NESSUN UOMO E’ UN’ISOLA – JOHN DONNE – POESIA SUBLIME   19 comments

 

 
 
 
 
 
 
 
POESIA SUBLIME DI JOHN DONNE
 

 

 

 

 

 

 

 

 
COME VI AVEVO PREANNUNCIATO C'E' UN'ALTRA POESIA
CON LO STESSO TITOLO DI QUELLA CHE ABBIAMO LETTO
QUALCHE TEMPO FA… SEMPRE DI JOHN DONNE…
 
 
NESSUN UOMO E' UN'ISOLA
(Meditation XVII)
 
 
 
 
 
 
 
A mio parere anche questa è una poesia profondissima…
 
 
Qui però più che un inno all'amicizia… il poeta giunge ad una visione altissima
dell'Umanità… vista come un INSIEME… di cui ciascuno di noi è parte
 
 
 

 

 

 

 

 

 

Parte importante che, come in un puzzle, forma però un dipinto molto più ampio…

e quando qualcuno viene meno… ne soffre sia tutto l'insieme… che ciascun uomo…
 
 
 
 
Il verso finale Per chi suona la campanafu usato come titolo
 
di un suo famoso romanzo da Ernest Hemingway
 
 
 
 
 
 


John Donne (Londra, 1572 – 31 marzo 1631)
 
 
 
 
 
John Donne, poeta e religioso inglese,
riusciva a raggiungere, come si vede in questi versi,
vette di altissima spiritualità… ma poi cedeva facilmente… umanamente…
a carnalissime tentazioni… e la cosa, lungi dallo stupirmi…,
mi fa comprendere l'estrema complessità dell'animo umano…
 
 
 
 
 
 
 
NESSUN UOMO E' UN'ISOLA
John Donne
 
 
Nessun uomo è un’isola,
completo in sé stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.
 
Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l’Europa ne sarebbe diminuita,
come se le mancasse un promontorio,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.
 
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell’umanità.
E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
essa suona per te.
 

 

 

 

 

 

TONY KOSPAN

 

 

 

 

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Pubblicato 18 maggio 2010 da tonykospan21 in POESIE SUBLIMI E DI SOGNO...

19 risposte a “NESSUN UOMO E’ UN’ISOLA – JOHN DONNE – POESIA SUBLIME

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  1. Nessuno uomo è un’isola e ognuno ha una particolarissima personalità nel bene e nel male che ci piace sempre ricordare…la morte ci strappa sempre qualcosa…ma conserviamo i ricordi..a volte unici perchè non condivisi da altri: è come un puzzle che compone una vita…Grazie Tony

  2. MIA ITALIA,
    SOVRANA REGNI
    NEI NOSTRI CUORI,
    DI ANTICHI AMORI TU SEI
    FORMATA,
    IL TEMPO DIVINO TI FORGIO’
    E IL TEMPO UMANO,
    ADORNO’LA TUA FRONTE,DI SOMMO
    SPLENDORE.
    MIA ITALIA,SOVRANA REGNI NEI NOSTRI
    CUORI.
    IN QUEST’ EPOCA DI BARBARIE,
    TU, FIERA ALZI LA TUA LIMPIDA
    FRONTE,E ALTERA A VOCE ALTA,
    GRIDI I NOMI ECCELSI DEI TUOI FIGLI…
    …VIRGILIO,DANTE,PETRARCA,E ALTRI NOMI
    DIVINI,E PIENA D’ORGOGLIO,MOSTRI
    AL MONDO I TUOI GIOIELLI INCASTONATI
    NEL TUO MATERNO SENO.
    MIA ITALA,SOVRANA REGNI,
    NEI NOSTRI CORI.
    —————————————GINA TOTA.13.3-2011.PER I 150 ANNI,DELL’UNITA’ D’ITLIA.VIVA L’ITALIA,VIVA LA MIA PATRIA BELLA.VIVA. GINA TOTA.UMILMENTE

