Archivio per 15 settembre 2009

GAUDIO L’AMARTI – ALERAMO – BUONANOTTE IN MINIPOESIA   Leave a comment

 
 
GAUDIO L’AMARTI
Sibilla Aleramo

Gaudio l’amarti,
illimitato gaudio
credere al riso dei tuoi occhi,
e vertigine ancora
la certezza d’esser da te cantata,
oh più tardi, negli anni non più miei,
or che tremare la vita sento
sul ciglio estremo…

 
 
 
 
by Tony Kospan
 

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Pubblicato 15 settembre 2009 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

PAUL GAUGUIN – ARTISTA DI MITO E SOGNO   Leave a comment

 
 
 
 
PAUL GAUGUIN
 Artista di mito e sogno
 
 
 

Autoritratto
 
 
 Singolare artista, accolto fra gli Impressionisti di Parigi,
animatore del gruppo Simbolista di Pont Aven 
e precursore del Fauvismo… ma in realtà…
lontano da ogni schema…
se non quello della ricerca della purezza e della semplicità… "primitive".
 
 
 
 
“Io dipingo ciò che sento e non ciò che vedo”.
 
 
 
 
La sua vita… è davvero una singolare miscela.
Nascita in Francia, infanzia in Perù,  periodi parigini e periodi tahitiani, il tentativo di stabilirsi – e stabilizzarsi – in Bretagna, infine la morte nelle isole Marchesi…
 
 
 
 
Paul Gauguin: ancorato, e avvinghiato, al classicismo – alienazione sedativa contro un presente insoddisfacente, sogno costante, che resiste a tutte le maree dell’esistenza, e riemerge ogni volta più roccioso.
Paul Gauguin: simbolista folgorato dalla poetica di Cézanne e Pissarro, dominato dall’idea di una pittura pura e "sauvage", e nella ricerca della fusione arte-vita.
 
 
 
Nudo di donna che cuce
 
 
Paul Gauguin: rifiutato dalla Francia e considerato sovversivo, parla con macchie di colore e contorni netti in atmosfere rarefatte, e fa abitare i suoi personaggi, primitivi e mitici, in un’Eden letterario ed insulare, forse nella continua ossessiva ricerca del Perù dell’infanzia…

 

Girasoli
 

Le opere di Paul Gauguin offrono sempre allo spettatore contemporaneo un’esperienza affascinante.

A fare presa sarà lo stereotipo dell’artista anticonformista, oppure l’idea di fuga dalla città alla ricerca di "primitività e selvatichezza" in una civiltà pura.
 
Oppure, più semplicemente, la bellezza delle opere: lo stile personalissimo, la ricerca cromatica, la composizione innovativa, i soggetti esotici. 
 

 

 

Davvero un artista di mito e sogno a partire dalle prime opere, in cui emerge il debito con Pissarro e soprattutto con Cézanne, l’ispirazione delle terre Bretoni e la complicata esperienza ad Arles con Van Gogh, la fuga a Tahiti.
Guardiamolo… comprendiamolo attraverso la sua poetica come delle vicende quotidiane.

Come per esempio in Bonjour Monsieur Gauguin, una vicina di Pouldu ricambia il saluto dell’artista con un freddo Bonjour rimanendo al di là della staccionata che li separa: lui, artista parigino, non apparterrà mai a quel luogo di sogno.
 
 
 
Bonjour Monsieur Gauguin

Eppure proprio in Bretagna Gauguin, dedicandosi pienamente all’arte, trova la giusta ispirazione ed elabora la sua particolare tecnica pittorica: linee che definiscono le figure – da qui la definizione di "cloisonnisme" per la ripresa dell’antica lavorazione dello smalto e delle vetrate medievali – a pennellate brevi, l’una vicino all’altra, con effetto zebrato, con uno studiatissimo uso dei colori, distribuiti sulla tela in modo da riproporne sempre la complementarietà, soprattutto tra i rossi e i verdi. È principalmente l’uso del colore che fa la differenza con l’Impressionismo:
Gauguin non cerca l’intensità luminosa ma l’armonia generale dell’opera, compositiva e cromatica.
 
 
Te Avea No Maria o il mese di Maria
 

E, via via con lo scorrere delle opere, scorre anche il percorso verso l’utopia. È a Tahiti che la ricerca di Gauguin trova finalmente posa – anche se momentanea. Sotto la luce dei Tropici, la tavolozza si accende e contemporaneamente si semplifica; gli spazi sono definiti da ampie campiture e le linee più marcate; i soggetti sono quelli più noti: donne, fanciulli, piccoli animali domestici, natura lussureggiante.

 
 
Le Parau Parau o la Conversazione
 
Mirabili alcuni ritratti in mostra come Te Avea No Maria o il mese di Maria  e Le Parau Parau o la Conversazione in cui emerge a pieno l’eclettico primitivismo della fase più matura: le donne tacitiane, evidentemente esotiche per colori e costumi, vengono occidentalizzate nell’atteggiamento.  
 
 
 
La siesta
 
 
 DA VARI SITI WEB – COORDINAM. T.K.
 
 
CONTINUA
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 
 

Pubblicato 15 settembre 2009 da tonykospan21 in ARTE

GLI SCATTI DI PETER – LA MAGIA DEI COLORI   Leave a comment

 

GLI SCATTI DI PETER

LA MAGIA DEI COLORI

 

 

L’occhio di Peter Dawson corre veloce come i colori
che fanno da contrasto alle sue immagini.
 
