Archivio per 13 settembre 2009

BUONANOTTE IN… MINIPOESIA   Leave a comment

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IL VERO AMORE
G.Ungaretti

Il vero amore
è come una finestra illuminata
in una notte buia.
 
Il vero amore
è una quiete accesa

Pubblicato 13 settembre 2009 da tonykospan21 in SALUTI VARI

L’AMORE GUARISCE SIA CHI LO OFFRE, SIA CHI LO RICEVE   1 comment

 
 
 
Questo bellissimo dolce-malinconico racconto,
oltre ad esser una lettura che ti entra nell’animo…,
può esser spunto di riflessione sulle nostre rigidità emotive…
e sulla necessità di aprirsi a chi vogliamo bene
e che ci vuol bene…
 
 
 
 
L’AMORE GUARISCE SIA CHI LO OFFRE,
SIA CHI LO RICEVE
 Harold H.Bloomfield
 
 
 
 
 
La pelle di mio padre era itterica mentre lui era a letto collegato a monitor e fleboclisi nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale.   
Normalmente uomo di robusta costituzione, aveva perso oltre quindici chili.      L’infermita’ di mio padre era stata diagnosticata come cancro al pancreas, una delle forme piu’ maligne della malattia.  
I medici facevano quello che potevano, ma ci dissero che gli restavano appena dai tre a sei mesi di vita.  Il cancro al pancreas non si presta alla radioterapia ne’ alla chemioterapia, per cui i medici potevano offrire poche speranze.   
Alcuni  giorni piu’ tardi, quando mio padre era seduto a letto, mi avvicinai a lui e gli dissi: "Papa’, provo un sentimento profondo per  cio’ che ti e’ successo.  Mi ha aiutato a guardare il modo
in cui mi sono sempre tenuto lontano e a sentire quanto io ti voglia bene davvero."  Mi chinai su di lui per abbracciarlo, ma le spalle e le braccia gli si irrigidirono.
"Su, papa’, davvero voglio abbracciarti."     
Per un momento apparve sconvolto.   Dimostrare affetto non era il nostro modo consueto di trattarci.  
Gli chiesi di tirarsi ancora un po’ piu’ su per poter passare le braccia attorno a lui.   Questa volta, pero’, era ancora piu’ teso. 
Sentivo accumularsi l’antico risentimento, e cominciai a pensare: "Questo non serve a niente.  Se vuoi morire e lasciarmi con la stessa freddezza di sempre, fai come vuoi."
Per anni avevo sfruttato ogni esempio delle resistenza e della rigidita’ di mio padre per incolparlo, per provare risentimento verso di lui, e per dire a me stesso: "Vedi non gli interessa."  
Questa volta, pero’ ci pensai meglio e capii che l’abbraccio andava a vantaggio mio oltre che suo.   Volevo esprimere quanto mi importasse di lui, per quanto difficile fosse per lui lasciarmelo fare.  Mio padre era sempre stato molto germanico e incline al dovere;  nella sua infanzia i suoi genitori devono avergli insegnato a tenere dentro di se’ i suoi sentimenti, per diventare uomo.
Lasciando perdere il mio vecchio desiderio di incolparlo della nostra lontananza, effettivamente guardavo con impazienza alla sfida di offrirgli piu’ amore.  Dissi: "Su papa’, mettimi le braccia attorno."  
Mi inchinai vicino a lui sul bordo del letto con le sue braccia attorno a me. "Adesso stringi. Ecco. Di nuovo, stringi. Benissimo!"
In un certo senso stavo insegnando a mio padre come abbracciare, e mentre mi stringeva accadde qualcosa.  Per un attimo trabocco’ un sentimento di "ti vogliobene".  Per anni il nostro saluto era stato una stretta di mano fredda, formale che voleva dire: "Ciao, come stai?"  Adessi sia io che lui aspettavamo che quella vicinanza momentanea si ripetesse. 
Eppure, proprio nel momento in cui cominciava ad assaporare il sentimento di amore, qualcosa gli si stringeva nella parte superiore del dorso e il nostro abbraccio diventava goffo e strano.  Ci vollero mesi perche’ la sua rigidita’ cedesse e lui fosse in grado di lasciare che le emozioni del suo intimo passassero attraverso le braccia e mi avvolgessero.
Tocco’ a me essere la fonte di tanti abbracci prima che mio padre desse inizio e un abbraccio di sua volonta’.  Non lo stavo incolpando, ma sostenendo;  dopo tutto stava modificando le abitudini di una vita intera, e questo richiede tempo.  Sapevo che ci stava riuscendo perche’ sempre piu’ la nostra relazione si basava sull’affetto.  Verso il duecentesimo abbraccio disse spontanamente ad alta voce, per la prima volta da quando potessi ricordarmi: "Ti voglio bene:"
 
