa rara… nel panorama generale della poesia.
 
Ma è una poesia che affascina, a mio parere,
anche per la freschezza e la semplicità delle immagini…
che ci riportano a realtà quotidiane a noi vicine
nonché per l’atmosfera dolce e romantica…
 

Debbo dire che per me il titolo giusto sarebbe…
IL GRANDE SOGNO e cioè il primo verso…

Chi ama il sogno non come fuga nell’astrazione…
ma come esplorazione dell’anima
verso avvenimenti, storie, emozioni  etc per noi non impossibili…
può trovare in essa grande conforto…
 

Ma ora leggiamola…

 

IN RIVA AL MARE
Riccardo Spelta

Il grande sogno.

S’erano cercati a lungo.

Vite trascorse
con tutti gli alti e bassi
di chi non si accontenta
di un semplice rapporto,
ma non trova mai di meglio.

Ormai erano convinti
che le loro aspirazioni
sarebbero rimaste per sempre
un sogno nel cassetto.

Rassegnati a lasciarsi vivere,
dedicavano i loro tempi
ad altre effimere soddisfazioni.

Finì l’estate e le vacanze,
trascorse nella stessa pensione,
senza conoscersi nè mai incontrarsi,
se non all’ora di pranzo.

Quell’ultimo giorno,
triste come tutti gli ultimi giorni
di piacevole vacanza,
ebbero la stessa idea:
un ultimo saluto al mare.

Ognuno di loro si recò alla spiaggia
e si sdraiò a gustare quell’ultima brezza.

Poi i loro sguardi s’incrociarono.
Un semplice sorriso.
Le prime frasi di convenienza.

Ma la chiacchierata si ampliò,
toccando temi sempre più personali ed intimi.

Avvicinarono le sdraio,
con la scusa dell’ascoltare meglio.

Tante affinità emersero d’incanto.
La piacevolezza reciproca era incontestabile.
L’attrazione irresistibile.

Moriva un’estate,
ma nasceva una storia,
che sicuramente era quella tanto sognata.

Il sole tramontò
senza che loro se ne rendessero conto
e la brezza si fece pungente.

Lui le prestò la giacca per coprirsi
e la invitò a rientrare.

Lei lo prese sottobraccio,
con un gesto così spontaneo e naturale
come di una intera vita insieme.

 

 

Sep15Sep15

Ciaoooooooooooooooo

 Tony Kospan

Pubblicato 30 ottobre 2009 da tonykospan21 in POESIE SUBLIMI

HALLOWEEN IN ITALIA ED UNA MIA PICCOLA CONSIDERAZIONE   Leave a comment

 

in Italia

ed una mia piccola considerazione.

 

 

 

    

Enormi zucche illuminate da candele, grandi e bambini mascherati da fantasmi, spettri, streghe e folletti, castelli medievali allestiti a tema. Si avvicina un lungo weekend di iniziative, con un occhio rivolto al divertimento che fa venire i brividi e l’altro alla bellezza e alla cura del corpo. Come accade ad Abano Terme dove, per l’occasione, al centro benessere viene proposto un trattamento per il viso alla zucca. Halloween è una festa soprattutto americana (prima ancora irlandese) è vero, ma ha ormai preso piede anche da noi. Così si susseguono da una parte all€™altra della penisola appuntamenti, serate a tema, cene ispirate al magico mondo delle streghe. Per un weekend davvero da paura. 

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LA FESTA DELLE STREGHE IN EMILIA ROMAGNA
Quando si parla di divertimento, l’Emilia Romagna, si sa, è sempre in prima fila.
Comacchio (Ferrara), ad esempio, si prepara alla tre giorni (sabato 29, domenica 30 e lunedì 31 ottobre) dedicata al mondo della magia e dell’orrore con un calendario fitto di appuntamenti e ricco di sorprese. Per l’occasione, il centro storico della “capitale del Delta” si trasforma in un vero parco giochi per grandi e piccini, con tanto di monumenti allestiti a tema. Lungo le vie, spettacoli, compagnie teatrali che si esibiscono, giocolieri, sputafuoco e balletti di ogni tipo. E alcune case verranno persino allestite in tema con la festa, per ricreare la casa dei fantasmi.

Anche a Cervia (in provincia di Ravenna) la notte del 31 ottobre streghe, fantasmi e folletti infestano le vie della città. Piazza Garibaldi e piazza Pisacane si trasformano in un tipico paesaggio stile Halloween, con tanto di strade disseminate da zucche bianche, gialle e rosse di tutte le dimensioni. La festa ha inizio alle ore 19 e va avanti per tutta la notte con musica, balli di gruppo e animazione. Mentre nell’angolo dell’orrore ci attendono chiromanti pronte a predire il futuro (info 347/4263325).

