Archivio per 7 luglio 2009

LA SPERANZA DI PURE RIVEDERTI – MONTALE – POESIA SUBLIME   Leave a comment

 
 
 
LA SPERANZA DI PURE RIVEDERTI
POESIA SUBLIME DI EUGENIO MONTALE
 
Questa non facile ma profonda poesia del grande Eugenio 
è leggibile ed interpretabile in vari modi…
 
Sembra, se ci fate caso, esserci una voluta mescolanza di soggetti e predicati…
così come di concetti…
 

 
Ma preferisco rimanere alle mie prime ed immediate sensazioni…
 
 
E le mie sensazioni sono che il poeta parli di un amore passato…
e del conflitto che in lui esiste tra il vero desiderio o la paura…
di riviverne qualche aspetto
 
 
 
 
Avrebbe il poeta una qualche voglia di riveder quella persona…
ma sente una chiusura nella quale non sa
se predomina il senso della fine o quello dei ricordi
quasi come se davanti a lui ci fosse uno schermo 
con uno scintillio (barbaglio) distorto ed evanescente…
 
Il destino (il servo gallonato) poi porta dove vuole lui…
trascinandoli…  chissà dove…
i 2 amanti di una volta…

 

 

LA SPERANZA DI PURE RIVEDERTI

Eugenio Montale (da "Le Occasioni")

 

La speranza di pure rivederti
m’abbandonava;

e mi chiesi se questo che mi chiude
ogni senso di te, schermo d’immagini,
ha i segni della morte o dal passato
è in esso, ma distorto e fatto labile,
un tuo barbaglio:

(a Modena, tra i portici,
un servo gallonato trascinava
due sciacalli al guinzaglio).

 

 

Data l’evidente complessità della poesia
chiedo a voi aiuto nel caso abbiate colto invece significati ed aspetti diversi…
parlandone nel Fantastico Mondo della Poesia
 
Questo il link della discusione
 
LA SPERANZA DI PURE RIVEDERTI – DISCUSSIONE
 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 
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TONY KOSPAN

Pubblicato 7 luglio 2009 da tonykospan21 in POESIE SUBLIMI

I PONTI DI MADISON COUNTY – GRANDE CINEMA D’AMORE   Leave a comment

 
 
I PONTI DI MADISON COUNTY
 
(L’eterno conflitto tra dovere e passione)
 
 

 
Uno dei più struggenti film d’amore degli anni ’90, imperniato, come sempre, su una impossibilità.
Un’altra conferma del classicismo di un regista che qui affronta di petto il genere, attraversandolo controcorrente.
Seduce l’ambientazione, fra l’incanto iperrealista del paesaggio rurale e la perfetta definizione delle scene di Jeannine Oppewall,
nella superba fotografia romantica e chiaroscurata di Jack N. Green, con interventi musicali misuratissimi di Lennie Niehaus su un tema dello stesso Clint.
Bellissima l’immagine  di lei che dal finestrino della macchina vede per l’ultima volta lui fermo sotto la pioggia.
 
 

 
 Ricevendo il lascito testamentario della madre Francesca Johnson con la sconcertante richiesta che le sue ceneri vengano gettate nel fiume dal ponte Roseman, i due figli Michael e Caroline, spulciando tra le carte, trovano una lettera e tre diari della madre che raccontano loro dei fatali quattro giorni dell’autunno 1965 quando lei era sola in casa, mentre loro due insieme a loro padre Richard, erano partiti per alcuni giorni per una fiera di bestiame.
 
 

 
L’arrivo di Robert Kincaid, un fotografo del National Geografic giunto a fotografare i ponti coperti della zona, interrompe la monotonia della giornata per Francesca che lo accompagna al ponte; gli rivela la sua origine italiana, di Bari, dove lui è stato a far fotografie.
 
 

 

Robert, cordiale, le offre dei fiori; lei gli racconta che ha incontrato Richard, prima che diventasse suo marito, quando era militare a Napoli, durante l’ultima guerra.

 

La scena dell’incontro

La vita è tranquilla nell’Iowa, forse troppo: a poco a poco tra i due nasce un sentimento irrefrenabile che fa divampare la passione.

 

 
 
 Scene della passione…
 

 Mentre lei capisce che l’uomo rappresenta tutto quello che ha sognato e che la tranquilla e ripetitiva esistenza campagnola non avrebbe mai potuto darle,

lui sente nella passione totale della donna quell’appoggio che, dopo il divorzio, la sua vita vagabonda gli ha sempre negato.
 

 La invita a fuggire con lui, ma lei capisce oscuramente che la magia non potrebbe durare, ed inoltre la trattengono il dovere verso l’incolpevole marito e i figli, che lo scandalo danneggerebbe in modo irreparabile.
Dopo quattro giorni di abbandono, interrotti da uno screzio subito sanato, lui la lascia.
La famiglia torna e andando col marito in città per spese, lei vede l’uomo un’ultima volta.
Lui le lancia un ultimo invito appendendo allo specchietto del furgone la crocetta da lei donatagli.
Ma pur tentata, Francesca resiste, e sta col marito fino alla morte.
 
Poi, nel 1982, le giungono gli effetti del defunto Robert.
 
 
La famosissima e bellissima scena dell’addio
 
 
 I figli, dapprima turbati ed irritati per la storia, finiscono per comprendere la madre e anzi traggono spunto dalla sua esperienza per tentare di modificare i loro tesi rapporti matrimoniali.
 
 Qui sotto un tributo musicale con le più belle scene del film… 
 
 

Recensione:
L’eccelsa bravura degli interpreti: Eastwood virile e intenso con il suo mistero chiuso in sé; lei ricca di quei palpiti che traboccando dallo schermo letteralmente travolgono lo spettatore. Al punto da autorizzarci a prendere sul serio la scherzosa definizione dell’ipercritico Lane che, riferendosi al-l’accento italiano sfoderato per l’occasione dalla puntigliosa Streep, la proclama vincitrice dell’immaginario Madison County Anna Magnani Imitation Contest 1995. Pur inventata come presa in giro, è la verità: se c’è oggi nel mondo un’attrice che merita di venir paragonata alla Magnani è proprio Meryl Streep.
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
Dal web… Rielaborazione e impaginazione di T.K.

Pubblicato 7 luglio 2009 da tonykospan21 in PAESAGGI EDIFICI VIAGGI

LE MIGLIORI POSIZIONI   Leave a comment

 
 

Pubblicato 7 luglio 2009 da tonykospan21 in INTRATTENIM. UMORISMO

FELICE MARTEDI’… IN POESIA E MUSICA…   Leave a comment

          

 

UNA POESIA PER TE…
Anna Forlini
 
Sorse, nacque nella mia mente
una poesia per te:
piccola rima fatta
di piccole, dolci,
care, tenere parole.
Poi le ore passarono
non potei fermare
la tenera rima
su bianca carta
così, volò via;
ma nel mio cuor
v’è ancora la musicalità
del verso, la dolcezza
intima, profonda
del pensier mio;
volevo dirti in essa:
t’amo, t’amo
con tutta l’anima mia!

 

 

da Tony Kospan

Pubblicato 7 luglio 2009 da tonykospan21 in SALUTI VARI

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