 
 

 

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Ciao da Tony Kospan

 

 
 
IL SALOTTO DI SOGNO DI FACEBOOK? E’…  
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TI ASPETTIAMO 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 

Pubblicato 13 settembre 2009 da tonykospan21 in FAVOLE LEGGENDE RACCONTI DI SAGGEZZA

GUSTAVO POBLETE – QUANDO L’ARTE E’ EMOZIONE…   4 comments

 
 

GUSTAVO POBLETE…
Pittore cileno nato nel 1915
 

 
 
 
Meravigliosi video d’arte…
davvero imperdibili…
per chi ama l’arte unita ad una bella musica…
 
 
 
 
Non conoscevo questo pittore…
GUSTAVO POBLETE…
in verità… ingiustamente… poco noto…
 
 
 
 
 
Le sue opere mi hanno lasciato di… stucco…
per la loro bella e profonda intensità…
unita a grande umanità…
vista con amore e partecipazione…
e questo insieme ad una pennellata
elegante e raffinata…
 
 
 
 
 
Consiglio di cuore a tutti…
di veder questo video…
 
 
 
 
 
 
Bello anche quest’altro…
più breve.
 
 
 
  
 
 
 
Ricordate l’altro grande pittore Iman Malecki
di cui vi ho mostrato le opere tempo fa?
 
Eccoli insieme, per una loro vicinanza di stile…
 lui e Poblete in quest’altro video…
 
 
 
 
 
Buona visione…
 
Orso Tony
 

 
 
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TONY KOSPAN
 

 

 

Pubblicato 13 settembre 2009 da tonykospan21 in ARTE

UNA SIMPATICA RIFLESSIONE DI WILLIAM FAULKNER   1 comment

 

 

Lo scrittore statunitense William Faulkner
(1897 – 1962)

 

william_faulkner.jpg image by stephcl2000


vincitore del premio Nobel per la Letteratura
era solito sostenere:

 

Una delle grandi tristezze della vita è che la sola cosa
che l’uomo possa fare tutti i giorni
per otto ore consecutive

 

 

                        

 

non è il bere

 

                        

 

nè il mangiare

 

 

                        

nè tanto meno fare ZUM ZUM

 

 

 

                        

 
ma è il… lavorare,
unicamente il
lavorare

 

 

CIAOOOOOOOOOO

DA TONY KOSPAN 

Pubblicato 13 settembre 2009 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

FELICE DOMENICA IN… POESIA E… MUSICA…   Leave a comment

 
 

 

 

 

BuonaDomenica.jpg buona domenica picture by beta61v12

                             

             ○●MAX●○

                              LA FORZA DELLA VITA

                             Marta Sallemi

Lentamente sprofondo
nell’oceano delle paure
cercando un’ancora
per risalire in superficie.
Scruto la profondità
della mia anima per ottenere
risposte,
ma percepisco un grande e
abissale silenzio.
Scoraggiata
mi abbandono al destino
e lascio cullare il mio corpo
dal movimento delle onde.
Chiudo gli occhi
e penso…..
Improvvisamente mi invade
un immenso coraggio.
Apro gli occhi e lotto
contro le ingiustizie,
i dolori, le angosce..
solo una cosa può darmi
la spinta a combattere,
per andare avanti…
la mia forza.
 

                            

                        cid_000801c721df6c42cfd00c01a8c0cla.gif picture by wassia100

                                 

             DA ORSO TONY

                                                                                                              

                                                                                                                                                         

                       

Pubblicato 13 settembre 2009 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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