  3. IL BIONDO GARIBALDI
    DA CUORE BALDO L’ITALIA
    A BRANDELLI,LUI LA CUCI’
    CON QUALE FILO CON QUALE FILO
    IL FILO SOTTILE DI SANGUE ITALICO
    MENTRE L’AQUILA ASBURGIA
    RAPACE ODIO COVAVA
    C’ERA MAZZINI,PENSOSO E SVELTO
    TRAMAVA DALL’ESILIO DA VERO ESPERTO
    C’ERA BENSO,NOBILE CONTE CHE TESSEVA
    CON RAFFINATA STRATEGIA E COLPIRE
    L’AUSTRIA INGORDA.
    C’ERA UNA DONNA,LA CONTESSA DI CASTIGLIONE,CHE
    ALLA CORTE DEL SOVRANO FRANCESE LA SUA BELLEZZA
    MISE IN GIOCO, INVITANDO IL SOVRANO A DARE UNA MANO PER METTERE IN FUGA LA TETRA GALLINA.
    MA C’ERA ANCHE UNA DONNA DAL CORAGGIO INDOMITO,
    AVEVA LA CHIOMA BRUNA,SI CHIAMAVA ANITA.
    CHE MOLTO DIEDE DI SE’
    TUTTI INSIEME UNITI ,POETI COMPOSITORI,NOBILI PLEBEI,
    TUTTI I CUORI, PRONTI A SPEGNERSI NEL SILENZIO
    MORTALE.PER L’ITALIA BELLA
    ——————————–GINA TOTA CANTO RUSTICO.14-MARZO-2011

  4. QUESTA POESIA STRACCIONA,PRIVA DI ELEGANZA L’HO VOLUTA SCRIVERE COSI’ COME QUELL’ITALIA A BRANDELLI,
    CHE TUTTI I SUOI FIGLI DI QUALSIASI CETO,E FORMAZIONE CULTURALE CHE CON ONORE LIBERARONO L’ITALIA. DAL DOMINIO ASBURGICO. CIAO TONY

  5. QUESTA POESIA STRACCIONA,PRIVA DI ELEGANZA L’HO VOLUTA SCRIVERE COSI’ COME QUELL’ITALIA A BRANDELLI,
    CHE TUTTI I SUOI FIGLI DI QUALSIASI CETO,E FORMAZIONE CULTURALE CHE CON ONORE LIBERARONO L’ITALIA. DAL DOMINIO ASBURGICO.
    ————————————–CIAO TONY

  6. Buona Pasqua Tony….!

  7. bellissima poesia……mi piace molto quest’idea di essere una parte di un tutto, parte integrante del mondo dove si vive, e non singoli individui fini a se stessi…….grazie tony…..

  8. VERAMENTE UNA BELLA POESIA.
    GRAZIE
    A GARIBALDI

  9. Vorrei sapere che significa la campana suona per te

  10. Il mio parere… fermo restando che sia Donne che Hemingway… hanno lasciato tutti noi liberi di interpretar questa che è diventata una frase mitica… è questo in relazione al senso della poesia…
    Inutile è chiederci per chi suona la campana dato che, sia che suoni per te… sia che per suoni un tuo amico… e perfino se suoni per un tuo nemico… essa comunque segnala la fine di una componente del mondo che non è altro che un immenso corpo di cui tutti noi siamo come delle cellule.
    Quindi quale che sia il ns e l’altrui ruolo nella vita… quando una persona ci lascia… perdiamo cmq qualcosa di questa Unità di cui noi facciamo parte…

  11. IL GRAMMATICO ED IL DERVISCIO…
    Rumi
    In una notte senza luna un derviscio, passando vicino a un pozzo prosciugato, sentì un grido: una voce cavernosa chiedeva aiuto.
    “Chi c’è laggiù?”, chiese il derviscio, sporgendosi.
    “Sono un grammatico e, poiché non conosco la strada, sono caduto inavvertitamente in questo profondo pozzo dove mi trovo ora, praticamente immobilizzato”, rispose la voce.
    “Tieniti, amico, vado a prendere una scala e corda”, disse il derviscio.
    “Un momento, prego”, rispose il grammatico. “La tua sintassi e la tua pronuncia sono difettose; ti prego di correggerle”.
    “Se questo è così importante per te, più importante dell’essenziale”, gridò il derviscio, “allora è meglio che tu rimanga lì dove sei finché io non imparo a parlare correttamente”.
    E proseguì per la sua strada.

  12. “per chi suona la campana” …è un verso che sempre ci citava il nostro prof di latino delle superiori, che ci invitava anche a legger il libro di Hemingway che riporta il verso nell’interno di copertina…io il libro l’ho letto, ma quelle parole, scritte all’inizio e ritrovate solo più tardi nella poesia completa di John Donne, mi son rimaste impresse nel cuore da allora ed ogni volta che muore qualcuno, vicino o lontano che sia, le ricordo…

  13. La nostra vita è fatta da un intreccio di relazioni da cui c’e sempre da imparare e ognuno di noi ds il suo contributo alla crescita del totale

  14. ciao! Scusa se ti chiedo ma da dove viene quella bellissima imagine dell’uomo che fissa il mare con tutti quei vetri rotti alle finestre e per terra? perchè in giro per il web non ce n’è la minima informazione, chi ne è l’autore? grazie mille!!

  15. certo certo ma volevo usarla come copertina per un mio libro di poesie e volevo sapere di chi è il copyright per pagarlo :)

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