Archivio per 16 luglio 2009

NESSUNO POTRA’ – PICCOLA GRANDE POESIA SUL SOGNO   Leave a comment

                   
 
 
 

 
Questa antica piccola poesia di una poeta giapponese
è a mio parere una vera piccola… grande gemma…
(ma le poesie non si calcolano a km)

 

Essa anche in in relazione all’epoca in cui fu scritta…,
è di grande profondità  nonché densa di significati…
direi davvero modernissimi e che, chi ama il sogno…,
non può non tenere tra le più care…

 

(immagine con musica giapponese)
 
 

NESSUNO POTRA’

Kakinomoto No Hitomaro

(660 ca. – 708 ca.)

Nessuno potrà vedermi

né chiedermi qualcosa.

In sogno

verrò da te stanotte.

Non chiudere la porta al sogno.

 

 

     
 
Ciao daTony Kospan
 

Pubblicato 16 luglio 2009 da tonykospan21 in POESIE SUBLIMI

ELOISA AD ABELARDO – LE PIU’ BELLE LETTERE D’AMORE   Leave a comment





Chissà quante volte abbiamo ascoltato i nomi di Eloisa e Abelardo

ed ogni volta ci viene in mente che sono i protagonisti di una grande storia d’amore

ma poi, se ci chiediamo dove, come e quando questa storia si è verificata,

allora per molti di noi cala la nebbia su di un vago ricordo.


Una prima breve riflessione sulla loro storia 

è, per molti aspetti, l’incredibile modernità 

anche se immersa in pieno nei costumi del Medio Evo.


 
 
 
 




ELOISA ED ABELARDO

I PERSONAGGI.. LA STORIA.. IL MITO.. E LE LETTERE 
DI UNA DELLE PIU’ BELLE E PASSIONALI STORIE D’AMORE 
a cura di Tony Kospan



 


   
I PERSONAGGI
 
 
CHI SONO DUNQUE… ELOISA ED ABELARDO?
 

 
Chiariamo subito che si tratta di una storia autentica,anche se poi è divenuta, mitica.
 
Siamo nell’XI secolo in Francia e lo scenario è quello di Parigi.

(Sarà anche per questo che è anche una delle capitali dell’amore?)
 
 
 

Abelardo

 

 



Pietro Abelardo è un giovane e brillante chierico e professore di teologia di origine bretone e quando nel 1116 conosce Eloisa ha 39 anni ed è molto noto.

E’ famoso anhe perché è un contestatore di buona parte della teologia precedente.

 

 


Edmund Blair Leighton

 

 

Eloisa, nata nel 1099, è una ragazza vivace ed in gamba che eccelle non solo negli studi classici ma anche in quelli scientifici.

All’età di 17 anni lo zio Fulberto, viste le sue notevoli qualità, decide di farle frequentare dei corsi tenuti da Abelardo.

Abelardo se ne innamora subito e perdutamente.

Eloisa aveva tutto ciò che più seduce gli amanti” sono queste le parole scritte dallo stesso Abelardo.

Fulberto, entusiasta per la fama di Abelardo di miglior insegnante di Parigi, accoglie la sua richiesta di essere ospitato da lui per starle più vicino.



 




 


 

Eloisa cede all’amore ed alla passione:

“Col pretesto delle lezioni ci abbandonammo completamente all’amore, lo studio delle lettere ci offriva quegli angoli segreti che la passione predilige.”

 
 

 
Angelica Kauffmann – L’addio tra Eloisa e Abelardo


 
 
LA STORIA ED IL MITO
 
 
La storia di questo amore è divenuta, nell’immaginario collettivo, mitica… come quelle di Tristano e Isotta, Giuletta e Romeo, Paolo e Francesca ma, come dicevo su, è del tutto storicamente vera.






La relazione del grande professore parigino e della sua bellissima e coltissima allieva sorprende per diversi aspetti, religiosi… culturali… passionali e razionali che pur conflittuali tra loro, ci mostrano un Medio Evo molto più vivace di come l’immaginiamo.







La vicenda storica lunga, convulsa, complessa e piena di avvenimenti, quasi tutti documentati, però non ha un lieto fine.




Angelica Kauffmann – L’addio tra Eloisa e Abelardo

 
Possiamo solo dire che ci fu il pentimento di Abelardo ma non quello di Eloisa… ” Il piacere che ho conosciuto è stato così forte che non posso odiarlo”.
 