Sempre rimanendo in provincia di Ravenna, tra i primi in Italia a riprendere la tradizione di Halloween, c’è Riolo Terme, piccolo borgo sulle colline romagnole: qui, la notte più misteriosa dell’anno viene celebrata una grande festa in piazza con giochi, musica, balli, esibizioni di giocolieri e cavalieri, sfilate di maghi e cena celtica in costume al castello (info 0546/71044).

 

Nelle antiche vie e piazze di Castelvetro (Modena), invece, il 29 e il 30 ottobre protagonista della Disfida del gusto è proprio la zucca, proposta in otto diverse elaborazioni (info 059/776711). Ma il weekend di Halloween può essere l’occasione per visitare Palazzo Rangoni che si affaccia sulla piazza centrale insieme alle torri dell’orologio, le prigioni e Palazzo Rinaldi: tutte costruzioni che, pur rimaneggiate nel corso dei secoli, hanno fatto mantenere al cuore del paese la struttura di borgo fortificato, assunta fin dai tempi in cui era una fortezza di Matilde di Canossa. Alla contessa apparteneva anche il vicino castello di Levizzano, che risale all’anno 890 e merita una visita perché è sede dell’Enoteca comunale.

 
 

Streghe e fantasmi sono ancora protagonisti al Castello di Bardi, in provincia di Parma, dove il 29, 30 e 31 si festeggia Halloween con eventi da brivido per grandi e bambini (info 0525/71626).

     

TRA LE MARCHE E LA TOSCANA
Passando nelle Marche, per cinque giorni dal 27 al 31 ottobre si svolge a
Corinaldo, antico borgo in provincia di Ancona, la principale Festa delle Streghe in Italia. Tra le mura quattrocentesche, lungo le strade illuminate da zucche e fiaccole, uno dei centri storici più spettacolari delle Marche si trasforma in un ambiente in cui il mistero e il divertimento regnano sovrani. Spettacoli di strada, cortei in costume, e poi il Tunnel della paura, l’elezione di Miss Strega attendono chi è in cerca di una notte di magia (info 071/679047).

     

Ma anche la Garfagnana pu챵 essere la meta ideale per un ponte di Halloween davvero speciale. Appositi pacchetti vengono organizzati per il weekend di fine ottobre nel cuore della provincia lucchese per scoprire la leggenda di una nobildonna locale che – si racconta – abbia stretto un patto col diavolo in cambio dell’eterna giovinezza. Qui, passeggiando tra le vie dell’antico e terrificante Borgo a Mozzano, nella valle del Serchio, tra la torre e la rocca si pu챵 assistere a una rappresentazione itinerante della leggenda, alla quale si alternano esibizioni di saltimbanchi e mangiafuoco, sfilate di maschere e sabba danzanti (info 0583/888881).

 

AL NORD E AL SUD
Risalendo verso nord, è possibile provare uno dei trattamenti alla zucca proposti dal Centro Benessere dell’Hotel Magnolia di
Abano Terme, in provincia di Padova (info 049/8600800) o dall’Hotel Al Sorriso di Levico Terme, in provincia di Trento (0461/420603). Mentre a Rovereto (Trento), per il secondo anno consecutivo, la manifestazione Shopping aspettando Halloween domenica 30 ottobre animerà le vie del centro storico.

 

Da nord a sud, nelle ludoteche comunali di Cosenza da giorni fervono i preparativi per la festa di Halloween: fino al 31 ottobre, infatti, sono attivi laboratori tematici dedicati alla creazione di addobbi, scenografie e costumi, oltre al concorso I mostri in mostra.

 

      

IN VERITA’  SENTO DI PIU’ LE FESTE NOSTRANE CHE QUELLE… TUTTO SOMMATO… COMUNQUE  DI IMPORTAZIONE COME HALLOWEEN E QUESTO BENCHE’ VI SIA QUALCHE ANTICO AGGANCIO A TRADIZIONI ANCHE NOSTRANE MA MOLTO LOCALISTICHE E NON DIFFUSISSME IN TUTTA LA PENISOLA…
OGGI INVECE COSA NON SI FA PER IL BUSINESS…
E PER SEGUIRE LE MODE…
 
 
 
PER CHI AMA QUESTA FESTA COMUNQUE
 
 

 
CIAO DA TONY KOSPAN

  

Pubblicato 30 ottobre 2009 da tonykospan21 in MITI TRADIZIONI LEGGENDE

NON ANDATE IN CERTI POSTI QUANDO C’E’ LA TV…   Leave a comment

 

 

Ecco un video simpaticissimo…

con sorpresina per la signora… che stira…

 

 

CAO DA TONY KOSPAN

Pubblicato 30 ottobre 2009 da tonykospan21 in PAESAGGI EDIFICI VIAGGI

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