Paesaggi e volti che si guardano in modo rapido,
ma costringendo lo sguardo a non perdere neppure un particolare.
 
Un portfolio ricco e di stile per questo artista
che mischia visioni e tecnica con la ricercatezza del racconto.
 
Il tutto ovviamente per chi ama la fotogrfia.

 

Bello il sito http://www.peterdawson.net/

GALLERIA FOTOGRAFICA

clikka sulle foto per vederle ingrandite

   
   
   
   
   
   
 
 
da Repubblica.it
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 

Pubblicato 15 settembre 2009 da tonykospan21 in PAESAGGI EDIFICI VIAGGI

MA TI SEI LESSATA I NEURONI COL PHON?   Leave a comment

 
 
MA TI SEI LESSATA I NEURONI COL PHON?
 
 
 
 DAL LIBRO DELLA LITTIZZETTO…
 
 

(La cover del nuovo libro della Littizzetto, ‘Rivergination’)

Senti qua. Non c’è proprio limite alla follia umana. Una modella svizzera, attraverso un delicato intervento di chirurgia plastica, s’è fatta allungare le gambe di tre centimetri. Motivo? Perché non rientrava nell’altezza delle modelle classiche. Per ora non cammina più ma è un dettaglio. Volete sapere quanto era alta prima dell’operazione? Un metro e settantadue. Pensa te. Modella? Ma ti sei lessata i neuroni col phon? E io cosa dovrei fare allora? Che nell’erba alta sparisco?! Che più basse di me ci sono solo le carote che vivono sotto terra e spunta solo il ciuffo?! Cosa mi devo far innestare io?! Un doppio femore? Tassellarmi nell’interno coscia un tubo della stufa? Farmi infilare un mappamondo al posto della rotula?

Io non mi farei mai allungare. Sono orgogliosa di essere ultracorta. L’unica cosa che mi dispiace è che ho un bel seno ma purtroppo se ne accorgono solo i cani volpini. E’ incredibile come ormai la chirurgia plastica non abbia più confini. In America sta spopolando la rivergination. L’imenoplastica. La moda di farsi ricostruire una nuova verginità. Non sei più vergine? Mettici una toppa. La toppa sulla topa. Diciamo pane al pane. Praticamente la rivergination si fa per evitare la svalutation e incentivare la devolution. Funziona più o meno così: tu vai in America, ti ricoverano in clinica, ti danno due punti, ti rammendano come un calzino, ed esci pulzella. Nuova di pacca. Come quando vuoi vendere la macchina, che azzeri il contachilometri per farla sembrare nuova.

Peccato che duri poco. L’imene non è perenne. Tranne in alcuni casi. E non faccio nomi per rispetto della privacy. Un diamante è per sempre, quello dura un attimo e poi sei di nuovo da capo. Toccherebbe rifare l’imene come le porte dei saloon. Che spingi e… oplà, si apre e si richiude. Così quello che viene dopo deve solo stare attento a non prendersi lo sportello sul naso. Il problema sarà poi cosa rispondere quando ti chiederanno com’è stata la prima volta. D’ora in poi ti dovrai segnare quando è stata la prima volta, la prima volta della seconda volta, la prima volta della terza volta… dovrai munirti di un palmare per tenere il conto.

 

 
 

DA DAGOSPIA…IMPAGIN. ORSO TONY

Pubblicato 15 settembre 2009 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

FELICE MARTEDI’… IN POESIA E MUSICA…   1 comment

 
 
 
 

 
 

Sta cambiando il tempo…

preparandosi alla nuova stagione…
 
I colori da vivaci e quasi accecanti… dell’estate
stanno iniziando a diventare più tenui…
anche grigi per le piogge vere o minacciate…
per poi però andar verso colori forti e rossastri…
per le foglie che cadranno…
 
Anche qui a Pompei… oggi è grigio…
 
L’importante è che la luce sia in noi
e se non c’è… la troveremo…
 
Tony Kospan
 
 

 

CORRENTI D’AMORE.
 Franco Lugnani
D’amore ho percorso i nascosti sentieri
sempre cercando dovunque là fuori
la luce nascosta nei nuovi amori,
ma cenere resta dei fuochi di ieri.
Nell’abbraccio cercato
nell’amplesso goduto
nell’attimo andato
nel sogno vissuto
nell’emozione provata
nell’occasione mancata
e non solo…
Da sempre ho percoso d’amore i sentieri
sol cenere resta della vita di ieri.
Nel fiore sbocciato
per la donna che ho amato,
nell’incontro sfiorato
con la donna che ho amato
nello sguardo trovato
nella donna che ho amato,
e non solo…
Da sempre percosi d’amore i sentieri
sol cenere resta degli amori di ieri.
L’incanto rapisce
nel sogno i miei giorni
rinnova e perisce
in continui ritorni
estingue sornione di nascosto la vita
quegli che altrove alla Cerca ci invita.
Da sempre percorro d’amore i sentieri
cenere ardente è la vita di ieri.
Ora t’incontri dalla vita passata
l’impulso d’un cuore senza paura
la speranza che ancora da sè rinnovata
risorge dal vuoto e quindi perdura.
Ancora percorro d’amore i sentieri
il fuoco divampa dalla brace di ieri.
 

 

         
 

da Orso Tony

 

Pubblicato 15 settembre 2009 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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