L’immensità della forza vitale e suprema dell’amore che leggiamo nel Cantico dei Cantici “non basterebbe l’acqua degli oceani a spegnere” è quello che, con chiarezza ed  emozione, possiamo evincere anche da questa grande storia di mille anni fa.

Un giorno, se riesco, mi piacerà raccontarla in tutti i suoi aspetti, alcuni dei quali davvero sconcertanti, come l’evirazione di Abelardo decisa ed attuata dalla famiglia di Eloisa.

 
 

MUSICA MEDIEVALE



LE LETTERE

 
 
Le lettere d’amore di Eloisa… rappresentano uno spaccato sincero e senza tabù,
ed aggiungerei, moderno, sulla loro esplosiva storia d’amore e di passione.

Ecco alcuni estratti.
 
 
 
 

 
 
 
DA ELOISA AD ABELARDO
 
 
 
Eloisa ed Abelardo
 
 
I
 
 
“In una parola, cerchiamo l’amore nell’amore”
 
 
 
 

 
 
 
II
 
 
 
“Solo tu hai il potere di rendermi triste o donarmi gioia e conforto. 
Il mio amore ha raggiunto tali vette di follia
che rubò a se stesso ciò che più agognava… 
Ad un tuo cenno, subito cambiai il mio abito e i miei pensieri,
per dimostrarti che sei tu l’unico padrone
del mio corpo e della mia volontà.”

 
 
 
 
 
 
III
 
 
“Tutti si precipitavano a vederti quando apparivi in pubblico
e le donne ti seguivano con gli occhi voltando indietro il capo
quando ti incrociavano per la via […]
Quale regina, quale donna potente
non invidiava le mie gioie e il mio letto?
Avevi due cose in particolare che ti rendevano subito caro:
la grazia della tua poesia e il fascino delle tue canzoni,
talenti davvero rari per un filosofo quale tu eri […]
Eri giovane, bello, intelligente “






Charles Lock Eastlake


IV


Col pretesto delle lezioni ci abbandonammo completamente all’amore,
lo studio delle lettere ci offriva quegli angoli segreti
che la passione predilige.
Aperti i libri, le parole
si affannavano
di più intorno ad argomenti d’amore che di studio,
erano più numerosi i baci che le frasi,
la mano correva più spesso al seno che ai libri.
E ciò che si rifletteva nei nostri occhi
era molto più spesso l’amore
che non la pagina scritta oggetto della lezione.
Per non suscitare sospetti
la percuotevo spinto però dall’amore, non dal furore,
dall’affetto non dall’ira,
e queste percosse erano più soavi di qualsiasi
balsamo.
Il nostro desiderio non trascurò nessun aspetto dell’amore,
ogni volta che la nostra passione poté inventare qualcosa di insolito,
subito lo provammo, e quanto più eravamo inesperti in questi piaceri
tanto più ardentemente ci dedicavamo ad essi e non ci stancavamo mai.
Quanto più eravamo inesperti di quei giochi d’amore,
tanto più insistevamo nel procurarci il piacere
e non arrivavamo mai a stancarcene.
 
 
 

Eloisa ed Abelardo



V



.
.
.

Ti ho amato di un amore sconfinato (…)

mi è sempre stato più dolce il nome di amica e, se non ti scandalizzi,

quello di amante o prostituta, il mio cuore non era con me, ma con te”.








FINE

 

Fonti vari siti web


    fre bia pouce





Pubblicato 16 luglio 2009 da tonykospan21 in AMORE AMICIZIA

LA STORIA DEL MONDO DIVERTENTE… ED IN… 2 MINUTI…   Leave a comment

 

Ti annoia la storia?
 
Ormai è troppo lunga e noiosa?
 
Eccola qui… breve,
(SOLO 2 MINUTI)
 animata ed… ironica!
 
Clikka giù e poi su… PLAY
ed accendi le casse…
per ascoltare bene la… lezione!
 
 
Et voilà…
 
Mi raccomando… studia… bene!
 
Orso Tony
 
 

Pubblicato 16 luglio 2009 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

GUARDARE SEMPRE AVANTI… UN’INTERESSANTE RIFLESSIONE DI ALBERONI…   Leave a comment


 

 

 

 

 

PERSA LA FIDUCIA?  GUARDARE AVANTI!


 


ECCO UNA INTERESSANTE RIFLESSIONE DI ALBERONI…


CHE PUO’  AIUTARCI A STAR MEGLIO…

 

 

 

 
 
 
 

COSA FARE QUANDO PERDIAMO LA FIDUCIA IN NOI STESSI?


Francesco Alberoni
 
 
 



Borgonovo Val Tidone 31 dicembre 1929

  
 
 
 
 
barrag53.gif folhas picture by RaiodeLuar

 
 
 
 
Noi non possiamo darci valore da soli.


Ce lo danno gli altri fin da bambini amandoci, apprezzandoci, dicendoci bravo.


In realtà non possiamo dare valore a nulla perché sono gli altri che, con il loro comportamento o le loro parole, ci dicono cosa è buono o cattivo, cosa è desiderabile.


Se prendete due fratellini e mettete davanti a loro un qualsiasi oggetto, non appena uno lo prende in mano, l’altro lo vuole anche lui.


Ha imparato a desiderarlo dal primo.


Esiste poi, in ogni essere umano, una spinta interiore a creare, ad agire, a costruire, cioè a oggettivare tutto ciò che sente e pensa.


C’è chi suona uno strumento musicale, chi apre una pizzeria, chi diventa insegnante, chi scrive libri e chi costruisce grattacieli.


Sono tutte oggettivazioni del suo spirito: l’uomo si realizza in ciò che fa.


Ma quando abbiamo creato una nostra opera, abbiamo anche bisogno di vederla riconosciuta, apprezzata dagli altri.


Il musicista la sua musica, l’architetto la sua costruzione, lo scienziato la sua ricerca.


Perché nessuno può dirsi bravo da solo.


Possiamo costruire, realizzare, fare cose stupende ma, per sapere che valgono, per sapere che abbiamo meritato, bisogna che qualcuno ce lo dica.
 
 
 

Il bisogno di riconoscimento non è vanità.

 
 
 
 

 

 



Che cosa avviene allora quando una persona ha dedicato anni e anni a costruire qualcosa di stupendo per la sua comunità, il suo Paese, e non solo nessuno l’apprezza, ma la ostacola e gliela distrugge?


Come può conservare la fiducia in se stessa, trovare la forza di vivere e creare?
 
 
 
 
La risposta è una sola: devi ricominciare da capo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Allontanarti dal vecchio mondo, andare in esilio, affrontare la solitudine.


E vedere nuova gente, quella che non hai mai frequentato, quella che non conoscevi che non capivi e di cui magari diffidavi.
Avere nuove esperienze, fino a che non cambi interiormente, fino a che non ti importa più nulla di ciò che è accaduto e scopri nuovi piaceri e nuovi interessi.
Finché non ritrovi il gusto di ridere e non torni a vedere il mondo con l’occhio ingenuo, fresco del bamhino. Allora ti accorgi che non hai poi perso molto, che ci sono altri modi di vivere ed altre cose da fare e da inventare.
Certo è una cosa più facile da fare da giovani e che diventa sempre più difficile da vecchi perché si diventa schiavi delle proprie abitudini e del passato.


Ma è l’unica salvezza.





Chi si ferma a guardare indietro diventa una statua di sale
come è successo – ci racconta la Bibbia – alla moglie di Lot.

 
 
Francesco Alberoni



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Cosa ne pensate? 

 
 
CIAO DA TONY KOSPAN

 
 
 
 


IL TUO BLOG DI… SOGNO?

fre bia pouce







 

 


Pubblicato 16 luglio 2009 da tonykospan21 in RIFLESSIONI AFORISMI FILOSOFIE

FELICE WEEK END IN POESIA E MUSICA…   Leave a comment

         

       
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E’ quel che è

Erich Fried

E’ assurdo dice la ragione
E’ quel che è dice l’amore

E’ infelicità dice il calcolo
Non è altro che dolore dice la paura
E’ vano dice il giudizio
E’ quel che è dice l’amore

E’ ridicolo dice l’orgoglio
E’ avventato dice la prudenza
E’ impossibile dice l’esperienza
E’ quel che è dice l’amore.
 

 

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da Orso Tony 

Pubblicato 16 luglio 2009 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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